Lugo. Al teatro Rossini arriva ‘Oscura immensità’ con Giulio Scarpati e Claudio Casadio

Lugo. Al teatro Rossini arriva ‘Oscura immensità’ con Giulio Scarpati e Claudio Casadio
_O.I. Scarpati - Casadiorid

Lugo. Grande appuntamento al teatro Rossini di Lugo, dove andrà in scena il 17, 18 e 19 Gennaio lo spettacolo ‘Oscura immensità’ di Carlotto, con Scarpati e Casadio fra gli attori protagonisti.

Interpreti e trama. Giulio Scarpati, attore che si divide tra teatro, cinema e televisione, e Claudio Casadio, attore teatrale e apprezzato interprete de L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, sono i protagonisti di una pièce tratta dal romanzo L’oscura immensità della morte di Massimo Carlotto e diretta da Alessandro Gassmann. È il racconto di un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, che mette a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali. Un originale noir che indaga, con sguardo neutrale e inquietante, tra le pieghe di un’umanità senza speranza, sprofondata in un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male è una sottile linea capace di invertire i ruoli di vittime e carnefici. Giustizia, vendetta, perdono, pena. Questi sono i temi universali dell’Oscura immensità, un progetto narrativo nato come romanzo e che ora trova una sua articolazione naturale come testo teatrale. Quando venne pubblicato in Italia, il romanzo provocò, nel senso migliore del termine, un intenso e lacerante dibattito tra autore e lettori. In questa pièce, a differenza del romanzo, sono fortemente presenti i sentimenti contrastanti che ho potuto cogliere negli anni. Oscura immensità non lascia scampo. Alla fine ognuno è costretto a prendere posizione, a non eludere le domande che i due personaggi, Raffaello Beggiato e Silvano Contin, carnefice e vittima, pongono con la forza disarmante dei destini contrapposti e ineluttabili. Chi deve perdonare chi ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi?La ragione, la politica, la religione, la filosofia non sono ancora riuscite a dare una risposta esauriente. Scrivere questa pièce è stata un’avventura professionale e umana importante e coinvolgente – racconta Massimo Carlotto. Mi sono ritrovato davanti alla pagina bianca con il timore di “liberare” la carica di emozioni, raccolte negli anni in giro per il mondo. Per fortuna la magia della scrittura teatrale che ti catapulta in un palco immaginario ha estratto parola dopo parola dall’oscura immensità per riuscire a raccontarla.

 

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