Notizie ( non solo) di sport. La Juve come al solito straripa. Mentre per Benitez la serie A resta un rebus.

Notizie ( non solo) di sport. La Juve come al solito straripa. Mentre per Benitez la serie A resta un rebus.
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LA CRONACA DAL DIVANO.  Che il campionato italiano sia il più posto l’ ha capito Clarence  Seedorf, che da noi è da una vita; non l’ha invece capito, e nonostante esperienze diverse, Benitez, che qualche alloro ha conquistato in Europa e che qualche(altro)  alloro vorrebbe conquistare nel Belpaese.
Sull’entità dei vari campionati si dibatte da sempre. In questi ultimi tempi, ad esempio, è saltato fuori che un campionato ( tradizionalmente)  a due ( Real o Barca o viceversa) come quello spagnolo sia diventato ( inaspettatamente) un menage a trois ( con  l’Atletico Madrid). Eupalla, il dio del pallone, in questo casi, si diverte a far spuntare sul verde dei prati da gioco qualche simpatica eccezione.
Lotta c’è ( almeno quest’ anno ) anche in Premier, ma con  United ( e  Liverpool) stranamente ai margini. Deciso, invece, è lo scudetto della Bundesliga ( Bayern), mentre tra gli spendaccioni di Francia non s’è ancora capito se a spuntarla sarà il ( qataregno) Psg o il ( petrolifero ) neo arrivato Monaco. Comunque, soluzione finale a parte, quel che è certo è che, da noi, nessuno può dormire sugli allori.

I dispiaceri, qui,  sono all’ordine del giorno. Come possono testimoniare la Viola ( ridimensionata dagli infortuni importanti) e il Ciuccio, che da qualche tempo se ne va  trotterellando   allegramente per i campi da gioco, riportando però sonanti legnate. Un mezzo dispiacere è toccato anche al Milan di Seedorf, che il sorriso sembra avere  accantonato, almeno per un po’, visto che adesso occorre rimboccarsi le  maniche per ridare ‘spirito guerriero’  ad una truppa apparsa, da due o tre anni a questa parte, più una comunità assistita che altro.
Clarence, però, al contrario di Benitez, avverte il pericolo. Sa che qui, dove Maradona è venuto a prendere la laurea di migliore di tutti i tempi, chi dorme fa una brutta fine. Ed è per questo che noi, modestamente, dal nostro divano da cui possiamo ( agevolmente )   trasvolare da un Continente all’Altro, continuiamo a considerarlo il più qualificante. Un po’ come uno stage alla Columbia University. O ad Harward. Nell’attesa, si sa, che qualcuno metta ( finalmente) mano a quel ( meraviglioso) libretto della ‘rosea‘, titolato ‘ Il calcio che amiAmo’.

LE PARTITE 22 a GIORNATA. ( sabato 1 febbraio) Bologna-Udinese  0-2 , Cagliari – Fiorentina 1-0, Milan-Torino 1-1; ( domenica 2, ore 15) Atalanta-Napoli 3-0, Catania-Livorno 3-3, Chievo-Lazio 0-2, Roma-Parma ( rinviata), Sassuolo-Verona 1-2, Juventus-Inter ( ore 20,45) 3-1. Resta il derby della Lanterna.

LA CLASSIFICA. Juventus punti 59, Roma 50 ( una partita in meno), Napoli 44, Fiorentina 41,  Verona 35, Inter 33, Torino 33, Parma 32 ( una partita in meno), Milan 29, Lazio 28, Genoa 27 ( una partita in meno), Atalanta 27, Cagliari 24, Udinese 23, Samp 22 ( una partita in meno), Chievo 18, Bologna 18, Sassuolo 17, Livorno 17, Catania 15.
I CANNONIERI. Rossi ( Fiorentina) 14 gol; Berardi ( Sassuolo) 12.

GLI ALTRI DEL WEEK END. La Spagna del calcio è in lutto per la scomparsa del grande Aragones. Nel rugby, l’Italia delle eterne promesse nel Si nazioni ha lottato con grande orgoglio contro l’ostico Galles ( 23-15). La Lechner, invece, ai mondiali di ciclocross, ha conquistato uno storico argento dietro alla solita Vos. Anche i ragazzi del tennis ce l’hanno fatta, contro l’Argentina, facendosi superare i quarti; saruccia Vinci, poi, è approdata in finale ( persa, poi, contro una russa dal nome impronunciabile). Arianna  Errigo, 25 anni, ha realizzato una partenza sprint nella Coppa del mondo di fioretto, a Riga, davanti all’americana Prescod.
Nella boxe, l’Algeria cerca di vincere prendendoci  a morsi, ma perde ( 5-0). Andiamo avanti. L’Italia del basket ha rifiutato la wild card, dal costo di 820 mila euro, e non parteciperà agli europei. Giusto così, anche per far (ri)cordare  a quell’Europa sempre più matrigna che in campo devono andare i migliori e non quelli che hanno più soldi in bisaccia.

E ARRIVIAMO ALLA ROSSA. Adesso non è più un mistero. Adesso la ‘rossa‘, la nuova ‘rossa’, c’è, eccome. Qualcuno s’è smanicato per capire se è bella o no. Dimenticando che la ‘rossa‘ è bella prescindere, e anche con quell’insolente musetto da papera, resta ( oltre che la macchina da battere) anche la più affascinante. Inoltre è montata da due driver di cui di meglio al mondo ( tranne, forse, Vettel)  non ce ne sono. Quest’anno, se lo staff della ‘rossa’ non torna a cercare farfalle, dovrebbe suonare una marcia trionfale. Dovrebbe, perchè gli avversari abbondano.
Come quelli tra le frecce d’argento. Più ancora di quelli della Red Bull, l’auto venuta dal nulla, parto del genio d’un uomo solo al comando, è già così carica di problemi.
Evidentemente il passaggio al turbo  sta creando intoppi. Che, sportivamente, ci auguriamo possano essere presto risolti, anche se, innamorati come siamo della storia, che ( per noi) è quello scrigno in cui gli uomini racchiudono ( anche) il meglio delle loro imprese, vedremmo di buon occhio il ritorno  ad un duello antico. Quello, sì, e  non ce ne voglia la Red Bull,  ha fatto la storia!

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