Emilia Romagna. Lgambiente: treni in ritardo sulla linea ferroviaria Ravenna-Bologna.

Emilia Romagna. Lgambiente: treni in ritardo sulla linea ferroviaria Ravenna-Bologna.
Treni in ritado in Emilia Romagna. Immagine di repertorio.

EMILIA ROMAGNA. Circolazione bloccata e viaggiatori in attesa per oltre un’ora sabato scorso alla stazione di Lugo. Legambiente avvia una richiesta di rimborso sulla base della sentenza della Corte di Giustizia Europea
Anche sabato scorso è stata una giornata “impegnativa” per i viaggiatori che volevano recarsi a Bologna in treno dal ravennate. Per non meglio precisate cause tecniche infatti, la circolazione è rimasta bloccata nel corso della mattinata, con treni in forte ritardo e altri cancellati. I viaggiatori che sarebbero dovuti partire alle 8.15 con il regionale veloce in arrivo previsto a Bologna alle 8.52 dopo oltre un’ora di attesa sono stati portati a Castelbolognese con un autobus sostitutivo, per poi salire sul treno diretto a Piacenza, stipato all’inverosimile, arrivando finalmente a Bologna verso le 10.20, con circa un’ora e mezza di ritardo.

Legambiente ha perciò deciso di presentare una richiesta di rimborso sulla base della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea che stabilisce come il rimborso sia dovuto anche se il ritardo è imputabile a “cause di forza maggiore”.

“La Corte di Giustizia Europea – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cederna – ha sostanzialmente stabilito che l’indennizzo serve a compensare il prezzo pagato dai passeggeri come corrispettivo di un servizio che non è stato eseguito come previsto. In altre parole, se il treno non rispetta l’orario previsto, i viaggiatori hanno diritto ad un rimborso dal 25% al 50% a seconda dell’entità del ritardo, oltre a ‘pasti e bevande in quantità ragionevole in funzione dei tempi di attesa’. Ovviamente in questo caso la cifra è puramente simbolica, poco più di un euro, ma abbiamo deciso di inoltrare una richiesta di rimborso, augurandoci che possa costituire un precedente per tutti i pendolari che quotidianamente utilizzano il treno”.

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