Voto, non voto? Alla fine Berlusconi dice ‘sì’. E il governo Letta incassa ( l’inatteso) ok del Senato.

Voto, non voto? Alla fine Berlusconi dice ‘sì’. E il governo Letta  incassa ( l’inatteso) ok del Senato.
Letta

NOTIZIE POLITICHE. Inaudito ma vero. Berlusconi fa dietro front ( dopo che 25 senatori si erano detti pronti a votare a favore) e vota la fiducia. Così, il governo incassa l’ok del Senato: 235 sì e 70 no.  Il premier, invece, ha difeso  l’ex M5S Paola De Pin dopo gli insulti dei grillini.  Tante note di cronaca, quindi, tutte sorprendenti in un contesto politico a cui pochi sono ancora propensi a dare ulteriori  crediti.

E’ stata, questa, anche la giornata  della verità per il governo. Con un discorso di un’ora il premier Letta ha chiesto la fiducia al Senato. Il Pdl e Berlusconi inizialmente si dicono contrari tanto che il partito si spacca e nasce una corrente (circa 25 senatori) che firma una mozione e prendono le distanze. A questo punto Berlusconi corre ai ripari, convoca la riunione del gruppo e dopo un lungo braccio di ferro prende la parola in Aula per annunciare che «il Pdl voterà la fiducia». Il governo è salvo: 235 voti favorevoli e 70 contrari al Senato. Ma la rottura nel centrodestra non rientra, tanto che ha appena   Formigoni annunciato a LaStampa.it la nascita di un nuovo gruppo che si chiamerà ‘Pdl’.

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