Ma l’Europa ha ( davvero) smarrito la sua anima? Qualche promessa, nessun fatto. L’ Italia ora dice basta.

Ma l’Europa ha ( davvero) smarrito la sua anima? Qualche promessa, nessun fatto. L’ Italia ora dice basta.
Lampedusa ( repertorio).

RAI – TG24. “Per la prima volta al Consiglio europeo – relazione RaiTg24 –  entreranno il dolore e la morte, la frustrazione che la tragedia di Lampedusa ha portato”. Enrico Letta in Aula alla Camera parla in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì e promette che il dramma dell’immigrazione finirà sul tavolo del vertice. Per il presidente del Consiglio l’Europa deve fare di più.  Immediata la replica dei leader Ue che nell’ultima bozza di conclusione del vertice “Esprimono profonda tristezza per i recenti tragici eventi nel Mediterraneo” costati la vita a centinaia di persone e “Concordano che bisogna fare di più per evitare che questo non accada di nuovo”.
IL PREMIER ITALIANO. L’Europa ha smarrito la sua anima? “Non possiamo conformarci all’internazionalizzazione dell’indifferenza –  ha spiegato il Premier – né tantomeno nell’europeizzazione dell’indifferenza. L’Europa non può stare a guardare. Se lo fa muore”. Il presidente del Consiglio ha puntato il dito contro un’Europa non solidale come era nata per diventare. Quella di oggi è “un’Europa che ha smarrito la sua anima, che ha scritto la parola solidarietà nei trattati ma poi non riesce a esercitarla. Ecco perché il Consiglio Ue del 24-25 sarà l’occasione per cominciare a pensare a un’Europa diversa”, ha assicurato il nostro capo di Governo.

 DALLA CRONACA AL COMMENTO. Che l’Italia stia facendo il possibile è sotto gli occhi di tutti. Compresi quelli, magari un po’ gelati, dei Todeschi e dei Nordici. Quel che sta ‘spendendo’  per pattugliare un mare che non è ( solo) Nostrum, ma anche un avamposto d’Europa, è uno sforzo concreto e consistente. L’Italia, degli avidi e dei furbetti, insomma, sta facendo di tutto per non ripetere le tristi storie di qualche giorno fa. Previene, interviene, soccorre. Con grande tempismo e con grande cuore. Eppure,  il problema dell’immigrazione rimane nostro e di coloro che si son scritti ( qualche secolo fa) tante belle parole sui loro Vangeli da riformati. I lor signori, infatti, mentre gli arrivi ( e i naufragi) continuano, se ne stanno comodi al calduccio.  Sembra quasi che la cosa non gli appartenga.         ”  Eppure  noi non accetteremo compromessi al ribasso” ammonisce, con forza,  il nostro Premier.
Letta ha aggiunto inoltre  che l’Italia chiederà quattro impegni all’Europa : il dramma di Lampedusa è una questione europea; misure immediate per mettere in atto il programma di sorveglianza Eurosur e rafforzare Frontex; un piano d’azione per la gestione dell’emergenza migratoria; dialogo con i Paesi del Mediterraneo.

Che l’Europa d’Oltralpe abbia una ‘ efficienza’ maggiore di quella del Sud ci può stare. Son virtù acquisite quando ancora s’ispiravano ( più che alla ragione) a qualche valore evangelico. Ogni organizzazione sociale, per quanto complessa ed efficiente, ha bisogno d’un humus dal quale attingere. Almeno così dovrebbe essere. L’ humus prevedeva ( innanzitutto) giustizia e fratellanza. Tra tutti popoli, d’Europa, e non solo d’Europa. Molti di quelli che rischiano sulle carrette della morte, sono  ( ancora) convinti che l’Europa sia ancora questo . Ma le cose devono essere cambiate. Velocemente, Inavvertitamente.
Chi non prega, poi,  finisce col perdere il contatto con il suo Creatore. L’efficienza dev’essere diventato così un valore a sè, utile, opportuno, da non obliare. Ma tutto si sta esaurendo in un fatto tecnico o anche di opportunità. Null’altro.
Chi non coltiva il cuore finisce col non sentire più i suoi battiti. Ed è ( forse) questo che sta accadendo dalla anse del Baltico, ai fiordi di Norvegia, alle scogliere di Bretagna.  Per non parlare delle   isole dell’infida  Albione. Al Sud muoiono, al Nord se ne infischiano. E anche quelle promesse, di impegnarsi di più, sembrano solo pensierini lasciati cadere sotto l’albero di Natale.
L’Italia però non è più disponibile a tante cose; questa, sull’immigrazione,  è una di quelle. L’Italia non s’accontenta di lecca lecca. L’Italia non vuol più provare ‘ vergogna’.  L’Italia vuol sapere semmai se i comodi signori del Nord credono o no in un Continente unificato. Luce del Mondo, grazie alle sue ( dimenticate) radici evangeliche.  Dove tutto si divide. Cose belle e cose brutte. Per salvarlo dalla decadenza che altri Continenti, ben più agguerriti, gli stanno lentamente cuocendo.

Nella notte soccorsi due barconi. Intanto proseguono gli sbarchi. Due barconi, ciascuno con a bordo circa un centinaio di migranti, sono stati soccorsi nella notte nel canale di Sicilia. Le imbarcazioni sono state prima intercettate dalle nave della Marina militare Maestrale, impegnata nell’operazione di pattugliamento del Mediterraneo decisa in seguito agli ultimi naufragi, e successivamente ‘agganciate’ da due motovedette della Guardia costiera.
250 a Siracusa, una donna ha partorito a bordo. E sono arrivati al porto grande di Siracusa due motovedette della Guardia costiera con a bordo circa 250 migranti, per lo più sedicenti siriani ed alcuni egiziani, che erano stati soccorsi nel pomeriggio di ieri a circa 100 miglia a sud est di Capo Passerò dai mezzi del dispositivo di pattugliamento Mare nostrum. A bordo del barcone c’era anche una donna che durante la navigazione ha dato alla luce una bambina. La piccola assieme alla mamma appena giunta in porto e stata subito trasferita in autoambulanza all’ospedale Umberto I per essere sottoposta a controlli nella divisione di neonatologia.

Ti potrebbe interessare anche...