Il M5S di Cesena all’attacco di Lucchi sulla nomina del direttore sanitario della neonata Ausl di Romagna.

Il M5S di Cesena all’attacco di Lucchi sulla nomina del direttore sanitario della neonata Ausl di Romagna.
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CESENA. Il MoVimento 5 Stelle di Cesena non manda giù la nomina del direttore sanitario della nuova Ausl di Romagna e se la prende con il sindaco Lucchi, reo secondo i pentastellati di essre più vicino alla regione che al territorio. Di seguito la nota integrale. ” Des Dorides è il nuovo DG della ‘Auslona’, dalemiano di ferro, dal curriculum molto strano pieno di incarichi nel privato tra cui spicca l’incarico all’ILVA di Taranto (!), infine catapultato nel pubblico in roccaforti PD ben protette – DG a Siena, Firenze, Potenza e per ultimo Ravenna – quasi fosse stato pilotato sulla sanità pubblica che non pareva essere fino a 12-13 anni fa la sua mission.
Des Dorides dovrà, nominare ‘liberamente’ gli altri dirigenti che secondo Lucchi “erano solo voci”; cioè come direttore amministrativo ASL unica l’attuale DG di Forlì Giulietta Capocasa, e il direttore sanitario, l’attuale DG di Rimini Marcello Tonini, incarichi invece già decisi  ’a tavolino’ a Bologna. Siamo nel pieno dell’occupazione di tutti i posti di potere e decisionali tipica del PD di Bersani/Letta e del trio Errani (governatore della Regione – PD) Lusenti ( assessore regionale – PD) Carradori (direttore generale regionale – PD), un dominio incontrastato della sanità dell’Emilia Romagna.

L’ineffabile sindaco Paolo Lucchi – prosegue la nota M5S – cosa dirà adesso ? Che lui lo aveva previsto? Ribadirà che la nomina è trasparente ed ha premiato il candidato più meritevole? Capiamo che il suo è un ruolo scomodo, sempre in bilico fra il servizio che deve ai cittadini che lo hanno eletto, mettendo a loro disposizione un sistema sanitario che funziona rispondendo in modo rapido ed efficace ai problemi di salute dei cittadini e il servizio che deve al partito che gli impone scelte fatte altrove. E’ quindi diviso fra obbligatorie lettere santificatrici all’assessore regionale Lusenti, ideatore della follia dell’Ausl Unica di Romagna e tra le garanzie che deve ai suoi cittadini di totale trasparenza delle nomine al punto da promettere dura battaglia se non fosse stato così !
Caro Sindaco, le cose sono inconciliabili, un atteggiamento assurdo e indegno, completamente opposto a quello di una politica fatta di condivisione, di dialogo e buon senso, lei sta tradendo la comunità che l’ha eletta e umiliando tutti quelli che non l’hanno eletta! Siamo rimasti sbalorditi leggendo le sue dichiarazioni, fatte solo in tempi molto sospetti ! La sanità non è un basso gioco politico è una ‘cosa seria‘ e c’è in ballo la salute di 1 milione di persone! Salute che il progetto non garantisce affatto come salvaguardata in egual misura fra i vari territori! Le caratteristiche di verticismo estremo, del modello dell’Ausl unica (che evidentemente è il modello PD regionale e nazionale !), spersonalizzato dalle realtà locali, è un modello totalmente sbagliato per la Romagna e le sue prerogative di comunità (e infatti il programma del MoVimento 5 StelleCesena contiene la nostra proposta per la sanità Cesenate, integrata nel modello di nuova sanità romagnola). Il nostro sindaco Lucchi, è troppo impegnato a non scendere dal carro dei vincenti per accorgersi di ciò che gli succede attorno! Noi del MoVimento 5 Stelle Cesena siamo preoccupati per la tutela della salute di tutti i cittadini (anche quelli che votano e continuano a votare PD) e vogliamo un Sindaco che garantisca una adeguata salvaguardia dei diritti di tutti i cittadini della comunità che amministra, al di fuori delle logiche del partito di appartenenza, e non un educato maggiordomo che fa finta in extremis di sostenere la professionalità, la competenza e la trasparenza, ben sapendo che i giochi come al solito nel PD sono già stati fatti !

Signor Sindaco – termina la nota del M5S Cesena – prenda atto di questa totale sconfitta, sua e della sua Giunta, e faccia un gesto di coerenza con quanto annunciato, bocci la nomina di Des Dorides all’ufficio di presidenza della conferenza territoriale (come da legge regionale ad hoc) e poi SI DIMETTA ! E’ sotto gli occhi di tutti come lei abbia dimostrato di essere “praticamente inutile” e totalmente inascoltato nella partita già giocata a tavolino da un unico giocatore “.

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