Emilia Romagna Festival 2013. Tutto un evento: dal classico al contemporaneo e alla musica di oggi.

Emilia Romagna Festival 2013. Tutto un evento: dal classico al contemporaneo e alla musica di oggi.
violino

EMILIA ROMAGNA FESTIVAL 2013. Con 37 appuntamenti dislocati in 30 sedi concertistiche distribuite in 4 province, per un totale di 21 comuni coinvolti nella regione, la
XIII edizione di Emilia Romagna Festival conferma e amplia quanto impostato negli anni precedenti. Circa 10 mila persone hanno risposto con entusiasmo all’ampia offerta musicale – dal classico al contemporaneo, dalla musica di oggi ai compositori di domani- in programma dal 3 luglio al 22 settembre decretandone un successo inequivocabile.

Dunque, è con il sostegno di un’importante rete costituita da Comunità Europea, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, 2 Province, 19 Comuni, 24 sponsor tra fondazioni e enti privati, 11 associazioni e 5 media partner, che Emilia Romagna Festival è riuscita a presentare per questa edizione 404 artisti provenienti da 19 paesi del Mondo. Tra questi, sono stati ospitati 170 giovani esecutori e giovani compositori (tra i 16 e i 25 anni) che hanno presentato 2 Prime nazionali e 4 Prime assolute. Un dato importante che ribadisce l’impegno del festival a investire sul futuro e sui giovani.
Ma non solo, ampiamente confermata e rafforzata è stata anche la propensione internazionale e mediatica della manifestazione che quest’anno grazie al progetto MUSMA – Music Master on Air, ha visto la cooperazione fra 8 festival europei – tra cui ERF come unico partner italiano – e 25 emittenti radiofoniche – per l’Italia RER-Radio Emilia Romagna – per la promozione di 7 nuove composizioni realizzate da 7 giovani musicisti selezionati da ciascun festival, che ha coinvolto globalmente su tutto il progetto circa 2.400.000 radioascoltatori.
Questi alcuni dei numeri più significativi che si aggiungono alla capacità di generare un’economia e un indotto positivo di consumi turistici su tutto il territorio. In tre mesi, il Festival ha realizzato 731 pernottamenti tra artisti e ospiti, insieme a innumerevoli cene e pranzi e a gite turistiche in tutta la regione.
IL COMMENTO. “Un’edizione riuscita – ha concluso Massimo Mercelli, direttore artistico del Festival – e che è stata in grado anche quest’anno di creare un accrescimento culturale economico e sociale, nonostante la crisi generale, garantendo un’ottima qualità di spettacoli, pur nei limiti del budget a di spesa”.

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche...