Pippo Baudo si racconta al San Marino film festival

Pippo Baudo si racconta al San Marino film festival
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San marino. Tempo di retroscena che si intrecciano pezzi di storia dello spettacolo e non. Sono andato via dalla Rai a causa di Grillo per una sua battuta pepata che riguardava i socialisti al tempo di Craxi“. A parlare è Pippo Baudo, durante il terzo dei cinque incontri CineCocktail® con la scrittrice e giornalista Claudia Catalli durante il San Marino Film Festival. Dopo l’incontro nel primo pomeriggio presso gli Ecc.mi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Gian Carlo Capicchioni e Anna Maria Muccioli, il presentatore siciliano ha parlato anche del suo rapporto con Silvio Berlusconi: “Con Mediaset non è andata bene, così come con la Rai: ho dovuto pagare una penale salatissima per sciogliere il contratto“.

Continua Baudo: “Beppe Grillo è tra i talenti che ho scoperto, ricordo di avergli fatto fare un provino in televisione e di averlo fatto debuttare una settimana dopo. Adesso ha intrapreso questa strada politica, ma secondo me non ha le idee del tutto chiare. Nel dicembre di due anni fa sul palco, in occasione di uno spettacolo per l’alluvione di Genova, ho preferito chiedergli di non parlare di politica. Il suo problema è che deve condividere tutto con Casaleggio, da parte mia spero ritorni semplicemente a fare il comico“.

Alla domanda su un ritorno in Rai, Baudo svela: “Sto studiando per tornare a febbraio con un rotocalco, ma a cachet ridotto – non sono uno dei pluri-compensati di cui tanto si parla. Di sicuro non riesco a stare senza pubblico, mi sento perso senza telecamera, la televisione è una materia che mi porta vita, curiosità, che mi fa studiare e sapere“. E su Sanremo: “Il problema del festival non sono i presentatori: è che i nostri autori non fanno più belle canzoni“.  Parlando di cinema e nello specifico del fenomeno Checco Zalone sottolinea: “E’ una persona furbissima, oltre che un ottimo pianista, sa inventare anche senza una sceneggiatura, lo apprezzo nel suo non essere assolutamente “divo”: lui stesso si meraviglia per primo del suo successo. E’ un comico di massa, come ai tempi fu Totò“. Tra i nuovi attori, grandi apprezzamenti per Elio Germano, ma anche per Alessandro Gassman, Michele Placido e Sergio Castellitto.

Ma Baudo ha anche rivelato di aver collaborato per Luchino Visconti, chiamato come consulente e correttore di bozze per i dialoghi e i termini siciliani de Il Gattopardo, ricordando anche d’aver lavorato molti giorni al doppiaggio. “Con i soldi guadagnati per Il Gattopardo ho potuto comprare la mia prima automobile, una Fiat 500“.

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