Notizie ( non solo) di sport. Juve e Roma al comando. E ora occhi sulla Champions. Per passare il turno.

Notizie ( non solo) di sport. Juve e Roma al comando. E ora occhi sulla Champions. Per passare il turno.
Sconcerti ( imm repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso sappiamo ( ancora una volta) chi comanda. La Juve, ovviamente, vecchia o giovane che sia, la Juve del Conte Dracula, la Juve che è volata ad Istanbul per fare anche là la voce dei vincenti e non dei perdenti. Il mistero di questa maglia carica di medaglie che, quando migra all’estero, sembra scolorare, sarà prima o poi smentito. Magari dallo stesso Conte Dracula, che più juventino di lui poch’altri cene sono in giro. Non è infatti possibile che una squadra di quel valore impallidisca davanti ad avversarie come il Copenaghen e il Galatasary.

E vabbè, il calcio è questo ed altro. A esempio, nella XV di campionato, s’è un pò delineato il gruppo di testa. Quello che ( molto probabilmente) andrà a disputarsi lo scudetto.  Davanti a tutti, come detto, c’è la solita Juve, che precede però una Roma  ( ancora priva di Totti) che continua ad essere imbattuta dopo aver eliminato ( anche)  la Viola. ‘Sti romani, o romanacci che dir si voglia, stanno diventando una vera e propria sorpresa. In positivo. E davanti ad un Napoli ( che non manca mai di evidenziare limiti) e ad un Inter ( tuttora in cantiere) che più di così ( evidentemente) non riescono a fare. Il 3-3 per entrambe, non è forse dato casuale.
Noticine a parte per la Lazio che ha riposto l’aquila in gabbia; e il Milan, che di voli manco parla. Per i rossoneri, dilaniati dalla disputa ( più o meno) sotterranea tra LadyB e Galliani, è già tanto non naufragare in campi duri ma non impossibili come quello ( storicamente avverso) di Livorno. Il 2-2 finale ripaga infatti più il Milan che i toscani. E se non si fosse risvegliato il nostro Marione ( il 2-2 è stato un capolavoro balistico) alla banda Allegri sarebbe toccata un’altra sconfitta. Altro che rimonta! Il Diavolo, una volta fa un passo in avanti e un’altra due indietro. Fin a quando, ovviamente,  qualcuno, o qualcuna, porrà fine ( definitivamente, come blasone comanda) al calvario dei fans milanisti.

ORA LA CHAMPIONS. E adesso occhio alla Champions. Abbiamo in ballo tre squadre. sarebbe bello vederle passare tutte, ma sarà difficile. Perchè il Napoli dopo la dissennata scampagnata a Londra contro la rivale Arsenal, razionalmente, non ha più scampo. Dare tre gol ai ragazzi di Wenger ( un pò mosci, ultimamente) è pura fantasia. Ce la può fare invece il Milan, contro un’altra banda di ragazzi, da non sottovalutare però perchè questi sono in forma e gasati. Le luce, comunque, son tutte sulla Juve, che ad Istanbul gioca la sua stagione europea. Le basta un pari. Poi potrà respirare, mettersi a parte il Campionato, e ripensare alla primavera come ad un sogno ( finalmente) da realizzare. Di certo, il suo, è un calcio da fare invidia a chiunque. Altro che calcio non di vertice!

UN PENSIERINO PER MARIO SCONCERTI. Mario Sconcerti, giornalista e scrittore, dopo che molte grandi penne dello sport italiano ci hanno lasciato, ha in qualche modo colmato il grande vuoto lasciato da personaggi straordinari. Il suo argomentare è accattivante, perchè originale, colto,  e supportato da studi ed approfondimenti importanti. Tuttavia non sempre lo condividiamo. Non ci riesce. Perchè c’è qualcosa che ci suona strano. Non coerente. Ad esempio quando dice ‘ che la mediocrità del nostro calcio diventa spettacolo’ non ci sentiamo di sottoscriverlo.
Il nostro è cero un calcio da curare. Perchè ha perso strada facendo molti dei suoi pregi. Inoltre va  ’aggiornato’, soprattutto nei suoi dirigenti ( Federazione e Abete in testa), nella sua organizzazione e nell’impiantistica. Come mamma ‘Gazzetta’ ci ha indicato. E che aspettiamo trepidanti, sperando che anche Letta non ci dia il solito ‘bidone‘.

Detto questo però, non ci pare proprio che il nostro ( come sostiene anche Pistocchi di Mediaset ) non sia ‘ calcio di vertice’. Noi possiamo fare risultato con chiunque, e sempre che quel chiunque non s’affoghi in qualche ‘pozione magica’  di cui ( al momento) non ci vogliono svelare la formula. E questo a livello di club ( Juve, Napoli, Milan) e a livello di Nazionale ( anche se per ‘sfiatarci‘ meglio ci hanno spedito nel cuore della torrida e umida Amazzonia). Noi non facciamo spettacolo perchè mediocri. Noi facciamo spettacolo perchè il calcio, che per i brasiliani e fantasia, per noi è lotta. Lotta antica, di fazione, tra uomo e uomo. Questa è l’anima  originale, contraddittoria, spesso difficile da contenere  ma temuta, che alimenta la nostra presenza in questo sport.
Con San Siro che ha levato più coppe al cielo del Bernabeu. Con il Milan che ha vinto più d’altri al Mondo  in quest’ultimo quarto di secolo. Con la Nazionale azzurra che va in Brasile per portarci la Penta Coppa. Tanto per citare qualcuno dei dati a lei cari. Non crede allora, signor Sconcerti, che tanta gloria meriti qualche ‘ spregiudicata e gratuita  cattiveria’  in meno?

LA PARTITE XV TURNO. Bologna-Juve 0-2, Cagliari-Genoa 2-1, Inter-Parma 3-3, Livorno-Milan 2-2, Napoli-Udinese 3-3, Roma-Fiorentina 2-1, Samp-Ctania 2-0, Sassuolo-Chievo 0-1, Torino-Lazio 1-0, Verona-Atalanta 2-1.
LA CLASSIFICA. Juve 40 punti;  Roma 37; Napoli, 32; Inter 28; Fiorentina 27; Verona e Torino 19; Genoa 19;  Milan, Cagliari e Parma 18; Lazio, Atalanta e Udinese 17; Chievo 15; Sassuolo e Sampdoria 14; Livorno 13; Bologna 12; Catania 9.

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