Cronaca, notizie e non solo. Le stragi in famiglia. Che qualcuno prima o poi dovrà (credibilmente) spiegare.

Cronaca, notizie e non solo. Le stragi in famiglia. Che qualcuno prima o poi dovrà (credibilmente) spiegare.
Famiglia felice

NON SOLO CRONACA. Adesso che sta meglio, è più facile parlare del malore che ha colto Pier Luigi Bersani, 63 anni, ex segretario Pd, mentre era in famiglia, nella mattinata di domenica 5 gennaio.  Nella stessa serata il leader pidiessino è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di circa quattro ore giudicato ‘ tecnicamente’ riuscito.
Bersani, tra l’altro, è sempre ‘rimasto vigile‘, fornendo così ai medici indicazioni molto importanti. Per lui tante sono stati, in questi giorni,  le manifestazioni e i messaggi d’affetto. Tra quelli che gli hanno fatto visita, c’è stato anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi,  nuovo segretario del Partito Democratico.

UNA CITTA’ IN DISSESTO. E’ dura da credere – sottolinea il Corriere- ma c’è un farmacista in Italia che vendendo le medicine riesce perfino a rimetterci una barca di soldi. Come dire che siamo alle solite. Tra quelle innumerevoli ‘ voragini‘ in cui i soldi pubblici finiscono con l’essere inghiottite, tra l’indifferenza ( e la rassegnazione) di tutti. Comunque, il farmacista sarebbe il comune di Roma. Uno dei tanti luoghi in cui  i soldi si volatilizzano ad ogni epoca e amministrazione.
Le farmacie comunali hanno 362 dipendenti e il Campidoglio ha già tirato fuori 15 milioni per tappare buchi pregressi. Anche se per rimetterle a nuovo di milioni ne occorrono altri, circa 20.Gli esperti della Ernst&Young hanno scoperto infatti uno scostamento di 7,3 milioni nell’attivo rispetto ai dati di bilancio 2011. Quasi tre milioni sono solo la differenza fra le ‘rimanenze di magazzino’ contabilizzate e quelle accertate: 9,1 milioni contro 6,2. I risultati, clamorosi, stanno per essere pubblicati per esteso su un sito internet.

STRAGI ( FAMILIARI) CONTINUE. L’ultima è quella di un triplice omicidio nel Torinese. Tre anziani sono stati infatti accoltellati a Caselle. Sul triplice delitto è stato interrogato il figlio della coppia uccisa. Nella casa degli orrori sono stati trovati due pastori tedeschi, vivi, rinchiusi nel sottoscala, ma non l’arma del delitto. Lo stesso giovane sostiene di avere un alibi che lo metterebbe al sicuro. Certo è per gli inquirenti che chi ha compiuto la strage ‘ conosceva molto bene la villetta e chi la abitava’.
Un ultima strage, dunque, d’una serie ormai infinita. E anche crescente, a lume di naso. Omicidi ne vengono perpetrati un po’dovunque e con casistiche spesso ( apparentemente )  differenti. A restare sotto i colpi d’una violenta brutale e ( spesso e volentieri) senza  spiegazioni credibili sono, di volta in volta, e con motivazioni diverse, donne, anziani, bambini e ( non di rado) uomini disperati ( spesso) senza lavoro e casa. Qualcuno, prima o poi, e senza remora alcuna, dovrà cominciare a tracciare qualche bilancio ( credibile) di tanto sconvolgente malessere.

 IL BENE CHE NON MUORE. Tra tanto dolore non si può dimenticare la generosità. Due casi. Il primo è quello che ha riguardato il  consigliere comunale Idv di Napoli Antonio Luongo che, davanti alla sede del Consiglio comunale, ha trovato un borsello con 850 mila euro in assegni. Il politico lo ha riconsegnato al direttore della filiale della banca indicata sulle stesso borsello.

Lorenzo Boccari,classe 196,di Peschiera Borromeo,  che frequenta il liceo a Città studi, è un ragazzo come tanti oggi. Ama lo studio, lo sport ( gioca infatti a tennis a livello agonistico e pratica snowboard), e sogna di laurearsi e ( possibilmente) di fare lo spicoterapeuta. Domenica 6, giorno dell’Epifania, è andato con altri 25 studenti milanesi che ne avevano fatto espressa domanda all’hotel Principe di Savoia per ‘servire‘ al pranzo dedicato ai clochard dall’associazione di volontari City Angels.
Un piccolo, anonimo, contributo verso chi ha bisogno. Eppure sono in tanti, in questi nostri giorni in cui si ‘grida‘ o si ‘sbatte in prima pagina’  ( soprattutto)  il male, a non rinunciare a fare ‘ del bene‘. Quel bene che sembra non rasserenare più le nostre ore e che, invece, quando si va a cercare tra le pieghe del quotidiano, spunta sempre fuori. Diffuso. Sorprendente.  E in silenzio, soprattutto.

Papa Francesco ne ha fatta un’altra delle sue. C”era da eleggere il segretario generale della Cei ? Ebbene, anche in questo caso, il Santo Padre non è stato alle indicazioni del Consiglio episcopale permanente, come da prassi consolidata. Ha scelto per l’incarico monsignor Nunzio Galatino, vescovo di Cassano allo Ionio, in minuscolo centro in provincia di Cosenza.
Monsignor Galatino aveva avuto una sola preferenza, come dire che era stato  indicato come  ultimo tra gli ultimi. Tra i  quali  però papa Francesco, sempre memore del motto evangelico, è andato a   cercare, visto che per lui ( potendolo, dopo i dovuti accertamenti) spesso sono gli ultimi a dovere  diventare i primi. Nell’Antico Testamento infatti  Giacobbe venne preferito al primogenito Esaù, e a quanto pare non se la cavò male. Tanto per citare un esempio. Ma  non è stato quello l’unico caso accaduto e tramandato dai libri sacri.

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