Emilia Romagna. Treni, allarme sulla sorte dei servizi ferroviari.

Emilia Romagna. Treni, allarme sulla sorte dei servizi ferroviari.
Finanziamenti a Ferrovie dello Stato. Immagine di repertorio.

EMILIA ROMAGNA. Pare che, per reperire parte delle risorse necessarie a compensare il mancato gettito dell’Imu, il Governo Letta ricorrerà al taglio dei fondi per la manutenzione della rete ferroviaria (per un importo pari a 300 milioni di euro). Il Decreto in oggetto, che è già stato assegnato in sede referente alle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato, dovrebbe iniziare, proprio nei prossimi giorni, il suo iter parlamentare.

Muove da questa considerazione l’interrogazione che il Consigliere regionale Damiano Zoffoli, Presidente della Commissione Trasporti dell’Emilia Romagna, ha rivolto alla Giunta regionale per chiedere “quali azioni intenda intraprendere nei confronti del Governo per cambiare questa scelta sbagliata e garantire a tutti i viaggiatori e a tutti gli utenti del servizio ferroviario, giustamente preoccupati da questa previsione, la qualità e la sicurezza cui hanno diritto”.

Va infatti precisato che in materia di trasporto ferroviario regionale e locale competono alla Regione tutte le funzioni di programmazione, amministrazione e finanziamento dei servizi di trasporto pubblico, escluse le funzioni di sicurezza che sono invece a carico dello Stato.

La rete ferroviaria che si estende sul territorio della Regione Emilia Romagna è lunga complessivamente 1.400 km (circa 1.050 di competenza statale e più di 350 di competenza regionale) e in un giorno feriale “normale” circolano, in media, oltre 900 treni. I viaggiatori che, quotidianamente, utilizzano i treni del trasporto regionale risultano essere circa 143.000, mentre nell’intero arco dell’anno hanno superato i 41 milioni.

“Ritengo – sostiene il Consigliere Zoffoli, con preoccupazione – che sia assolutamente da evitare che il prezzo che dovremo pagare per la totale cancellazione dell’Imu 2013 ricada sulla sicurezza dei viaggiatori pendolari che trascorrono parecchie ore sui treni e che, già oggi, sono spesso costretti a viaggiare in condizioni non sempre “degne”, subendo quotidiani disagi (treni cancellati, spesso sporchi, carrozze chiuse causa carenza di personale, aria condizionata non funzionante proprio nei giorni della grande calura o, al contrario, funzionante al massimo con temperature polari, …) anche a causa del fatto che, negli ultimi anni, la manutenzione ordinaria è stata progressivamente diminuita”.

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