Rimini, La poesia dialettale arriva direttamente in strada con ‘Lingua di Confine’ al teatro coperto. Al via il 13 Dicembre il progetto curato da Fabio Bruschi

Rimini, La poesia dialettale arriva direttamente in strada con ‘Lingua di Confine’ al teatro coperto. Al via il 13 Dicembre il progetto curato da Fabio Bruschi
poesia dialettale romagnola

Rimini. La stagione teatrale 2013/2014 di Rimini ospita il progetto Lingue di confine, curato da Fabio Bruschi, dedicato ai neo-dialettali in poesia, teatro e cinema, tra slang e parole migranti. Un itinerario articolato che si delinea in diversi spazi della città, tra luoghi consolidati della scena cittadina e inediti “palcoscenici” urbani.

 

Lingue di Confine si apre al Mercato coperto, dove mare e collina portano i loro frutti nel posto più vivo di Rimini, con “poesie di strada”.

 

Al Mercato Coperto (angolo via Michele Rosa/ via Castelfidardo) alle ore 10 per la festa di Santa Lucia (nella tradizione popolare “il giorno più corto che ci sia”) venerdì 13 dicembre, la poetessa di Cerasolo di Coriano Lidiana Fabbri, autrice di “S’un fil ad vènt”, “Artaj” (Ritagli) e “Garnèli”, legge le sue poesie, assieme al “banditore di santi e poesie” Lorenzo Scarponi di Bordonchio, con accompagnamento musicale del duo Albini&Venturelli.

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