Ravenna è Smart: quarta in Italia.

Ravenna è Smart: quarta in Italia.
Smart City. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Ravenna passa dal sesto al quarto posto nella classifica italiana delle smart cities, dopo Trento e Bologna e Milano, che svettano nei primi posti. L’analisi realizzata da Forum Pa e presentata ieri a Bologna all’interno di Smart city exhibition, ha riguardato 103 comuni capoluogo e circa 100 indicatori aggiornati, utili a descrivere la situazione delle città in sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale.

La nostra città, oltre a guadagnare due posizioni in quella generale, è prima assoluta nella graduatoria ‘capitale sociale’, che ha preso in esame indicatori quali ad esempio: livello di istruzione, pari opportunità, numero dei laureati giovani, Welfare, università per anziani, partecipazione elettorale e politica, cultura, lettura anche dei quotidiani, l’associazionismo, il volontariato no profit.

Ravenna conquista inoltre 16 posti in ‘dimensione economica’, passando dal 25° posto nel 2012 al 9° di quest’anno. Questo parametro ha preso in considerazione fattori che vanno dal tasso di occupazione al numero delle imprese di giovani e di donne, dagli occupati del sistema produttivo culturale alle attività legate al turismo.
Guadagna un posto, passando da 5° al 4° per ‘governance’. In questo caso sono stati premiati l’ecomanagement, l’utilizzo di carta riciclata negli uffici comunali, la certificazione di qualità dei servizi pubblici, la registrazione Emas al Comune, i criteri verdi per gli acquisti della Pa, politiche energetiche, fonti rinnovabili, pianificazione partecipata del territorio.

La nostra città arretra invece di tre posizioni per quanto riguarda la ‘dimensione ambientale’ valutata in base a: qualità dell’aria ( dopo Forlì è comunque a livello regionale la città con meno sforamenti secondo Legambiente), raccolta differenziata, densità di verde urbano, acqua consumata; retrocede di cinque posizioni anche in ‘qualità della vita’, dalla 26ma alla 31ma, secondo l’analisi di servizi per l’infanzia, strutture per povertà, biblioteche e altri luoghi di cultura, sanità, connessioni Internet e digital devide, numero istituzioni e beni culturali, Welfare, sicurezza, immigrazione etc. Sei posti persi, da 33° a 39°, anche per ‘mobilità’ tenuto conto di, tra gli elementi considerati, autovetture, trasporto pubblico locale, mobilità sostenibile, ciclabile, ztl, parcheggi.

“Per quanto le classifiche possano essere realmente lo specchio fedele delle realtà esaminate, è apprezzabile la posizione della nostra città in vetta alla classifica delle città intelligenti – dichiara l’assessore a Ravenna digitale, e coordinatore delle attività per le smart cities Massimo Cameliani – Mi piace soprattutto evidenziare la nostra prima posizione nella classifica che riguarda il ‘capitale sociale’, a dimostrazione della capacità dei ravennati di attivarsi per la solidarietà, e l’avanzamento in quella per ‘dimensione economica’ per un tessuto imprenditoriale fresco e innovativo e apparentemente in controtendenza rispetto alla crisi. Proseguiremo nel nostro impegno nella riduzione riduzione del digital divide, un aspetto che ancora ci penalizza nelle posizioni per quanto riguarda la ‘qualità della vita’, affinchè la nostra città diventi sempre più moderna, ecosostenibile e digitale. Proprio in questi giorni entriamo nel vivo della costruzione dell’Agenda digitale insieme con i cittadini, un traguardo importante per Ravenna smart”.

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