Notizie ( non solo) di sport. Juve, ‘solita’ musica. Tra Benitez e Mazzarri. Al Milan l’Atletico Madrid.

Notizie ( non solo) di sport. Juve, ‘solita’ musica. Tra Benitez e Mazzarri. Al Milan l’Atletico Madrid.
Sorteggio

LA CRONACA DAL DIVANO. La Juve, rientrata dall’incubo  Istanbul, ha ripreso a suonare la sua marcia. Sono 4 i centri andati a segno nella porta del ‘povero’ Sassuolo, che per qualche attimo ha rivisto materializzarsi la goleada patita contro l’Inter. Evidentemente c’è qualcosa nell’anima della Signora che fatica a districarsi. Incerta in Champions, determinata in campionato.
Un groviglio difficile da dipanare, ma che dovrà essere dipanato perchè nonostante i ‘lamenti’ del Conte Dracula la sua è una corazzata, e di quelle più agguerrite e temibili del Vecchio Continente. Il problema è che lui, lei, loro, non lo sanno. Incredibile a dirsi.

IL NAPOLI TRA MAZZARRI E BENITEZ. Mazzarri-Benitez, ovvero il Napoli tra passato e presente. Ha vinto il presente, ovvero il tecnico d’Espagna, che è uscito di Champions con 12 punti e dopo avere gravemente danneggiato due corazzate come Borussia D e Arsenal. Rientrate ora nei rispettivi porti di partenza, ma che ( a quanto pare) stanno risentendo ( e non poco,  agiudicare dalle ultime prestazioni) delle terribili  bordate patite sul Golfo.
E tuttavia, il Ciuccio resta più vivo che mai. E questo lo ha verificato, direttamente, di persona, l’Inter di Mazzarri, l’ex, che al San Paolo ha forse giocato la sua migliore partita 2013. Thohir, tramite agenzia, ha confermato tutto il suo appoggio a tecnico e squadra. Anche se, da su quelle lontane isole, qualcosa bolle in pentola. Le voci di ‘ dissidi’ con Moratti sono rientrate; voci su dirottamenti verso altri tecnici continuano a navigare sotto traccia; voci, insomma, anche su qualche rinforzo, che comunque sia ci vorrà e mirato.

LA BELLA VIOLA. Di solito, è all’inizio della primavera che si vedono i prati rifiorire di viole. Questa volta, invece, la Viola, la Viola per eccellenza, sta (ri)fiorendo sotto Natale. Sospinta dal suo lucente Pepito e in attesa del bombardiere Marquez, ancora nell’hangar. Si tratta comunque d’una bella squadra, ‘nata per armeggiare col pallone‘, che s’è fatta un solo boccone del pur bravo Bologna di Pioli.

I PATEMI DEL DIAVOLO. Il Milan,quello che in fatto di successi non è secondo a nessuno al mondo, compresi gli sbandierati panda Real e Barca, è in attesa della Roma, l’altra bella squadra del nostro Campionato. Roma imbattuta. Roma piaciona. Roma che fa paura. Soprattutto al Diavolo che, quest’anno, viaggia a luci alterne, come un alberello di Natale. Bravo, per questioni di Dna in Coppa, ma spesso balbuziente in Campionato. Se vincesse, però, oltre a togliere l’aureola di santità di dosso a Garcia, Totti e Altri, darebbe il via libera alla Juve per il suo ( più che probabile) terzo scudetto di fila.
Si posizionerebbe, inoltre, in posizione meno scomoda, visto che a breve dovrà affrontare il derby. Con un Inter inferocita, e decisa a vender cara la pelle. Altri due risultati negativi, infatti, lo porrebbero nelle ambasce. E questa volta niente affatto assimilabili a quelle dell’anno scorso. Dove ha poi rimediato; al contrario di quest’anno, dove certe posizioni sono ormai un lontano miraggio.

LE PARTITE XVI GIORNATA. Catania -Verona 0-0; Chievo-Sampdoria 0-1, Fiorentina-Bologna 3-0; Genoa-Atalanta 1-1, Lazio-Livorno 2-0, Parma-Cagliari 1-1, Udinese-Torino 0-2, Juventus-Sassuolo 4-0; Napoli-Inter 4-2; Milan-Roma ( da disputare)

LA CLASSIFICA. Juventus punti 43; Roma 37; Napoli 35; Fiorentina 30; Inter 28; Verona 26; Torino 22; Genoa e Lazio 20; Parma e Cagliari 19; Milan e Atalanta 18; Udinese e Samp 17; Chievo 15; Sassuolo 14; Livorno 13; Bologna 12; Catania 10.

I MARCATORI* Da aggiornare. 13 reti ( 5 rigori), Rossi ( Fiorentina); 9 reti ( 4 rigori)  Palacio ( Inter), 8 reti, Cerci ( Torino).

IL PROSSIMO TURNO ( sabato 21 dicembre) Livorno-Udinese ( ore 18), Cagliari-Napoli ( ore 20,45); ( domenica 22 dicembre) Bologna-Genoa ( ore 12,30), Atalanta-Juventus ( ore 15), Roma-Catania, Sampdoria -Parma, Sassuolo-Fiorentina, Torino-Chievo, Verona-Lazio; Inter-Milan ( ore 20,45).

 I SORTEGGI DI COPPA. A Lion, sorteggi di Champions ed Europa League. Questi, i primi: Manchester City-Barcellona , Olympiacos-Manchester United , Milan-Atletico Madrid , Bayer L.-PSG , Galatasaray-Chelsea , Schalke 04-Real Madrid , Zenit-Borussia Dortmund  e Bayern-Arsenal.  Nei secondi, invece, alla Lazio è andato il Ludogoretz, al Napoli lo Swansea, alla Juve il Trabzonspor e alla Fiorentina lo Esbjerg.
Quelli dell’Atletico hanno inneggiato ‘ mano santa ‘ , quella di Luis Figo, addetto all’estrazione. Evidentemente pensano che il Milan sia un ‘ sacco delle botte’, e per alcuni motivi ipotizzabili abbastanza  facilmente: sono una squadra italiana, e dunque abbandonata a se stessa; sono una squadra in una delicata ( e litigiosa) fase di passaggio; sono una squadra che non ha più i grandi di qualche anno fa. Il loro mister, l’argentino Simeone, che il Milan ha già battuto con l’Inter, tutto questo lo sa, o si illude di saperlo. E chissà che non abbia ad andare sbattere contro un inatteso muricciolo, dove schiacciarsi ancor di più il suo impenitente nasino? A Eupalla, il dio del pallone,  piace tanto strapazzare i parvenues tracotanti!

In Europa League, invece, non male per le nostre. Alla Juve è andata un’altra turca, il lontano Trabo, tanto per dargli la possibilità di farci vedere che l’altra, in Champions,  non è stata solo e soltanto pura leggerezza ( o pura sfiga). Al Napoli la possibilità di far fuori un’altra d’Albione; mentre alla Viole è andata una anonima squadra nordica.

ALTRI SPORT. L’ALONSO INCAVOLATO. Da segnalare, tra una medaglia all’altra agli Europei in vasca corta ( bello l’oro di Federica sui 200 slf ), c’è da segnalare l’incavolata ( ormai evidente) del nostro Alonso. Noi, per quel poco che ci è concesso di sapere e  vedere, lo avevamo anticipato già qualche mese fa. E del resto chi non si sarebbe incavolato, davanti a prestazioni di squadra di terzo/quarto ordine. E con quel dg che si dichiarava contento del secondo posto piloti e del terzo costruttori. Un dg, grigio grigio, per una macchina leggendaria leggendaria. Ma sono andati a vedere se, nella tomba, il Drake, non si sia agitato? Ma non sa colui che  dichiarazioni simili può andare a farle altrove, e non stare lì, dove c’è posto solo per le eccezioni di quello sport. Ma come, non glielo hanno detto?

Ti potrebbe interessare anche...