Emilia Romagna. L’enigma dei bronzi dorati di Cartoceto. Chi figuravano e dov’erano collocati?

Emilia Romagna. L’enigma dei bronzi dorati di Cartoceto. Chi figuravano e dov’erano collocati?
bronzi 2

ARTE E STORIA IN EMILIA ROMAGNA. I bronzi dorati di Catorceto erano in origine collocati sulla sommità dell’arco d’Augusto a Rimini? L’ipotesi è tutt’altro che peregrina: strano piuttosto che finora non sia mai stata avanzata. Nel 1946 i bronzi furono rinvenuti in frammenti a Cartoceto di Pergola (PU), a breve distanza dalla via Flaminia che collega Rimini a Roma.
Dopo un lungo restauro e un’altrettanto lunga contesa tra il comune di Pergola ed il Museo archeologico delle Marche, i pezzi sono ora esposti in Ancona. Le statue rappresentano a grandezza naturale due uomini a cavallo e due donne. Un cavaliere col suo cavallo e una delle donne sono ben conservati; la seconda donna è priva della parte superiore; il secondo cavaliere è quasi totalmente mancante, mentre la ricostruzione del suo cavallo risulta gravemente lacunosa.

 DOPO IL RESTAURO. Gli autentici bronzi di Cartoceto esposti dopo il secondo il restauro. Varie sono le opinioni circa l’identità dei quattro personaggi, che dovrebbero comunque appartenere ad un’unica famiglia romana d’alto rango. La datazione delle opere è posta alla seconda metà del I secolo a.C., ciò soprattutto in base all’acconciatura dell’anziana donna, tipica di quel periodo. Per quanto concerne la collocazione originale dei bronzi, ritrovati al di fuori di ogni contesto urbano o monumentale, sono state date varie risposte, nessuna definitiva.
Secondo il professor Lorenzo Braccesi dell’Università di Padova, la sede più probabile sarebbe stata l’antica Pesaro; i due stalloni portano infatti dei pettorali ornati con figure di Nereidi, Tritoni, cavalli marini e delfini: segno palese di uno stretto legame tra i personaggi rappresentati ed il mare. L’insieme degli indizi porta invece, secondo me, a Rimini. Se cerchiamo una importante località di mare, connessa con la Flaminia, dotata di un luogo consono alla sistemazione di bronzi dorati della fine del I secolo a.C., arriviamo sicuramente al nostro Arco d’Augusto, eretto nel 27 a.C. .

Nella immagine, ipotesi ricostruttiva dell’Arco d’Augusto secondo Traiano Finamore, archivio Soprintendenza archeologica, Bologna.

 

Danilo Re

Ti potrebbe interessare anche...