Cesena. Le partecipate fanno bene al comune e alle tasche dei cittadini

Cesena. Le partecipate fanno bene al comune e alle tasche dei cittadini
paolo lucchi

CESENA. Nel corso di un anno i dividendi arrivati nelle casse del Comune di Cesena dalle società partecipate sono aumentati del 23,6%, passando dai 2.494.427,80 euro del 2011 ai 3.084.046,36 euro del 2012 (ultimo dato disponibile, in quanto i bilanci consuntivi del 2013 sono ancora da approvare). Un dato in decisa controtendenza rispetto all’andamento generale, come indica l’indagine sugli apporti delle partecipate ai bilanci comunali svolta nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore un servizio, che evidenziava come in Italia nel 2012 rispetto al 2011 si sia registrato un calo del 64%. dei dividendi distribuiti. La stessa indagine segnalava come vi sia stato un crollo dei dividendi percepiti nei comuni di alcune regioni da sempre considerate virtuose: Lombardia -73,6%, Piemonte -66,4% e Veneto -37,8%. Nella stessa nostra regione, l’Emilia-Romagna, il dato segnala un -19,8%.

Il Comune di Cesena, dunque, si pone in netta controtendenza, con un + 23,6%. In particolare nel 2012 le società che hanno distribuito gli utili, in questo modo contribuendo alle entrate comunali, sono: Hera spa, Romagna Acque spa, Unica Reti spa, Cesena Fiera spa e FACE spa. Nello specifico, da Hera sono arrivati 2 milioni e 93mila euro (stessa cifra del 2011), da Romagna Acque 188.930 euro ((+47mila euro rispetto al 2011), da Unica Reti 387.891 euro (+183.164 euro rispetto al 2011), da Cesena Fiera 341.841 euro, da Fa.Ce spa (la società che gestisce le farmacie comunali) quasi 72mila euro. Da rilevare che queste ultime due società nell’anno precedente non avevano distribuito utili, scegliendo di reinvestirli nell’attività. “Ci conforta che la nostra situazione sia di segno opposto all’andamento che si registra in gran parte del Paese – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini – e leggiamo in questo dato la conferma della validità del lavoro svolto in questi anni. L’Amministrazione di Cesena, dall’inizio del mandato, si è dotata di procedure in grado di verificare l’attuazione degli indirizzi per le società partecipate che si occupano della gestione dei servizi pubblici. Inoltre periodicamente viene portata in audizione alla Commissione consiliare competente ogni informazione utile da parte degli organi amministrativi e gestionali. Abbiamo poi adottato specifici strumenti di monitoraggio e di confronto: fra essi spicca il Comitato Utenti della città che svolge un innovativo ruolo di informazione e di controllo sui servizi, sulla loro qualità e sul loro costo. Non solo: tutta la documentazione sulle società partecipate (bilanci, amministratori, compensi) è disponibile sul sito del Comune, agevolmente accessibile a chiunque”. “Anche in virtù dell’apporto di questi dividendi – rimarcano il Sindaco Lucchi e il Vicesindaco Battistini – a Cesena si è riusciti a mantenere un basso livello di pressione fiscale rispetto a moltissime città del Centro Nord: l’addizionale Irpef è rimasta ferma all’ 0,4% dal 2009, mentre l’Imu sulla abitazione principale è stata fissata all’aliquota base dello 0,4% sia nel 2012, sia nel 2013, evitando ai cittadini di Cesena di dover pagare la cosiddetta “mini Imu”.

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