Bassa Romagna. Al via il bando in favore delle imprese.

Bassa Romagna. Al via il bando in favore delle imprese.
Bando per le imprese della Bassa Romagna.

BASSA ROMAGNA. Sono in arrivo nuove risorse per l’innovazione e l’occupazione nei nove comuni della Bassa Romagna. E’ quanto hanno annunciato il presidente dell’Unione dei Comuni Raffaele Cortesi e il sindaco con delega alle Attività produttive Maurizio Filipucci, durante la presentazione del bando, che si è tenuta nella sala Giunta del Comune di Lugo.

L’Unione dei Comuni, attraverso un apposito bando selettivo, mette infatti a disposizione un importo complessivo di 480mila euro di contributi a fondo perduto in favore della nascita di nuove imprese e per lo sviluppo delle attività imprenditoriali che realizzano investimenti in innovazione e per la crescita occupazionale.

“Questo bando è un punto di arrivo importante e concreto che l’Unione, in collaborazione con le forze sociali, mette in campo a supporto delle imprese della Bassa Romagna – ha dichiarato Cortesi aprendo la conferenza di presentazione – è frutto della capacità dell’Unione di produrre economie di gestione per lo sviluppo del territorio. In marzo avevamo annunciato aiuti per le imprese, e ora la promessa si è concretizzata”.

Le associazioni del mondo del commercio e dell’artigianato che hanno collaborato alla definizione del bando sono Confcommercio Ascom, Confesercenti, Confartigianato-Fapa e Cna.

Presenti Luca Massaccesi, direttore di Confcommercio Ascom di Lugo, Luciano Taroni, segretario di Confartigianato di Lugo, Barbara Montanari, funzionario sindacale di Confesercenti di Lugo e Roberto Massari, responsabile di Cna della Bassa Romagna.

“Le associazioni di categoria sono state coinvolte nella definizione di questo bando fin dai primi passi – hanno sottolineato gli esponenti delle associazioni -. Questo ha permesso di arrivare a un risultato condiviso e ponderato, che potrà far fruttare nel migliore dei modi le risorse messe a disposizione”.

I 480mila euro stanziati dal bando hanno una doppia provenienza: 150mila euro sono frutto dei risparmi realizzati grazie alle economie di scala dell’Unione dei Comuni, mentre 330mila euro provengono dai fondi di perequazione stabiliti per la recente espansione commerciale di Faenza.

Questa divisione dei fondi viene rispettata nelle linee di contribuzione prioritarie stabilite dal bando, che sono appunto due:

1) 150mila euro saranno destinati a progetti di innovazione tecnologica e sviluppo di applicazioni multimediali presentati da piccole imprese nuove o già esistenti, per importi pari al 50% delle spese ammesse, fino a un contributo massimo a fondo perduto di 20mila euro;

2) 330mila euro saranno destinati alle attività del commercio al dettaglio in sede fissa, pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, attività di servizio rivolte al consumatore finale, artigianato di servizio (sono escluse la vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi fuochi d’artificio, e le sale giochi autorizzate, ai sensi degli artt. 86 e 88 del Tulps). I contributi sono previsti per un importo pari al 50% delle spese ammesse, fino a un contributo massimo a fondo perduto di 10mila euro (più ulteriori 4mila per le imprese di nuova costituzione).

I contributi per entrambe le due linee saranno assegnati in modo selettivo, prevalentemente ai progetti di impresa con maggiore potenzialità di sviluppo, innovazione, ricerca di nuovi mercati e ricadute occupazionali.

Possono accedere ai contributi persone fisiche che intendono costituirsi in piccola impresa o piccole imprese già esistenti che hanno meno di 50 occupati e con un fatturato annuale o capitale investito annuo non superiore a 10 milioni di euro.

“Con questo bando abbiamo scelto di rivolgersi solamente alle piccole imprese, in modo tale da massimizzare l’impatto dei finanziamenti – ha sottolineato Filipucci -. Ringraziamo Confindustria, che ha volutamente rinunciato a prendere parte alla definizione del bando; le cifre che mettiamo in campo sarebbero infatti insufficienti per le medie e grandi imprese, mentre possono dare un aiuto concreto e fare la differenza per le piccole; per lo stesso motivo non è stato inserito il mondo agricolo”.

La prima scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 ottobre 2013, e saranno stabilite successive fasi fino a esaurimento dei fondi: la suddivisione in più scadenze è stata voluta per velocizzare il processo di erogazione dei finanziamenti.

Il modulo per la presentazione della domanda di accesso ai contributi è scaricabile direttamente dal sito www.labassaromagna.it, può essere ritirato in forma cartacea presso il servizio Suap dell’Unione in piazza Trisi 4 a Lugo, oppure presso le sedi locali delle associazioni imprenditoriali (Ascom, Confesercenti, Cna e Confartigianato/Fapa).

Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi al Servizio Sportello Unico Attività Produttive (Suap), in piazza Trisi 4 a Lugo (email: sportellounico@unione.labassaromagna.it, telefono: 0545.38309).

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