Faenza. ‘Il posto’ che molte donne non potranno più occupare.

Faenza. ‘Il posto’ che molte donne non potranno più occupare.
Sos Donna. Immagine di repertorio.

FAENZA. C’è un “posto occupato” per loro ma loro non potranno mai più usufruirne: anche in luoghi culturalmente emblematici di Faenza come il Teatro Masini e il suo Ridotto, per la Stagione 2013/14, una sedia è riservata simbolicamente alle tante donne uccise per mano di un uomo. Accademia Perduta/Romagna Teatri e Sos Donna hanno infatti scelto di aderire alla campagna nazionale “Un posto occupato”, riempiendo con la locandina dell’iniziativa il posto che sarebbe potuto essere occupato da una donna uccisa.

L’iniziativa (www.postooccupato.org) è nata qualche mese fa su idea di Maria Andaloro, che ha lanciato sul web questo modo di rendere “tangibile” la memoria delle tante donne che non hanno più voce.

Sono già centinaia le persone, associazioni, comuni, università che hanno partecipato o intendono farlo: chiunque può decidere di riservare un posto per tutte quelle vittime di femminicidi che hanno pagato con la vita la loro sottomissione o il tentativo di riscatto, perché la violenza può aumentare quando la donna decide di interrompere la relazione. Basta scaricare la locandina dal sito www.postoccupato.org e attaccarla a una sedia o panchina, a un cinema, a un teatro, a un evento.

Al Teatro Masini e al suo Ridotto, quindi, quel posto rimarrà occupato fino a fine Stagione, come monito di grande impatto visivo.

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