Riccione. Sabato ‘La Luna nel Pozzo’, Presentazione del libro illustrato per ragazzi scritto da Laura Oppioli Berilli

Riccione. Sabato ‘La Luna nel Pozzo’, Presentazione del libro illustrato per ragazzi scritto da Laura Oppioli Berilli
Oppioli_DeGrandis_1_media

RICCIONE. Sabato 8 febbraio alle ore 16.30 presso il Palazzo del Turismo di Riccione, verrà presentato al pubblico il nuovo libro illustrato per ragazzi “La luna nel Palazzo” scritto da Laura Oppioli Berilli e disegnato da Roberto De Grandis (Editore Fulmino Rimini). È il racconto breve della vita di Giacomo Leopardi bambino e porta un titolo evocativo: “La Luna nel Palazzo”. Alla presentazione parteciperanno oltre agli autori, il Sindaco Massimo Pironi, il Presidente del Centro Studi Leopardiani di Recanati Fabio Corvatta, il Presidente del Centro Studi Danteschi S. Gregorio in Conca Angelo Chiaretti, il Direttore dell’Istituzione comunale per la cultura Cristian Amatori. Le letture di brani del testo saranno a cura della Compagnia Teatrale “Fratelli di Taglia”, con l’accompagnamento musicale al piano del maestro Stefano Raffaelli dell’Istituto Musicale Riccione.

La luna nel palazzo” è la favola magica ed eroica del grande poeta di Recanati. Il libro ripercorre gli anni del Leopardi bambino: grazie ai suoi ricordi, alle sue poesie e composizioni scolastiche, scritte durante l’infanzia, è stato possibile ricostruire il percorso culturale di un bambino intelligente, curioso, educato, ma anche burlone, irriverente, fantasioso, che ama scherzare e giocare. Appassionato di favole e racconti messi a disposizione dal padre nella ricca biblioteca di famiglia, Leopardi cresce ricco d’immaginazione. Diventa così un adulto capace di tradurre i suoi pensieri in poesia e scritti destinati a durare nel tempo, che ancora oggi emozionano chi li legge. “Io da fanciullino di tre o quattro anni – ricorda il poeta nel suo “Zibaldone” (28 luglio 1821) – stava sempre dietro a questa o quella persona perché mi raccontasse delle favole. E mi ricordo ancor io che in poco maggior età, era innamorato dei racconti, e del meraviglioso che si percepisce coll’udito, o colla lettura”. “Aprire la finestra e guardare dentro le stanze del palazzo di Recanati – annota l’autrice Laura Oppioli nella sua presentazione – ci avrebbe permesso di osservare Giacomo bambino all’opera ovvero intento a correre e a giocare. Lo avremmo visto ascoltare affascinato le storie di cui era goloso come della cioccolata e raccontare a sua volta favole ai fratelli. Lo avremmo scoperto un tipo curioso, burlone, irriverente, pieno di energia e di fantasia. Lo avremmo anche visto studiare, eccome! Avremmo compreso così come il piacere di giocare con le parole, con l’immaginazione e con i propri pensieri può tradursi in poesia e in scritti che durano nel tempo per lasciare in ciascuno una traccia diversa”.

Ti potrebbe interessare anche...