Notizie ( non solo) di sport. Barca ‘moscio’ ad Amsterdam. Regalo di Natale al Borussia. Napoli e Juve sono ora nelle ambasce.

Notizie ( non solo) di sport. Barca ‘moscio’ ad Amsterdam. Regalo di Natale al Borussia. Napoli e Juve sono ora nelle ambasce.
Llorente ( repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO.  Qualcuno proponeva, dopo il risultato del Milan a Galsgow, di porgere le scuse a Mario Balotelli. Per quel fuoco incrociato di cui è stato oggetto nei giorni scorsi. Anche se, a dire la nostra, di scuse, al Balo, non ce n’è proprio necessità alcuna. Semmai è lui che a seguito di certi comportamenti e di certe frasi sibilline ( sulle orme del suo mentore, Mino Raiola) che deve ( ancora) farsi perdonare qualcosina. Intanto perchè, il Milan tra le squadre del Mondo è quella che si è più sbracciata  a sollevare trofei, e questo non è cosa da poco. Stare, cioè, al Milan, piuttosto che al Psg, al City  o al Monaco, è stare al vertice d’una piramide e non  ai suoi storici bassifondi. Comporta qualche maturazione, tecnica e morale, certo, e anche qualche prestazione all’altezza,  che giustificano ( i compensi) e ( soprattutto) l’orgoglio di farne parte.
Chiedere ( a far credere) ad ogni alito di vento contrario di andar via, non è il ‘segno‘ del fuoriclasse. E neppure del terribile Hulk.  Nella vita, come nello sport. Le responsabilità ci sono e vanno prese.
Diciamo però che, a Glasgow, che non è mai stato un campo facilmente espugnabile per nessuno in Europa, il Balo s’è dato da fare. Per noi trascinato, in maniera eccezionale, da vero leader , da un Kakà che sembra davvero essersi ‘ caricato la squadra sulle spalle‘. Ora, al Diavolo, manca solo un punto per passare il turno; sempre mantenendo gli occhi aperti, però,  perchè quell’Aiax fatto di giovin speranze che ha ( ulteriormente) ridimensionato il Barca ( orfano di Messi) non va assolutamente dimenticato.

Risultati del Gruppo H: Celtic-Milan 0-3; Ajax-Barcellona 2-1. Classifica: Barcellona 10 ( classificato), Milan 8, Ajax 7, Celtic 3.

ALTRO CAPITOMBOLO NAPOLI. In Italia non gira, in Europa pure. Eupalla, il dio del pallone, volubile e vendicativo, non sembra più dalla parte del Ciuccio. Del resto il rigore ‘regalato’ al Dortmund è un segno beffardo. Tipico di Eupalla. Che forse non era manco necessario ma che, per stare dalla parte del sicuro, è stato assegnato ai tedeschi.
Ora, per il Ciuccio, la partita promozione si fa dura. Deve battere l’Arsenal, che ha anche un rapporto gol fatti-gol subiti favorevole. E probabilmente senza fasciarsi la testa. Ma con la solita, simpatica, ironia napoletana. E chissà che Eupalla, questa volta, carogna com’è, non apprezzi?

Risultati Gruppo F: Arsenal-Marsiglia 2-0; Borussia D.-Napoli 3-1. Classifica: Arsenal 12 ( qualificata), Borussia D. 9 ( gol fatti 9, subiti 5), Napoli 9 ( gol fatti 8, subiti 9), Marsiglia 0.

Europa League. E giovedì vanno in campo Lazio  e Fiorentina. Ce la dovrebbeo far. Auguri, anche per il ranking Uefa.

JUVE PER PASSARE IL TURNO. Prima il Copenaghen, poi il Galatasaray. Occorrono almeno 4 punti al Conte Dracula per portare i suoi oltre l’ostacolo. Ce la può fare, che perchè se restasse fuori uno squadrone come quello bianconero cominceremmo a pensare male di questa ( tanto celebrata)  Champions. la Juve è, al momento, una delle tre o quattro squadre di vertice al Mondo. Non vederla nel novero delle elette, sarebbe alimenterebbe davvero brutti presagi. Il Gala, stavolta,  va a trovare il Real: Mancio da Iesi contro Carletto da Parma. Roba da capitani di ventura d’eccellenza. Se tutto sarà regolare, cioè che il Real non si faccia copia del ‘moscio’  Barca, per la Juve ( la temuta Juve) le speranze resterebbero tutte intatte.

Classifica  Gruppo B: Real Madrid 10, Gala 4, Copenaghen 4, Juve 3.

ALTRE DI SPORT. Thohir che tornerà a San Siro per l’incontro con la Samp, promette ” L’Inter avrà il suo stadio“.  Probabilmente Thohir avrà noto che ogni promessa è debito. Anche perchè in Italia preferiremmo investitori ‘veri ‘a spendaccioni ‘ oggi ci sono-domani chissà’. L’Inter, comunque, in quest’anno di passaggio, va e bene. Con Mazzarri.

IL POPOLO DEL CAVALLINO. Intanto s’è consumato l’addio di Felipe ( Massa) alla ‘rossa’. Un addio che il popolo del Cavallino non dimenticherà. Anche perchè in quell’ambiente o si vince o si guida una ‘rossa‘. Il vincere ti colloca sugli almanacchi ( come, giustamente, il quadricampione Vettel); il guidare la ‘rossa‘  ti trasferisce d’imperio nella leggenda. La leggenda planetaria di quella scuderia favolosa, che anche quando non va ( come è capitato  quest’anno) impone ( comunque)  il suo uomo come l’uomo da battere. Alonso, il nostro amato ed eterno Ferdy,  infatti, è giunto secondo, dietro a Vettel, che montava un auto venuta dal nulla e  che sembrava uscita  ( disastri in casa Ferrari a parte)  dal paiolo magico in cui cadde ( il mitico) Obelix. 

Montezemolo, il presidente, promette la riscossa. E tuttavia, prima dei proclami che lasciano il tempo che trovano, sarà bene che cominci a guardarsi bene attorno, partendo da lui stesso  e scivolando giù giù verso  qualche suo collaboratore e tecnico. Domenicali in primis. Non è infatti possibile accettare, almeno per chi il mito della ‘rossa‘  l’ha alimentato a distanza

, che macchine di seconda, terza, quarta fila, possano sverniciare quella che al Mondo è l’auto, la scuderia, il pacchetto piloti-tecnici-meccanici, di riferimento.

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