Il Pd è preoccupato per il futuro di Cesenatico Servizi.

Il Pd è preoccupato per il futuro di Cesenatico Servizi.
Mario Drudi. Immagine di repertorio.

CESENATICO. Le dichiarazioni del PdL di Cesenatico secondo cui il Pd di Cesenatico ‘vuole far chiudere la Cesenatico Servizi’ sono dichiarazioni false, prive di ogni fondamento e prive di qualsiasi riscontro in ogni intervento pubblico da parte degli esponenti del Pd locali a tutti i livelli”.

Così il Pd interviene sull’incerto futuro di Cesenatico Servizi, la municipalizzata che – secondo le ultime norme – dovrebbe essere smantellata nei Comuni sotto i 30mila abitanti.

“Sulla vicenda la realtà è invece ben diversa e molto più complessa da come il partito che esprime il sindaco di Cesenatico vorrebbe far passare con qualche riga attraverso un comunicato semplicista e arrogante che non affronta minimamente la complessità del problema, ma si preoccupa solamente di tirare per la giacchetta i dipendenti della Cesenatico Servizi e le loro famiglie, cercando di scagliarli contro il nostro partito, attraverso questo metodo inqualificabile - spiega il segretario Pd, Mario Drudi - Sono ormai due anni invece che il Pd sta sollevando il tema Cesenatico Servizi con senso di responsabilità, in quanto Cesenatico Servizi Srl non è di proprietà di chi si trova ad amministrare Cesenatico pro tempore ma è un bene di tutta la città che eroga servizi importanti per la collettività e non da ultimo garantisce occupazione ad oltre 40 dipendenti; per cui il PD di Cesenatico è piuttosto preoccupato per il futuro di Cesenatico Servizi e non abbiamo mai affermato di volerne la chiusura ma abbiamo sempre ricordato che il quadro normativo vigente era in contrasto con la formula In House dell’amministrazione Buda.

Anche se il sindaco e la sua maggioranza si ostinano a fare finta di nulla, secondo il DL 78/2010, poi convertito nella legge 122/2010, ribadito dalla legge 98/2013 i comuni fino a 30.000 abitanti entro il 30 settembre 2013 devono dismettere le loro partecipazioni sia per le società di servizi pubblici sia per quelle di servizi strumentali all’ente; l’unica deroga ammessa a tale disposizione era prevista nel caso in cui la società avesse chiuso gli ultimi tre esercizi in utile, ma come tutti sanno Cesenatico Servizi ha chiuso in perdita il bilancio 2011 per cui rientra appieno nella categoria indicata.

Nonostante questo quadro normativo l’amministrazione di Cesenatico ha proseguito imperterrita senza elaborare alcune discussione e senza progettare alcun piano aziendale alternativo in grado di salvaguardare il futuro della società. Nell’ultimo consiglio comunale tenutosi a soli 10 giorni dalla data fatidica del 30 settembre 2013, l’unica decisione che la maggioranza ha preso è stata quella di attendere un parere della Corte dei Conti in merito, rinviando ogni scelta anche ad una ipotetica proroga dei termini che potrebbe arrivare dal Governo, per ora solo appresa da fonti giornalistiche non meglio specificate.
Questi sono i fatti, tutto il resto sono solamente chiacchiere e insulti beceri che dimostrano come il partito che oggi guida la città non sia capace di esprimere una politica di governo responsabile e pertanto cerca di oscurare i problemi reali con le polemiche e le falsità.

Come ribadito in Consiglio comunale il Pd di Cesenatico – giunti a questo punto – auspica davvero un intervento del Governo Letta che possa prorogare i termini e permettere alla società di avere un futuro e, come abbiamo detto in consiglio comunale, che l’elaborazione di un nuovo progetto per la gestione dei servizi che sia compatibile con l’attuale piano normativo e infine salvaguardi i beni inseriti nel patrimonio sociale di Cesenatico Servizi che appartengono alla città, bagno Marconi e Area Acquedotto Comunale. Il tempo delle attese e soprattutto delle bugie è finito”.

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