Notizie ( non solo) di sport. Roma, Juve e Napoli lotta tra giganti. Mentre il Diavolo ripiomba nell’inferno.

Notizie ( non solo) di sport. Roma, Juve e Napoli lotta tra giganti. Mentre il Diavolo ripiomba nell’inferno.
Vanessa Ferrari ( repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. Il gruppo s’è scremato. Inevitabilmente. Davanti a tutta randa, Roma ( sette su sette vittorie), Napoli e Juve ( solo un pareggio). Avesse una ‘ritmo gara’ come questo anche la Ferrari, per Vettel ci sarebbe solo da intonare il De Profundis. Perdono contatto, invece, e per ragioni diverse, l’Inter ( strapazzata a San Siro dalla Roma), la Viola ( che senza bomber appare poco pungente), la Lazio ( quanto manchi Klose!) e il vecchio Milan ( che come al solito parte ad handicap).

DALLA CRONACA. La partita del Napoli non ha avuto storia: quattro reti quattro, e basta. La Roma, semmai, ha avuto qualche aiutino insperato: un rigore ( sull’1-0) regalato, una traversa maligna, e qualche spintarella strada facendo dagli arbitri e non solo. Chi è (ri) piombato nell’inferno è invece il Diavolo, una squadra fatta in economia e che ( come nel biennio precedente) ama le partenze ritardate. Quest’anno i ritardi sono però eccessivi: 11 punti dalla Roma, 9 da Napoli e Juve. Con questa media il Diavolo, l’Europa, il prossimo anno, se la sogna. Per cui dovrà fare il mea culpa, chiedersi se ce la fa o non  a fronteggiare gli spendaccioni in giro per l’Europa, e vedere se dovrà o no optare per una soluzione alla Moratti. Certo che, un Milan sulla pagina B, non lo digerisce nessuno. Pensiamo, neppure gli sponsor. Soprattutto quando vedranno il sorpasso Juve sul fatturato.
Juve, che tutti guardano con la lente d’ingrandimento, sprecando ciance a palate. Gli esperti, accosciati bellamente nei tepidi studi televisivi. Forse dimenticano, tutti coloro, che la Signora può avere qualche problema ( del resto vincere tre scudetti di fila e puntare alla Champions non è roba da tutti i giorni), ma certo saprà trovare soluzioni. Lo ha sempre fatto, lo farà ancora. Stiano certi. Qualche sapientone fans dell’Altrove ha già ipotizzato una uscita Juve dalla Champions per dirottarsi  nell’Europa League. Ma di quanto va dicendo questa gente non si possono tenere  le registrazioni?

E non solo per fargliele risentire, ma per invitarli ad uscire dagli studi per portarsi in campagna, all’aria aperta, per limitare i danni.

ESEMPI DI AUTOLESIONISMO. Non stiamo più a perdere tempo, gli Altri ci sono avanti. E di tanto!” così commentava lo stato in arte del nostro campionato un portiere juventino di qualche anno fa, di cui non ricordiamo il nome, e che neppure ci sforziamo di ricordarlo. Anche perchè, volendo, la frase, come tante altre frasi più o meno dello stesso tenore, girano impunite ( da anni) nei nostri media. Che per autoledere il nostro campionato si vanno ( spesso) in quattro.
Mangiano su quel piatto, sputano su quel piatto. Che ( tra tante altre belle cose) gli ha consentito ( ancor più che giovani) di potersi dedicare agli hobby piuttosto che ad un lavoro, oggi, in aggiunta, sempre più precario per milioni di loro coetanei e certo molto meno remunerante delle loro sgambature su dei rettangoli verdi.
Bisognerà pure che qualcuno ( anche nel suo piccolo) provi a indicarli?  Citandoli, soprattutto, per i danni che creano. Vediamoli.  Che il nostro non sia ( più) un campionato all’avanguardia può essere anche vero. Che altri campionati siano d’arricchimento non solo pecuniario, ci sta. Ma non in assoluto. I motivi ce li hanno spiegati Teotino-Uva in quel bel saggio ‘ La ripartenza‘ ( ed. Il mulino, 2010) così tanto dettagliato quanto impietoso sui nostri pro e contro. La ‘rosea‘, poi, da par suo, ha dato seguito all’assist, con iniziative che ( al momento) sembrano tornate nel dimenticatoio a causa di certe priorità nazionali che di tutto si preoccupano fuorchè di  ’risolvere i problemi’   del Paese.

E se, sotto certi aspetti, indietro ci siamo davvero, anche se non tutti ( come la Juve insegna) e dappertutto, non è dimostrato che sul piano puramente tecnico e agonistico ( che era poi quel poco di conoscenza a cui si riferiva il portiere di cui sopra) siamo ‘tanto lontani‘ dalle mitiche compagini dell’Altrove.
Nel 2007 il Milan vinceva la coppa dalle Grandi orecchie ( più il pallone d’Oro con Kakà, oggi rientrato alla casa madre) e l’Inter, nel 2010, faceva piazza pulita dei trofei messi in palio nel mondo. Sei o sette anni, anche se parliamo di calcio moderno, non poi anni luce. Lo sport, il calcio, vive dei cicli. Eravamo avanti, ci dobbiamo riportare avanti. Certo facendo quel che Uva e Teotino suggeriscono.
Nel frattempo però, visto che l’Italia è ‘ terra di calcio’, come diceva un allenatore della Under 21 belga, ricca di gloria, non è che perchè qualche squadra corridora ci passa avanti sul campo siamo finiti nel nulla. Il Napoli, le ha prese dall’Arsenal, ma le aveva date al Borussia D.
Il Milan ha pareggiato rocambolescamente con l’Ajax ( 2-2), ma nella prima aveva vinto. La Juve, semmai, ha sbattuto la fronte davanti a due pareggi che manco sospettava. Nel frattempo il Chelsea ha perso una volta, e due Manchester pure. E manco con dei fenomeni, o più fenomeni delle povere squadrette nostrane. Allora? Lasciamo perdere, per favore, certi commenti e certi commentatori. L’Italia c’è, con il suo campionato più difficile e appassionante; l’Italia può ancora vincere; l’Italia deve fare qualche passo in avanti e, pur con i dirigenti ( e i commentatori) che si ritrova, li farà di certo. Prima o poi. Chi lo garantisce?  La sua storia profonda!

LA ROSSA SBIADITA. Ora i punti di distacco tra Vettel ( che continua ad inanellare vittorie) e Alonso ( che zampetta all’indietro come un gambero) sono 77. Un mare, anche se ( se non abbiamo contato male)  in palio ( per i restanti 5 Gp) ce ne sono 125. In questo modo la storia dirà: Vettel, plurivittorioso, Alonso, perdente. Anche se le cose non stanno proprio così. Alonso quest’anno ha fatto il possibile e se, in Corea del Sud, ha ammainato bandiera bianca, è perchè continuano a dargli una macchina che più che ad arrivare prima punta ad arrivare ultima. Son fenomeni strani, ma è così. Almeno finchè, qualcuno, non metterà mano a quello staff che ( da Domenicali in giù)  potrebbe  farsi da parte senza che qualcuno glielo debba andare  a dire, magari, da maleducato.

Scusino i loro signori l’ingerenza, ma la ‘rossa’ non può vivacchiare dentro ad un box. Perchè la ‘rossa‘ non è nata (solo)  per scrivere la storia ( come sta facendo Vettel) , ma (soprattutto)  per far leggenda
( come sta facendo Alonso).

LA FERRARI D’ARGENTO. Non è, ovviamente, l’auto, ma Vanessina Ferrari, 23 anni ormai, giunta un palmo sotto la campionessa ai Mondiali di ginnastica artistica, specialità corpo libero. Non ce l’ha fatta, inoltre, Nibali, al Lombardia, il mondiale d’autunno. E’ caduto ancora una volta. Con Scarponi. E così lo spagnole Rodriguez, s’è preso un contentino ( e che contentino!) sul Mondiale. Più che il valore potè la jella, si potrebbe dire al riguardo del nostro Vincenzo, che per noi resta il meglio del 2013. Gli Altri? Beh, senza offesa per alcuno, ma aspettiamo che la Wada ( insieme agli anni a venire) espleti le pratiche.

TABELLINO CAMPIONATO DI CALCIO – SERIE A

LA CLASSIFICA VII TURNO . Roma punti 21, Juve e Napoli, 19; Inter 14; Verona, 13;  Fiorentina 12; Lazio  11; Udinese 10; Atalanta, Parma e  Torino 9; Livorno e Milan  8; Cagliari, 7; Genoa e Catania  h 5; Chievo 4; Bologna e Sampdoria 3; Sassuolo punti 2.
VII TURNO . ( Sabato 5 ottobre) Chievo-Atalanta ( ore 18) 0-1, Inter-Roma ( ore 20,45) 0-3; ( domenica 6) Parma-Sassuolo 3-1 ( ore 12,30), Bologna-Verona 1-4 ( ore 15), Catania-Genoa 1-1, Napoli-Livorno 4-0, Sampdoria-Torino 2-2, Udinese-Cagliari 2-0, Juventus-Milan 3-2 ( ore 20,45) e Lazio-Fiorentina 0-0 ( ore 20,45).

VIII TURNO. ( sabato 19 ottobre) Cagliari-Catania ( ore 18), Roma-Napoli (ore 18), Milan-Udinese (ore 20,45); ( domenica 20 ottobre), Atalanta-Lazio(re 1,30), Fiorentina-Juventus ( ore 15), Genoa-Chievo, Livorno-Sampdoria , Sassuolo-Bologna, Verona-Parma; Torino-Inter ( ore 20,45).

I MARCATORI ( VI TURNO). MARCATORI. 6 gol: Cerci (Torino);  5 gol: G. Rossi (Fiorentina) Hamsik (Napoli);  4 gol: Callejon (Napoli) e Florenzi (Roma).

 

 

 

 

 

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