Riccione. Garcia Lorca al Teatro del mare con ‘Canti e racconti d’amore’ diretto dai fratelli di Taglia

Riccione. Garcia Lorca al Teatro del mare con ‘Canti e racconti d’amore’ diretto dai fratelli di Taglia
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RICCIONE. Domenica 26 gennaio, alle ore 17, per la Stagione dei Concerti del Teatro del Mare di Riccione – diretto dalla Compagnia fratelli di Taglia – il debutto di Garcia Lorca, canti e racconti d’amore, nuovo spettacolo dell’Ensemble Amarcanto diretto da Laura Amati, con la partecipazione del chitarrista Cristiano Califano e la regia di Franco Palmieri. Da oltre dieci anni i quindici cantori dell’Ensemble Amarcanto, con base a Riccione, affrontano i più diversi repertori della musica popolare italiana e internazionale. Tra le collaborazioni più in vista quelle con il maestro Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana, con i quali hanno partecipato, in studio di registrazione e in concerto, al progetto Vola Vola a cui ha contribuito anche Francesco De Gregori. Il repertorio di Amarcanto è un mosaico di ballate, inni, canzoni e coralità che, attraverso innumerevoli sfumature, mostra la bellezza della voce quando si spalanca al canto. Il suo viaggio attraversa tutti i paesi del mondo, per raccogliere canti di popoli lontani, e oltrepassa i confini della tradizione per regalare preghiere e sonorità antiche. Ora la nave corale di Amarcanto fa sosta al porto di Garcia Lorca con uno spettacolo che miscela musica, canto e teatro. Garcia Lorca, canti e racconti d’amore è l’omaggio al grande poeta andaluso, che ha saputo amare la vita attraverso la ferita della poesia. La sua opera nasce da un appassionato legame con la sua terra e da un lucido confronto con l’innocenza. Lorca vive il dramma dell’inevitabilità della morte con un’inesauribile domanda di felicità. Questi sono alcuni dei temi della fecondissima produzione musicale, teatrale e poetica del grande autore spagnolo. Temi esplorati da Amarcanto in uno spettacolo che si apre con un ritratto dell’autore e prosegue con canti e brani poetici, giovanili e di ricerca come Zorongo Gitano, La Tarata e Las Tres Morillas de Jaen, fino a confluire nelle suggestioni popolari del Romancero Gitano per soli, coro e chitarra, tra le produzioni più alte di Garcia Lorca, eseguito sulla partitura del maestro Mario Castelnuovo-Tedesco.

 

 

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