Notizie ( non solo) di sport. Torna Seedorf e il Milan impazza. Un’occhiata anche a tutti gli sport.

Notizie ( non solo) di sport. Torna Seedorf e il Milan impazza. Un’occhiata anche a tutti gli sport.
Berlusca e Seedorf download (2)

LA CRONACA DAL DIVANO. Coppa Italia, questi i quarti: Milan-Udinese, Fiorentina-Siena, Roma-Juventus, Lazio-Napoli.  Se Milan e Viola vincono si confronteranno in semifinale; se Roma e Lazio fanno altrettanto riproporranno in Coppa il mitico derby della Capitale. Altre soluzioni, ovviamente, sono proponibili.
Intanto, a Milano, è ‘ tornato’ Clarence Seedorf. Era andato via, in Brasile, dove ora ha appeso le scarpe al chiodo dopo 22 ani di onorata attività calcistica ( tra l’altro, quattro Champions, con tre squadre diverse, due solo con il Milan ), nel maggio del 2012. Andato via per modo di dire perchè, a sentire lui, lontano dal Milan, Clarence, non c’è mai andato. Il suo è ormai un rapporto d’amore vero, e Milano è la sua casa. E che fosse visibilmente felice lo ha mostrato fin dal suo primo (ri)apparire. Con quel sorriso allargato  fin alle orecchie, tipico, di colui che  sente realizzarsi una possibilità che non  data a tutti.

Clarence, infatti, è in regola col patentino, aspetta il transfert dal Brasile, ma non ha esperienza alcuna di panchina. In questo senso, Pippo, Pippo nazionale, lo precede, visto quanto sta ottenendo alla guida della Primavera rossonera da ( circa)  un anno a questa parte. Ma tanto ha voluto il Presidente, che per Clarence stravede, rendendo il passaggio di testimone dallo ‘sfiduciato’ Allegri a lui una vera e propria formalità. Del resto, il Berlusca, non è nuovo ad intuizioni simili: Sacchi e Capello, son lì a dimostrarlo. Avrà ragione, il Berlusca,  anche questa volta?
Intanto la Milano rossonera ha accolto con grande entusiasmo il convulso ritorno  dell’olandese del Suriname in città. Applausi, incoraggiamenti, speranze, insomma, per ricollocare il Milan laddove è arrivato in circa trent’anni, ovvero, sul tetto del Mondo. Dato che è lui, il Diavolo,  ad avere alzato più trofei in ogni angolo della terra.

EPPUR SI MUOVE! Nell’ultimo periodo Allegri ( che qualcuno si ostina ad omaggiare oltre il merito ottenuto) il Milan dava l’impressione di una comunità assistita. Dalla nascita alla morte. Senza più quell’animus luciferino che gli aveva fatto alzare tanti trofei. Anche quando andava in vantaggio ( vedi l’ultima, col Sassuolo) veniva ( quasi sempre) rimontato. Con le piccole e con le grandi. Come quelle due partite col Barca: vittoria 2-0 a Milano e salasso 0-4 a Barcellona.  Era il Barca, vabbè, della Pulce de oro, ma prima perdere fin all’umilazione c’erano tante altre possibilità intermedie.
Ora, con Seedorf appena sbarcato in tribuna, il Milan di Coppa Italia sembra essersi svegliato, da un lungo torpore. S’è mosso, almeno, con giocate rapide come si vedono solo in Europa e in una o due squadre italiane, con tante occasioni da gol, sprecate la più parte, ma pur sempre  occasioni. Il 3-0 allo Spezia ci stava tutto. Peccato solo per quel rigurgito di passato nei minuti finali. Segno, quello, che per Seedorf non basta solo apparire, perchè per rimettere in piedi ( ammesso che sia possibile) il Diavolo ( dei vecchi tempi ) ci sarà tanto ( tanto) da fare.

PREZZI POPOLARI. La ‘rosea’  che se non ci fosse bisognerebbe inventarsela s’occupa come sempre di qualche ‘spinoso’ aspetto del nostro calcio malato. Questa volta tratta di prezzi, quelli necessari per accedere allo spettacolo settimanale del pallone. Quello dei prezzi non è il problema principale del calcio. Che ha ben altre gatte da pelare ( organi di governo, nuovi impianti, rappresentatività internazionale, tutela e trasparenza della medicina dello sport, vivai etc ), ma è certamente qualificante. L’indagine della ‘rosea’ induce a preferire il modello tedesco.
Che, praticando prezzi popolari, riempie gli stadi. Quanto può valere il botteghino nell’economia delle squadre europee? In Inghilterra, 676 milioni ( il 23% della torta), in Bundesliga 441 milioni ( il 24% ) e in Italia 191 (  il 12% appena). Con queste entrate è chiaro che nell’Altrove si trovino meglio a spendere e spandere, e questo anche indipendentemente ( come accade in Francia, al Psg o al Monaco; o anche in Premier, col City e il Chelsea) l’apporto non ancora sotto controllo della liceità di sceicchi e petrolieri spendaccioni in cerca di (  probabili) riciclaggi.

E’   ovvio che qualcosa si può fare fin da ora. In condizioni menomate. Infatti i dati mostrano il trend ( inaspettatamente) in crescita dei ricavi da botteghino ( 23.740 spettatori per il girone di andata, con un +1,5% sul 2012/2013).  Il dato incoraggia ad andare avanti con la politica dei prezzi popolari ( oltre alla semplificazione delle procedure di acquisizione e utilizzo dei biglietti), visto che in Germania pur avendo botteghini a buon mercato gli stipendi medi dei giocatori ( e addetti vari) sono più alti rispetto a quelli nostrani.

ALTRE DI SPORT. Ora toccherà ai tifosi scegliere con quale sigla chiamare la ‘rossa‘ del 2014: F14 T, F14 Maranello, F14 Scuderia, F166 Turbo, F616. A Nando, diciamolo subito, piace F14T, che viene subito dopo F166 Turbo.  La quale (sigla)  potrebbe così vincere, anche perchè ( in effetti) il prossimo sarà l’anno del ( ritorno) in pista del turbo. Tutto è rimandato a sabato 18.

Nel ciclismo, Pozzato è al lavoro in California per un grande 2014, Nibali ( astro numero uno delle due ruote ) si prepara al Tour ( evitando il Giro), mentre Ballan aspetta il giudizio. Per lui c’è il rischio di due anni di squalifica, che a 34 anni suonati può volere anche dire  bici appesa al chiodo.
Nel corto di danza, agli Europei, Cappellini-Lanotte guidano la competizione davanti ad una coppia russa e una inglese. Nel corto donne, Caroline Kostner è solo terza, ma può rimontare. Nel tennis, tutto giocato al sole d’altre più fortunate propaggini terrestri, Pennetta e Fognini rilanciano. La brindisina non ha più dolore al polso e il ligure lamenta solo la mancanza del ritmo partita. Intanto Serenona Williams continua imperterrita ad asfaltarle tutte, le avversarie, puntando ai record di Martina ( Navratilova) e Chris (  Everett).  Nel basket abbiamo perso Siena e  ritrovato Milano.

Nella vela Soldini s’è bevuto l’Atlantico, fissando un record strabiliante con il suo Maserati. Orgoglio anche di John  Elkann. Nella pallavolo, infine, la Russia siamo noi, sottolinea la ‘rosea’, dopo che le venete del Conegliano hanno ‘ demolito‘ la forte squadra Omichka Omsk. Giovedì, in Siberia, per passare il turno di Champion alle venete baseranno solo due set.

 

CLASSIFICA SERIE A. Juventus punti 52; Roma 44; Napoli 42; Fiorentina 37; Inter, Verona 32; Torino,Parma 26; Lazio 24; Genoa 23; Milan 22; Samp, Atalanta, Cagliari 21; Udinese 20; Chievo,Sassuolo 17; Bologna 16; Livorno, Catania 13.

PROSSIMO TURNO ( 1a GIRONE RITORNO) ( sabato 18) Roma-Livorno ( ore 18); Juventus-Samp ( ore 20,45); ( domenica 19) Udinese-Lazio ( ore 12,30), Atalanta-Cagliari ( ore 15), Bologna-Napoli, Catania-Fiorentina, Chievo-Parma, Genoa-Inter, Sassuolo-Torino; Milan-Verona ( ore 20,45).
I MARCATORI. 14 reti Rossi ( 5 rigori,Fiorentina); 11 reti  Tevez ( 1,Juventus), Berardi ( 4, Sassuolo); 10 reti Palacio ( Inter); 9 reti Higuain ( 3,Napoli), Eder ( 3, Samp), Cerci ( 4) e Immobile ( Torino), Toni ( Verona).

Ti potrebbe interessare anche...