Osservatorio regionale contratti pubblici, in provincia di Forlì-Cesena bandi diminuiti del 45,7%. Alessandrini: “Rivedere Patto di stabilità e incentivare opere di qualità e sicurezza sul lavoro”

Osservatorio regionale contratti pubblici, in provincia di Forlì-Cesena bandi diminuiti del 45,7%. Alessandrini: “Rivedere Patto di stabilità e incentivare opere di qualità e sicurezza sul lavoro”
bandi pubblici

Forlì.Sono 512 i lavori pubblici programmati per il triennio 2012-214 in provincia di Forlì-Cesena, per complessivi 335,95 milioni di euro. Per lo più si tratta di interventi di manutenzione (241), di trasformazione (157) e di nuovi interventi (114). Sono i dati del Rapporto 2012 sui contratti pubblici dell’Emilia-Romagna, pubblicato dall’Osservatorio regionale dei contratti pubblici e Intercent-ER.

 

 

 

 

 

«Legalità, trasparenza, supporto ai tecnici coinvolti e alle stazione appaltanti: queste sono le tre linee di azione che l’Osservatorio regionale ha favorito» spiega il consigliere regionale Pd Tiziano Alessandrini, vice presidente della commissione Politiche economiche.

 

 

 

 

 

Nel 2012 l’andamento del settore mette in evidenza un sostanziale calo dei bandi di gara: i 19 bandi, per complessivi 41,51 milioni di euro, sono diminuiti del 45,7% in numero e del 45,2% il corrispondente importo rispetto al 2011. I lavori messi a gara riguardano, nella maggior parte dei casi, opere per infrastrutture – con 16 gare per complessivi 32,17 milioni di euro. Per opere di edilizia sono state rilevate tre gare per un totale di 9,34 milioni di euro. Le gare di maggior importo sono state realizzate da Hera Spa con cinque bandi per complessivi 9,62 milioni di euro; dal Comune di Forlì con 2 bandi e un importo di 5,58 milioni di euro e da Acer Forlì-Cesena, con 2 bandi e un totale di 5,34 milioni di euro.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda i contratti affidati in provincia di Forlì-Cesena, sono aumentati in numero del 18,8% rispetto al 2011 (da 186 a 221 affidamenti nel 2012), a cui corrisponde un calo del 24,4% del relativo valore. I maggiori importi sono stati spesi per opere edili, pari a 43,62 milioni di euro, rispetto al valore aggiudicato per infrastrutture, pari a 25,62 milioni di euro.

 

Al primo posto per numero di appalti affidati, il Comune di Forlì (34), mentre l’Alma Mater Studiorum- Università di Bologna con 19,60 milioni di euro è al primo posto per il valore degli affidamenti.

 

 

 

 

 

Le imprese della provincia di Forlì-Cesena hanno acquisito il 42,1% del valore del mercato provinciale (nel 2011 era pari al 47,3%), il 43,4% è stato aggiudicato alle imprese extraregionali (nel 2011 la relativa quota era pari all’11,8%) e il restante 14,5% alle imprese regionali di altre province (40,9% nel 2011). I ribassi mediamente praticati in provincia si sono attestati sul 14, 8%. Le imprese extraregionali hanno utilizzato in media ribassi del 19,1%; le imprese regionali del 14,3%.

 

 

 

 

 

«Da questi dati emerge la conferma delle gravissime difficoltà dell’economia e, in particolare, del settore dell’edilizia e la fortissima diminuzione della capacità di investimento degli Enti locali – commenta Alessandrini -. Ecco perché deve essere rivisto il Patto di stabilità, almeno per quelli virtuosi. Inoltre, servono nuove modalità di appalto che incentivino la formula “economicamente vantaggioso” a scapito del “massimo ribasso”, così da favorire la realizzazione di opere dove qualità e sicurezza sul lavoro siano valori preminenti».

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