Ravenna Festival un laboratorio sempre all’Opera.

Ravenna Festival un laboratorio sempre all’Opera.
Otello.

RAVENNA. Ravenna Festival è senza dubbio un cantiere creativo sempre aperto e la XXIV edizione conferma la svolta avviata nel 2012 proponendo un programma articolato in più momenti nel corso dell’anno

Il Festival 2013 inaugurato a febbraio con la prima mondiale del nuovo spettacolo dei Momix, proseguito con la ‘classica’ programmazione estiva, si concluderà infatti a novembre, dall’8 al 17, con una nuova “Trilogia d’Autunno” dedicata quest’anno a Giuseppe Verdi e William Shakespeare. A chiudere le celebrazioni per il bicentenario verdiano verranno infatti presentati l’uno dopo l’altro e a stretto confronto fra loro – sullo stesso palcoscenico del Teatro Alighieri, e nel giro di una manciata di giorni – i tre grandi capolavori nei quali il genio teatrale del musicista italiano viene esaltato dall’incontro con le opere del più grande drammaturgo della storia: Macbeth (8, 12 e 15 novembre), Otello (9, 13 e 16 novembre) e Falstaff (10, 14 e 17 novembre).

Il team creativo oramai consolidato (Vincent Longuemare light designe, Ezio Antonelli per le scene, Alessandro Lai per i costumi e lo Studio Visual Technology per l’elaborazione delle immagini) è coordinato da Cristina Muti, che firma regia e ideazione scenica delle tre opere, affidate, con la consueta tecnica ‘laboratoriale’ e lunghissimo calendario di prove, alla più innovativa e vitale delle risorse: i giovani. È infatti coinvolgendo giovani cantanti, molti di loro già affermatissimi e lanciati proprio dal Festival, che si sta affrontando questa nuova sfida. In buca l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Nicola Paszkowski,

Una nuova trilogia dedicata ai giovani, e per i giovani, non poteva essere immaginata senza riproporre VerdiWeb il progetto che ha impreziosito e sottolineato la prima edizione. Sulla scia della felice esperienza dello scorso anno le prove di Macbeth, Otello e Falstaff al Teatro Alighieri sono infatti aperte ai ragazzi ammessi a VerdiWeb 2.013, nuovo laboratorio-banco di prova dedicato a foto, video e scrittura che prende vita quotidianamente sul sito www.verdiweb.it e nel quale gli autori possono caricare, come sempre totale autonomia, i contributi frutto della partecipazione alle prove. 29 i partecipanti, selezionati fra le moltissime candidature ricevute, provenienti da tutt’Italia, da Palermo a Torino. VerdiWeb anno secondo conferma così di essere un’ambita palestra creativa in cui poter esplorare i linguaggi espressivi, acuire ed affinare i cinque sensi in una pratica pressoché quotidiana di esplorazione e ricerca, parallela a quanto avviene nell’intero spazio teatrale, non solo il palcoscenico… ma il teatro come edificio, come mondo in cui avvengono simultaneamente tante cose e che coinvolge decine di persone variamente all’opera.

E’ anche questo il carattere di ‘laboratorio’ impresso al lavoro teatrale di Cristina Muti che si espande ed ingloba via via nuove esperienze, nuove creatività individuali che tutte assieme costruiscono l’Opera.

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