A Riccione il 18° Convegno Nazionale della Globalità dei Linguaggi.

A Riccione il 18° Convegno Nazionale della Globalità dei Linguaggi.
Convegno Nazionale della Globalità dei Linguaggi. Immagine di repertorio.

RICCIONE. Il 18° Convegno Nazionale della Globalità dei Linguaggi si svolgerà al Teatro del Mare di Riccione dal prossimo venerdì 4 ottobre a domenica 6 ottobre. Il convegno, una presenza ricorrente e famigliare per Riccione, affronterà i temi che ruotano intorno all’arte quale terapia, lettura delle emozioni e delle sensazioni delle persone, con una sguardo particolare all’arte prodotta da persone con handicap, detenuti e persone in vario modo emarginate.

Proprio in questo ambito avrà luogo la 12° Mostra nazionale ‘Art RiBel’ nella Globalità dei Linguaggi, che sarà dedicata a Sara Manfroni, la ragazzina riccionese appartenente all’Associazione Amici del Centro 21, scomparsa nei mesi scorsi dopo una lunga malattia degenerativa.

La mostra, allestita nella Galleria della Biblioteca comunale “O.Berni” in viale Lazio n.10, verrà inaugurata giovedì 3 ottobre alle ore 18, con la presentazione dall’ideatrice del Metodo Globalità dei Linguaggi, Stefania Guerra Lisi e l’intervento della curatrice Sara Andruccioli.

La mostra rimarrà aperta venerdì 4 ottobre dalle ore 9 alle ore 2; sabato 5 ottobre dalle 9 alle 18 e domenica 6 ottobre dalle 9 alle 13.

L’Art Ribel è l’arte ‘inconsapevole’, non finalizzata al mondo e neanche alla partecipazione al mondo artistico da parte di chi la produce: handicappati, detenuti, persone diversamente e variamente emarginate.

Le opere esposte hanno il valore di segni sensibili del mondo interiore dei loro autori. Sono importanti per entrare in una comunicazione profonda con i loro bisogni non detti, e soprattutto per ritrovare il senso nascosto di quelli che ingiustamente sono definiti ‘comportamenti insensati’. Comportamenti spesso informali che hanno in comune con l’arte d’avanguardia il prevalere dell’inarticolato che non vincola l’immaginazione in una forma (gestalt buona), in regole prestabilite, ma le esprime nella molteplicità dei fenomeni materici.
La mostra non si rivolge soltanto a chi si dedica all’arte con l’interesse dello specialista, ma a genitori, insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari, tecnici della riabilitazione, psicologi e psicoterapeuti e tutti coloro che sono coinvolti nelle cure sociali. Con un invito specifico: vedere, sentire la sofferenza come radice della creatività, e lo stesso essere umano come opera d’arte.

L’organizzazione del convegno e della mostra è a cura dell’Università Popolare di MusicAr Terapia, in collaborazione con il Comune di Riccione, Istituzione per la Cultura, Assessorato Servizi alla persona.

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