Consiglio provinciale, aggiornamenti su Areoporto Forlì ed E45

Consiglio provinciale, aggiornamenti su Areoporto Forlì ed E45
massimo bulbi

Forlì. Il Consiglio Provinciale di giovedì 28 novembre 2013, ha trattato in apertura due comunicazioni del presidente della Provincia Massimo Bulbi. La prima ha riguardato l’incontro avvenuto a Roma col ministro Lupi sull’aeroporto di Forlì: “Siamo stati convocati a Roma dal ministro Lupi per un percorso da intraprendere a seguito di alcune manifestazioni di interesse da parte di privati per la gestione del Ridolfi. Il ministro ha introdotto l’argomento spiegando, giustamente, che c’è da razionalizzare il sistema aeroportuale italiano, per rendere più efficienti gli aeroporti e scaricarne i costi dal pubblico. A seguito di questo, tutte le opportunità che arrivano per aeroporti territoriali con piani industriali e finanziari autonomi, con la certezza che non vengono richieste risorse pubbliche, devono essere valutate attentamente. Abbiamo quindi deciso di fare ‘vedo’ rispetto a queste proposte, riaprendo un bando per vedere se questi soggetti hanno realmente interesse. Perché tempi serrati? In quanto resta in piedi un interesse di Enav a prendere in gestione l’aeroporto, tramite alcune sue società. Ora l’importante è state uniti, non dividersi tra noi enti locali e Regione per non incorrere nell’errore, forse commesso in passato, di farci vedere non uniti in quanto questo respinge il privato. Non mi interessano i processi alle intenzioni passate o presenti. Cerchiamo di andare avanti su questa cosa assieme”.

 

Sulla questione E45-E55, il presidente Bulbi  ha dato la seconda comunicazione: “Da agosto ad oggi si è concretizzato un risultato importante e un’opportunità molto robusta per il territorio. Il percorso è iniziato con l’impegno preso dal ministro Lupi nel corso di un incontro al Meeting di Rimini. C’era al Cipe la preoccupazione del ministro dell’Economia per la defiscalizzazione dell’opera, ma giustamente se non ci sarebbe l’opera non ci sarebbe stata neanche il conseguente gettito fiscale. Posso dire che la “testardaggine” del ministro Lupi ha consentito che, dopo 4 rimandi al Cipe, questa volta la delibera sull’E45-E55 è stata approvata l’8 novembre, un investimento di circa 9 miliardi di euro. Ora entro il 7 gennaio viene inoltrata alla Corte dei Conti. Entro il 30 aprile il concendente pubblicherà il bando, per ottenere un eventuale proposta migliorativa di quella del privato promotore. Il primo affidamento riguarderà l’Orte-Ravenna, la sistemazione di tutta l’E45 per 4 miliardi di euro. Nei primi mesi del 2016 ci potrà essere l’apertura dei cantieri. La Regione sul progetto ha presentato le sue prescrizioni, alcune accolte come la messa in galleria di un tratto a San Piero in Bagno e il potenziamento dell’uscita di Casemurate. Non sono stati accolti, in quanto troppo costosi rispetto a quanto concede la norma, la realizzazione della terza corsia tra San Vittore e A14 e la via Emilia Bis. Il nostro territorio deve ora lavorare unito per l’inserimento della via Emilia Bis nel progetto. Bisogna decidere ora, se sì o se no. Altrimenti nessuno potrà andare a Roma, né io né altri, ad avanzare richieste né al ministro né al promotore, il gruppo Bonsignore. Per altre soluzioni per il collegamento Forlì-Cesena non esistono finanziamenti, questo deve essere chiaro. Nell’ultimo incontro ci sono state richieste da parte dei sindaci di Forlì e di Forlimpopoli per modifiche di tracciato, e a riguardo ho già contattato i tecnici. Anche la via Emilia Bis potrebbe rientrare nella defiscalizzazione delle opere pubbliche: questo porterebbe l costo di quest’opera a carico degli enti locali di circa 35 milioni. Una cifra che possiamo reggere tranquillamente assieme. Con questa opera potremmo rientrare nella prima tranche del progetto. Il ministro Lupi è stata una persona davvero molto vicina a questo territorio”.

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