Emilia Romagna. Box cani, Bartolini “Atro dietrofront della giunta, siamo proprio la regione delle banane”

Emilia Romagna. Box cani, Bartolini “Atro dietrofront della giunta, siamo proprio la regione delle banane”
BARTOLINI

EMILIA ROMAGNA. Il consigliere regionale Bartolini se la prende con Errani, reo di esssere ostaggio di una frangia animalista della maggioranza, sul tema della detenzione di cani da caccia. Ecco la dichiarazione del conigliere.“La proposta di delibera n. 1907 del 20/11/2013 della Giunta regionale che definisce i criteri per la detenzione dei cani da parte dei privati è stata approvata dalla Commissione competente il 10 dicembre scorso trasversalmente e a larghissima maggioranza dei componenti. Tale proposta di delibera ripristinava, riguardo ai box per la custodia all’esterno dei cani, il rispetto delle superfici previste nell’Accordo Stato-Regioni sul Benessere degli Animali da Compagnia e Pet Therapy del 2003, cancellando l’assurda norma, introdotta dalla legge regionale 29 marzo 2013 n. 3 voluta dagli animalisti estremisti e dagli ambientalisti integralisti, che obbligava i proprietari di cani a realizzare strutture di ricovero di circa 20 mq – quasi dei monolocali! – contro le misure standard operative in tutta Italia e stabilite nell’Accordo Stato-Regioni.

L’ITER DELLA DELIBERA

Dopo il passaggio in Commissione si aspettava soltanto il passaggio formale e scontato dell’adozione definitiva della delibera da parte della Giunta regionale di un proprio atto amministrativo che necessitava, per legge, soltanto del parere positivo della Commissione che puntualmente era arrivato.Oggi invece, da una comunicazione dell’Assessore competente Carlo Lusenti, apprendiamo testualmente che “ in merito alla proposta di delibera discussa e approvata in Commissione nella seduta del 10/12/2013, comunico che sono intervenuti problemi interpretativi nel contenuto di alcuni articoli della bozza di provvedimento che oggi non consentono alla giunta di proseguire con l’iter di approvazione dell’atto da parte della Giunta. Una volta terminate le previste verifiche si fa riserva di inviare un nuovo provvedimento all’esame della commissione.”

IL FRONTE DEGLI ANIMALISTI

L’annunciato blitz di due soli consiglieri regionali ultra animalisti di VERDI e PD, pare quindi aver sortito l’effetto di bloccare ciò che era già stato approvato quasi all’unanimità. Non mi sorprende che i consiglieri Meo, Mumolo sacrifichino, per preciso calcolo elettorale, il buon senso sull’altare dell’integralismo animalista. Mi indigna, però, e mi preoccupa molto di più, l’atteggiamento della Giunta regionale del Presidente Errani, che, nonostante la larga maggioranza incassata sulla proposta, sembra cedere all’inqualificabile ricatto di una minoranza integralista e settaria. Per quanto mi riguarda farò il possibile per sensibilizzare i colleghi che hanno votato a favore della proposta di delibera affinché il loro voto non venga sovvertito dall’ennesimo blitz animalista e affinché il Presidente Errani e i suoi Assessori approvino senza indugi la delibera in questione. Sarebbe un pessimo segnale per la comunità regionale se una norma equilibrata e condivisa con le altre Regioni e lo Stato venisse sovvertita solo in Emilia-Romagna in forza del ricatto esercitato da una minoranza di ‘talebani’ animalisti, tanto agguerriti quanto irresponsabili, facendo cadere nel ridicolo il nostro Ente che i tanti proprietari di cani tenuti all’aperto, nel caso di modifiche ulteriori e penalizzanti della norma, potranno chiamare a pieno titolo “Regione delle banane”. Invito, infine, le associazioni venatorie, agricole e dei tartufai a levare alta la voce contro questo ennesimo colpo di mano ordito contro cacciatori, contadini e tartufai, teso a mettere in seria difficoltà il possesso e la custodia all’aperto dei loro cani”

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