Notizie ( non solo) di sport. Juve e Milan ( quasi dentro), Napoli ( quasi fuori). I verdetti della Champions.

Notizie ( non solo) di sport. Juve e Milan ( quasi dentro), Napoli ( quasi fuori). I verdetti  della Champions.
Vidal ( repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso dobbiamo attendere l’ultima, per sapere chi delle nostre tre ( Juve, Milan e Napoli) passerà il turno.  La Juve, vincendo senza convincere, con il coriaceo Copenaghen a ristabilito i conti: ora, vista anche la sconfitta del Gala a Madrid ( 4-1), deve fare anche solo un pari ad Istambul. Certo che pensare ad un pari sarebbe demoralizzante. Uno squadrone come quello bianconero ( che squadrone è quando non sente il peso di esserlo) dovrebbe andare in trasferta con la stessa ‘smorfia’ che si legge sui volti deì Blancos, Balugrana  e Reeds Devils,  suoi compagni di nobiltà europea, e non già quegli occhietti sperduti da collegiale alla prima uscita serale.
E’ un mistero perchè la Juve si comporti così. E diremmo quasi sempre così, anche nel passato. Tanto che alcuni hanno coniato la frase ‘ Forti coi deboli, deboli con i forti’. Che non è proprio giusta, almeno non sempre, ma che in certi momenti rispunta. E allora, se  la (ringiovanita ) Signora, non vuol sentirsi cantare ritornelli insolenti attorno, che si dia da fare.
Bando, perciò, alle incertezze, e convinzione assoluta di essere fra le top five del Continente. Il Galatasaray  è una buona squadra, che gioca in un campo ostico, sotto la guida di un italiano, Mancio da Jesi, capitano di ventura tra i più rinomati. Buona, ma non tale da mettere in ambasce la  squadra di una società che, per diversi motivi, sta diventando ( sempre più chiaramente) punto di riferimento in Italia e in Europa. Anche per  via di quei maestri che si ritrova tra centro campo e attacco: Pirlo, sopratutti, poi Llorente, Tevez, Podgba e Vidal ( che tripletta!).

Classifica Gruppo B: Real Madrid ( qualificato, punti 13, Juve 6, Galatasaray 4, Copenaghen 4.
Ultimo incontro: Galatasaray-Juve, Copenaghen-Real Madrid.

IL MILAN DI RICKY. Che Balo appartenga ancora al mondo adolescente lo abbiamo capito. Insistere a ripetergli che ‘ potenzialmente ha questo e quello’ è come rispedirlo ogni volta nel mondo dei balocchi giovanili. Se gli aggiungiamo il mentore che si ritrova, ovvero quel Mino Raiola che ad ogni piè sospinto se  lo vuol portare a spasso per i giardinetti del Mondo, ecco allora che la ‘frittata’ è bell’è fatta. Ma quando mai maturerà, il ragazzo, con simili pedagoghi?
Più utile, invece, appare l’apporto, discreto e per nulla volontario, di Ricky Kakà, 31 anni, tornato a casa sua dopo la sciagurata esperienza in quel nido d’innocenti serpentelli che è il Real, e oggi il vero deus ex machina del Diavolo in rosso e nero. Ricky, a lui e  altri, compresa la sua ombra e quella di Niang, sta insegnando come e cosa occorre fare per essere campioni. Che è titolo difficile da acquisire, mantenere, perpetuare. Ricky, queste cose, le ha esperimentate, sulla sua pelle. E la sua voglia di ‘rinascere’ è quanto di più esemplare ci possa essere per spiegare, a ragazzotti tracotanti, che la gloria del mondo è fuggevole, e che se la si vuol inseguire occorre restare umili, attenti, disponibili. Sempre. Ricky, per il suo passato, appartiene all’elite dei grandi di quest’ultimo quarto di secolo; eppure,  sgambetta, suda, s’arrabbia, come un principiante dal grande futuro.
Ci sa tanto che se il Milan si salverà in Coppa ( passando il turno) e in Campionato ( risalendo verso le prime sette) lo dovrà ( soprattutto) a lui. Balo, intanto invece d’andare a spasso col suo mentore, s’accontenti di  imparare da cotal maestro. Chè lui è sì vera  fortuna, diversamente da colui che come il Gatto e la Volpe con Pinocchio sa solo favoleggiare di monete d’oro in un ( lontano)  Campo dei miracoli.

Classifica Gruppo H: Barcellona ( classificato) punti 10, Milan 8, Ajax 7, Celtic 3.
Prossimo incontro: Milan-Ajax, Barcellona-Celtic.

IL NAPOLI RIDIMENSIONATO. Il regalo natalizio per il Borussia è servito ad allentare le paure , poi, il divario tra le due formazioni, s’è visto. Il Napoli, pur con tanta buona volontà, non è andato oltre un palo ed un gol, di quell’Insigne che ( a parer nostro) gioca troppo poco, per le qualità che ha. Mancava Hamsik, ma sono stati  tutti i migliori a venire a meno.
I defict della difesa sono apparsi evidenti ed eloquenti. E in aggiunta, è sembrato che il Ciuccio manchi ancora di quella personalità indispensabile per sforare in Europa. Nell’andata il napoli era riuscito a far uscire dai gangheri mister Klopp, nel ritorno gli ha regalato invece una serata ( tutto sommato) tranquilla. Riposante. A riparazione dello stress procurato a suo tempo.

De Laurentis ( ma dove si rifugia ogni tanto?) e Benitez ( non si scoraggi) dovranno darsi da fare, per risalire la china. Per star dietro alla Juve. Per star davanti alla Roma e all’Inter, che con quel Thohir ai calcagni non vuole assolutamente perdersi un posto Champion per il prossimo anno. E infine per tenere lontano la Viola ed ( eventualmente) il Milan di Ricky.

Classifica  Gruppo F: Arsenal punti 12, Borussia D. 9 ( gol fatti 9 e 5 subiti), Napoli 9 ( gol fatti 8 e subiti 9), Marsiglia 0.
Prossimo incontro: Marsiglia- Borussia D., Napoli-Arsenal ( al Napoli servono una vittoria con 3 gol di scarto sull’Arsenal, oppure  una vittoria sull’Arsenal con pareggio del Borussia a Marsiglia).

EUROPA LEAGUE. La Viola dovrebbe chiudere i conti con Pacos Ferreira; la Lazio con il Legia. La prima ha 12 punti e guida il Gruppo con tre punti di vantaggio sul Dnipro; la seconda ( con 8 punti)  è dietro al Trabzonospor ( 10 punti). Una vittoria, dunque, metterebbe al sicuro il passaggio del turno.

 

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