Notizie ( non solo) di sport. La Roma di Garcia sulle tracce della Juve. Un ‘altro’ sorriso di Clarence.

Notizie ( non solo) di sport. La Roma di Garcia sulle tracce della Juve. Un ‘altro’  sorriso di Clarence.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Un turno ‘ strano‘. Nel senso che le favorite, tranne la Roma, hanno lasciato sul campo dei punti. Tra queste, la Juve capolista, bloccata sul pari dalla Lazio, nonostante una buona prova; e il Napoli, un po’ scialbo, dai piedi dolci, oramai in corsa solo per il terzo posto o poco di più. Non ha avuto fortuna la Viola, che s’è imbattuta in un Genoa irriducibile; ha avuto fortuna, invece, il Milan, che è riuscito a ribaltare un risultato già dato per perso. Tre punti ( insperati) nel carnet di Clarence, sono una mamma.

CAMPIONATO RIAPERTO?  Non crediamo ci sia questo pericolo. Tuttavia il calcio in generale, il calcio in Italia, dove tutti ti fan sputare sangue, non autorizza verdetti definitivi. Esempi in tal senso ce ne sono stati ( in altre stagioni) a bizzeffe. Meglio quindi non dare il gatto per preso finchè non è imprigionato nel sacco. Certo che la Roma di Garcia sta diventando ogni giorno di più spavalda. Come certe legioni in mano a comandanti baciati dalla Dea Fortuna e dalla Gloria e  disponibili, in certe situazioni, a ribellarsi ( perfino) all’ordine costituito. Morale: campionato non riaperto, ma certo vivo. Molto vivo. Come da tradizione. Anche se, a dire il vero, con qualche suspence in meno della Liga ( lotta a tre) e della Premier ( lotta a quattro).
L’INTER MISTERO ORIENTALE. Che   Mazzarri, sia sul punto di una crisi di nervi lo si capisce abbastanza bene. Dispone d’una truppa abbastanza ridotta, forse anche invecchiata e non proprio motivata come dovrebbe una del rango suo, per cui i risultati cominciano a latitare. Non avere fatto tre punti contro un Catania che, in trasferta, aveva perso le ultime dieci partite, non è stato un bel segnale. Le tribune, infatti, si sono riempite di accorati ‘ messaggi‘  diretti al tycoon d’Oriente e all’ex presidente, che nonostante sia uscito dal gioco resta pur sempre punto di garanzia morale per uno dei top club del Pianeta. Cosa farà, ora, il tycoon? Dice che sta pensando a ricucire le pendenze accumulate; promette anche che presto ci saranno movimenti.  Intanto però ammonisce che se non esce qualcuno qualcun altro non potrà entrare. Il problema è che se tutte le trattative  vengono condotte come quella Guarin-Vucinic, qui siamo davanti al mistero. Mistero d’Oriente..

IL MILAN DI CLARENCE. No, non scherziamo, perchè il Milan degli Immortali e degli Imbattibili, e perfino quello di Kakà ( prima maniera) e di Seedorf ( ultima maniera), è roba d’altri mondi. Qui, con una banda di ragazzotti più auspicio che realtà, Clarence può fare quel che può. magari col sorriso, ma poc’altro.
Balo, per noi, e con gran dolore, resta tuttora più una scommessa che una partita vinta. Il continuo nervosismo ( che lo porterà alla sesta giornata di squalifica, 6 su 21), i tanti gol gettati ( malamente) alle ortiche, la posizione ancora nè carne nè pesce, ci danno l’idea d’un ragazzo che non impara  ( o non vuole o non sa  imparare). Certo che  i tanti ‘svarioni’ sono un segno chiaro di scarso esercizio, quasi un affidarsi ad un talento naturale che però, come tutti i talenti, anche quelli di Mozart e Michelangelo, abbisogna di cura continua. Maniacale, se serve, come dicevano loro.
L’esercizio riduce di certo l’errore, soprattutto quando c’ da muoversi inaspettatamente e rapidamente. Il fuoriclasse risolve dove il normale sbaglia; e spesso risolve anche con pochissime occasioni a disposizione. E chissà se il suo Mentore, Raiola, queste cose gliele dice? Piuttosto che tranquillizzarlo ( si fa per dire) promettendogli una ( ulteriore)  fuga (in altro ) paradiso calcistico.

E in attesa di vedere all’opera Essien ( purtroppo arrivato a 31 anni e non a 27), c’è da auspicare che un po’ tutti al Milan, tra centrocampo e difesa, si diano una regolata. Il Bonera che scivola sulla palla in area o il Montolivo che gigioneggia con supponenza in qualche zona morta del campo, non servono alla causa. Al punto che chiunque affronta il Diavolo più che impaurirsi diventa spavaldo. Di certo non da mai la partita per persa. E infatti lotta e rimonta. Come ( e non solo)  il Sassuolo, che con quel poker ( di Berardi)  resterà negli album del calcio anche se dovesse scendere nella  terza categoria dilettanti.

IL TABELLONE COPPA ITALIA 2014. Semifinali: Udinese contro Fiorentina ; Roma contro Lazio o Napoli.

CLASSIFICA SERIE A. Juventus punti 56; Roma 50; Napoli 44; Fiorentina 41; Inter 31;  Verona, Torino, Parma 32; Milan e Lazio 28; Genoa 27; Atalanta 24; Samp 22;  Cagliari 21; Udinese 20; Chievo e Bologna 18 ; Sassuolo  17; Livorno 16; Catania 14.

I MARCATORI. * 14 reti Rossi ( 5 rigori, Fiorentina); 11 reti  Tevez ( 1, Juventus), Berardi ( 5, Sassuolo); 10 reti Palacio ( Inter) e Higuain ( 4, Napoli) ; 9 reti   Eder ( 3, Samp), Cerci ( 4) e Immobile ( Torino), Toni ( Verona). * Da aggiornare
RISULTATI 2a GIRONE DI RITORNO. ( sabato 25 gennaio) Napoli-Chievo ( ore 18) 1-1, Lazio-Juventus 1-1 ( ore 20,45); ( domenica 26 gennaio) Verona-Roma 1-3 ( ore 12,30); ( ore 15) Cagliari-Milan 1-2 ( 1-3), Inter-Catania ( 3-0) 0-0, Livorno-Sassuolo3-1, Parma-Udinese 1-0, Samp-Udinese 1-1, Torino-Atalanta 1-0, Fiorentina-Genoa 3-3 ( ore 20,45).

 

LA FERRARI DEL RISCATTO. I week end offrono oramai tante occasioni di sport. Tra breve, inoltre, s’accenderanno le luci sulle Olimpiadi della neve. Mentre si son tolti i veli alla nuova nata in casa Ferrari. Che porterà questo nome: F14T, una sigla scelta direttamente dall’oltre milione di tifosi che si sono prestati al voto. Ma com’è la nuova ‘rossa’?  Senz’altro diversa dalle altre, con un musetto a papera che sembra irridere le leggi dell’areodinamica. Il ‘cuore’ sarà turbo. E questo dovrebbe cambiare tante cose nei confronti della Red Bull. A guidarla sarà una coppia che migliore di quella, in giro, non ce n’è: il nostro Nando e il figliol prodigo Kimmy. Due iridati. Due innamorati della ‘rossa‘. Corteggiati da tanti, ma che alla ‘rossa’ restano attaccati.  Quella ‘rossa’ un pò stramba, talvolta svagata , e difficile da governare, ma pur sempre in grado  di scrivere pagine ( d’amore e ) di storia tra le più intense ( e suggestive ) tra quelle scritte sulle quattro ruote.

” Siamo l’unica auto al mondo  - ha detto il presidente -. che quando arriva seconda è tragedia. E comunque siamo stufi di arrivare secondi. Quest’anno la ‘rossa’ (ri) vuole il Mondiale!”.  Vai, presidente! .

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