Bassa Romagna. Il Grande Fratello sorveglierà i cittadini.

Bassa Romagna. Il Grande Fratello sorveglierà i cittadini.
Grande Fratello nella Bassa Romagna.

BASSA ROMAGNA. Il tema della sicurezza sta molto a cuore ai cittadini della Bassa Romagna e all’Unione dei Comuni. Lo stesso sindaco che ha la delega a questa spinosa tematica, Linda Errani di Massa Lombarda, ha affermato, pubblicamente, nel corso di un incontro con le associazioni di categoria, alla presenza di un folto parterre che “all’inizio del 2014 oltre 150 video camere saranno operative nell’intera Bassa Romagna; verranno coinvogliate in un unico server, al quale potranno accedere le Forze dell’ordine”.

Della serie il Grande Fratello non ci perderà di vista un attimo. In un passato recente, ovvero l’estate scorsa, l’occhio vigile dell’Unione che sorveglia tutto e tutti, a dir la verità, qualche colpo lo ha perso, vedi rapina ad una gioielleria in pieno centro a Lugo e incendio doloso di fronte alla scalinata della Rocca (moto andata a fuoco) ma, a detta del comandante della PM dell’Unione Roberto Faccani, “si è trattato di qualche episodio sporadico dovuto ad un controllo e ad una verifica degli impianti”. Al tutto ora si aggiunge un nuovo sistema di sicurezza grazie alla video sorveglianza assicurata da Confesercenti, unitamente ad Ascom- Confcommercio, CCIAA e Federmarma che hanno stilato, con il Prefetto della Provincia di Ravenna, un protocollo d’intesa denominato “Video allarme antirapina”.

“Il nostro impegno – afferma il direttore lughese della Confcommercio Giancarlo Melandri- è quello di incrementare ulteriormente la sicurezza nel nostro territorio. Grazie all’impresa competente in materia, la “Securshop”, aggiudicataria del bando di finanziamento per agevolare le piccole e medie imprese del commercio pro-security, vengono installati dei sistemi atti a garantire un’ulteriore tranquillità tra i cittadini e gli esercenti, in particolare le categorie maggiormente esposte a rischio, come tabaccai, edicolanti e farmacisti. Questo progetto nasce per volontà del Ministero dell’Interno e delle associazioni di categoria. E’ l’unico che consente di mettere in video collegamento diretto l’esercente e le forze di polizia. Direi un notevole passo in avanti che ha costi davvero minimi. Tra l’altro chi usufruisce del servizio ha la possibilità di scegliere l’opzione che più lo aggrada, con tariffe diversificate e comunque davvero poco onerose che partono, addirittura, da soli 22 Euro mensili. Inoltre è possibile avere un contributo pari al 50% delle spese per l’installazione, fino ad un massimo di 1.000 Euro per azienda, contributo che potrà essere erogato fino al 31 dicembre dell’anno in corso”.

“Le piattaforme installate – conclude lo stesso Melandri – presso i comandi provinciali di Carabinieri e Polizia consentono il coordinamento territoriale congiunto di tutte le pattuglie attive sul territorio. Tra l’altro il sistema si avvia da solo, grazie a dei sensori e chi è di fronte al monitor può immediatamente indirizzare la pattuglia disponibile verso il luogo in cui è avvenuto la rapina o il tentativo di rapina, dando anche una descrizione di quanto accaduto in tempo reale e la possibilità di conoscere immediatamente la gravità dell’azione violenta in atto, permettendo repentine azioni investigative”.

Risulta chiaro che unendo le forze tra enti pubblici e associazioni di categoria, la messa in sicurezza del territorio compie un ulteriore passo in avanti, imponendosi come un vero e proprio deterrente contro gli atti criminosi.

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