Cronaca politica. E se Renzi avesse trovato un modo di venire fuori da comportamenti secolari?

Cronaca politica. E se Renzi avesse trovato un modo di venire fuori da comportamenti  secolari?
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CRONACA NON SOLO POLITICA. L’impressione, solo una impressione, è che tra Letta e Renzi non scorra buon sangue. ” Non sono io che crea problemi – puntualizza il sindaco di Firenze e neo segretario Pd -. E’ lui semmai che governa male”. E come non bastasse, altro aggiunge dalle pagine della Stampa. ” Il primo ministro  -  pungola Renzi – è responsabile del Governo. Se si logora è solo per le cose che fa o che non fa. Null’altro”.
Letta, dopo avere incontrato Napolitano, ha annunciato un ‘rimpastino’. Ma è stata la legge elettorale ad imporsi sulla scena. Cambiando un po’ l’ordine delle priorità.  Sul famigerato Porcellum tutti si dicono pronti ad affossarlo.  Si dicono. Su questo tema Renzi si dice disposto ad incontrare Berlusconi. E questo non senza sollevare le solite fumosità di natura ideologica. Da noi onnipresenti.
Ma il segretario Pd non si lascia condizionare, e va dritto per la sua strada. Del resto pensare di arrivare ad una nuova legge elettorale senza il concorso della maggiore forza d’opposizione è uno di quei ‘rebus’ all’italiana che generazioni nate dopo gli anni degli scontri ideologici faticano, seriamente, a comprendere. All’estero, in Europa, o in America, quando ci sono problemi di comune interesse nazionale le parti si fronteggiano ma anche si consultano cercando, laddove possibile, accordi condivisi da maggioranze ampie. Il più ampie possibile.

Il modo di procedere del neo responsabile pidiessino, oltre a consumare una spaccatura interna ( soprattutto) con i cosiddetti ‘ bersaniani‘, registra anche una situazione di stallo con Alfano, ministro degli Interni e leader del Ncd. Alfano su certi temi sociali non è disposto a procedere. Minando la prospettiva del governo Letta. A rafforzare il muro che continua a resistere tra i diversi schieramenti politici, impegnati più a differenziarsi che a cercarsi per trovare soluzioni, s’è aggiunto ( in queste ore)  anche Gianroberto Casaleggio del M5S. ” Le proposte del Pd su certi temi non esistono, risultando perciò rispedite al mittente”.

DALLA CRONACA AL COMMENTO. E’ difficile credere che un grande Paese in grande difficoltà come il nostro, non riesca ad esprimere sentimenti di convergenza piuttosto che costante ostilità tra le diverse ( troppe) forze politiche in campo. Una ostilità antica. Che trasforma il Belpaese ( bene e spesso ) nel Malpaese. Il paese della bellezza diventa il paese della bruttezza. Soprattutto politica, sociale, dove uno scandalo segue all’altro. Senza ombra d’insorgente pudore.
Tira brutta aria sull’Assemblea regionale siciliana, portata dall’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai Gruppi parlamentari che avrebbe svelato spese illegittime per circa 10 milioni di euro. Bruscolini. Invitati a comparire davanti al giudice sono 13 capigruppo della scorsa Legislatura, mentre sul registro degli indagati sono finiti 84 deputati e 13 tra dipendenti e politici.
Tra i coinvolti anche Davide Faraone, delfino di Renzi nell’isola e diventato nuovo responsabile Welfare nella nuova segreteria nazionale Pd. Faraone ha chiarito di potere dimostrare la sua innocenza e l’uso a fini politici dei soldi ( circa 6 mila euro) chiamati in causa. Brutta aria spira anche al Nord, a Torino, che dopo la sentenza sul voto regionale ha sentito chiamare in causa il presidente Coti, Lega Nord, per un uso ( anche qui tutto da chiarire) del danaro pubblico ( rimborsi e altro).

MAMMA CHE TEMPI! E ci limitiamo qui. La sequela sarebbe ancora lunga. Insopportabilmente lunga.  Alla malapolitica imperante non pare esserci rimedio. E questo raggela. Al punto che  anche il caso De Girolami,  la giovane ministro dell’Agricoltura del governo Letta, non si capisce più se sia  fondato o meno. C’è infatti chi la invita a fare ‘ un passo indietro‘ e chi le consiglia di andare avanti, imperterrita.  Mamma che tempi!

 

 

 

 

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