Biblioterapia. Come curarsi ( o ammalarsi) sui libri. Ma anche ‘ La meraviglia: che passione!’.

Biblioterapia. Come curarsi ( o ammalarsi) sui libri. Ma anche ‘ La meraviglia: che passione!’.
Umberto Curi [ 1]

RIMINI & BIBLIOTERAPIA. A inaugurare ‘La meraviglia. Che passione!’, sabato 19 ottobre, sarà Umberto Curi, uno dei maestri della filosofia italiana contemporanea, con la conversazione ‘La passione del pensare. Il pàthos come origine della filosofia’.

LA PASSIONE DELLA MERAVIGLIA. Da anni Umberto Curi nella propria riflessione filosofica ha posto l’accento sulla passione quale sorgente e alimento dell’autentico filosofare, poiché la filosofia, nel suo statuto originario “non è esercizio puramente razionale, ma al contrario è connessa alla sfera del pathos”, della passione appunto. Perchè la ‘passione della meraviglia‘, che attraversa la nostra letteratura, la poesia e l’arte quando esprimono il nostro commuoverci con il mondo, la nostra appartenenza al suo movimento misterioso, è anche all’origine della filosofia, come insegnano Aristotele e il suo maestro Platone. Figlia delle passioni, la filosofia sarebbe dunque originata proprio da quella eccitazione intellettuale che è lo stupore. In cui non si dà però solo attonita meraviglia, bensì anche paura, timore. Forte della sua solida conoscenza del pensiero greco, e di una assidua frequentazione dei territori della letteratura e del cinema, Umberto Curi metterà in luce il fondamentale rapporto che vi è tra emozione e conoscenza, fino a introdurci nell’esperienza più complessa e misteriosa della nostra esistenza: la bellezza.
Alla meraviglia, intesa come capacità di accogliere l’inaspettato, di interrogare con ‘occhi grandi‘ il mondo, coinvolgendo emozione e intelligenza, è dedicata questa V edizione della Biblioterapia, mossa dall’idea che se la lettura è insieme vita e viaggio, atto di coraggiosa disponibilità all’inatteso, leggere bene significa vivere l’esperienza della meraviglia, dello stupore che ci apre alla curiosità, alla capacità creativa, ovvero alla possibilità di immaginare altrimenti, produrre alternative che modifichino l’esistente liberando la dimensione del possibile.

 UMBERTO CURI è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università ‘Vita e salute’ San Raffaele di Milano. E’ stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Tra le sue pubblicazioni: Un filosofo al cinema (Bompiani, 2006); Terrorismo e guerra infinita (Città aperta, 2007); Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche (Bollati Boringhieri, 2008); Miti d’amore. Filosofia dell’eros (Bompiani 2009); Straniero (Raffaello Cortina ed., 2010), Via di qua. Imparare a morire (Bollati Boringhieri, 2011), Passione (Raffaello Cortina, 2013), L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Bollati Boringhieri, 2013).
La partecipazione è vincolata all’iscrizione al ciclo di conversazioni. La cifra di 25 €, comprensiva dell’ingresso alle conversazioni e “Ad al(a)ta voce”, con riserva di posti a “Voci del verbo leggere”, va versata al momento dell’iscrizione. Ingresso alle singole conversazioni, vincolato alla disponibilità di posti: 5 €. Ingresso alla singola conferenza-spettacolo “Le Lingue di Federico”: 10 €. Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 19 ottobre, presso la Biblioteca civica Gambalunga-Ufficio Prestiti, via Gambalunga 27, Rimini

Orario di apertura: da lunedì a venerdì: 8-19; sabato: 8-13.
Info: Biblioteca civica Gambalunga: tel. 0541.704486; fax 0541.704480; www.comune.rimini.it

 

 

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