Roncofreddo. L’Osteria dei Frati designata come ‘locale del buon formaggio’.

Roncofreddo. L’Osteria dei Frati designata come ‘locale del buon formaggio’.
Osteria dei Frati di Roncofreddo.

RONCOFREDDO. In occasione di “Cheese”, la manifestazione internazionale organizzata da Slow Food a Bra dal 20 al 23 settembre scorsi, l’Osteria dei Frati di Roncofreddo è stata designata a livello nazionale come “locale del buon formaggio″ e contemporaneamente è stata inserita per la prima volta nella guida “Osterie d’Italia 2014″, il sussidiario Slow Food del mangiarbere all’italiana.

Questi riconoscimenti, che fanno seguito alle segnalazioni dell’Osteria nelle guide de “L’Espresso” e del “Gambero Rosso” e al premio “Dire, fare, sognare” per la cultura del Cibo e del Vino , riconfermano la validità di un percorso fondato sull’impegno professionale, la proposta delle migliori risorse del territorio, la ricerca a livello nazionale dei Presìdi e delle produzioni artigianali e di qualità.

La Romagna ha visto inoltre riconfermare dalla guida Slow Food un consistente numero di “Chiocciole” (simbolo che caratterizza i locali giudicati “speciali” per l’ambiente, la cucina, l’accoglienza) a realtà ormai consolidate come: la Locanda Al Gambero Rosso di Bagno di Romagna (Fc); La Baita, Faenza (Ra); La Campanara, Pianetto di Galeata (Fc); l’Osteria del Vicolo Nuovo da Rosa e Ambra, Imola (Bo); Da Ottavio, a Savignano di Rigo (Fc).

La Locanda al Gambero Rosso in particolare conferma la sua chiocciola per il quattordicesimo anno consecutivo, così come l’altra veterana Osteria del Vicolo Nuovo. La Campanara di Galeata, oltre alla chiocciola, ha ricevuto il riconoscimento, istituito quest’anno per la prima volta, come migliore “osteria con orto annesso”. Segnalate inoltre in guida, spesso con il simbolo della bottiglia (per una proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio e con prezzi onesti) altre realtà del nostro territorio come la “new entry” Alto Savio a San Piero in Bagno, la “Cerina” e la “Michiletta” a Cesena, i “Cantoni” a Longiano, la “Sangiovesa” a Santarcangelo, la Trattoria dell’Autista a Savignano.

Cresce anche in Romagna l’impegno perché i luoghi di ristoro come le Osterie, le trattorie tradizionali, i circoli gastronomici diventino veramente luoghi di benessere, di crescita culturale attorno ai temi della nostra alimentazione, portavoce e volani per le economie locali sempre più degne di valorizzazione e promozione.

Ti potrebbe interessare anche...