Ravenna. Commemorati i 56 martiri di Madonna dell’Albero.

Ravenna. Commemorati i 56 martiri di Madonna dell’Albero.
La commemorazione.

RAVENNA. In occasione del 69° anniversario dell’ eccidio di Madonna dell’Albero si è svolta la cerimonia in memoria delle 56 vittime della più efferata strage nazista in provincia di Ravenna.

Un corteo di persone organizzato da Comune e Anpi ha reso omaggio prima alla lapide di don Domenico Turci, che il 17 novembre 1944 venne sorpreso da una pattuglia tedesca mentre segnalava la presenza di mine con ramoscelli, poi e al sacrario dei Martiri con la deposizione di corone d’alloro.

Per l’Amministrazione comunale l’assessore Libero Asioli ha pronunciato il seguente discorso commemorativo: “Oggi siamo qui a celebrare il 69° Anniversario di questo efferato eccidio, che ha visto soccombere sotto la ferocia nazista 56 cittadini inermi. Sessantanove anni sembrano tanti se raffrontati alla rapidità con cui la società moderna tende a rimuovere, spesso semplicemente premendo un tasto, i tanti drammi provocati dall’uomo. Ma il ricordo di questa strage resta vivo perché va oltre al concetto che tende ad accomunare tutte le vittime delle guerre. Qui sono state colpite 15 famiglie; delle 56 vittime (26 donne e 30 uomini) 16 erano bambini, 8 anziani, 17 donne e 15 uomini. Non furono vittime di un bombardamento o perché presi fra fuochi nemici, il che comunque non avrebbe giustificato il massacro, ma uccisi a seguito di rastrellamento e quello che è più grave non ad opera delle terribili SS, bensì ad opera dell’esercito regolare tedesco che per giustificare l’azione ha prodotto una serie di motivazioni completamente false. 16 bambini fra cui: Lidia Chiari, Sergio Ballardini, Nevio Grassi, Walter Triossi avevano appena 2 anni. Come è stato – e purtroppo ancora ai giorni nostri è – possibile pensare che la mente umana possa promuovere azioni di tanta violenza contro vite inermi e appena sbocciate? Ecco l’importanza del ricordo, ecco l’importanza di essere qui ancora anche quest’anno. Vogliamo radicare in tutti noi il valore della pace per tutta l’umanità. E’ vero siamo alle prese con una crisi che sta colpendo forte, in modo particolare le persone più deboli, ma, in pace si possono produrre con la lotta, la partecipazione le azioni per superare questi momenti così duri. La guerra porta solamente “devastazioni” per tutti. So comunque che questa commemorazione non è un semplice atto rituale, questo territorio mantiene viva la memoria grazie al lavoro che riesce a portare avanti coinvolgendo la scuola. Voglio ringraziare in particolare Paolo Domenicali che da Presidente della Seconda Circoscrizione ha saputo coltivare la memoria e il ricordo di questi luoghi con grande devozione civica, riuscendo a coinvolgere le scuole, le associazioni e i cittadini del territorio. Grazie alla sua azione è stato possibile realizzare il volume di Enrica Cavina “Tra storia e ricordo. 27 novembre 1944. La strage di Madonna dell’Albero” e produrre il video girato da Carla Baroncelli “Madonna dell’Albero il perché di una strage”. Ed è dal coinvolgimento di Anna, piccola protagonista del video che non ha trovato modo di dare una risposta al perché di una strage tanto barbara, di Francesco, studente della Ricci-Muratori che ha affrontato e approfondito l’argomento in uno “scritto” prodotto per un concorso, che possiamo dare voce ai 16 bambini trucidati, come severo monito contro tutte le guerre. Concludo con le parole di Anna: “NON BISOGNA MAI DIMENTICARE LE VITTIME DELLA GUERRA, PERCHÉ SERVONO PER RICORDARE LA PACE. E’ L’UNICA SOLUZIONE PER VIVERE BENE”.

Ti potrebbe interessare anche...