Notizie ( non solo) di sport. Finalmente, il ‘ vero’ Diavolo! Juve e Roma, duello. E una Ferrari robusta.

Notizie ( non solo) di sport. Finalmente, il ‘ vero’ Diavolo! Juve e Roma, duello. E una  Ferrari robusta.
Clarence Seedorf al timone Milan images

CRONACA DAL DIVANO. E finalmente, il professore è riuscito a rintracciare l’animus pugnandi che s’era dileguato in questi ultimi anni dal Diavolo. Di strada da percorrere, ovviamente, ne resta tanta, ma (almeno ) stando alle ultime due partite ( quella in Champions contro l’Atletico e quella in Campionato contro  la Samp), il Vecchio Milan è tornato alla luce.O meglio, a disputarsi  da par suo i confronti nostrani ed europei, caratteristica  che sembrava essere volata altrove. Cosa abbia fatto il professore è ancora tutto da verificare ( e confermare), ma è bastato  aggiustare qualche equilibrio tra le forze messe in campo per ritrovare l’antica verve.
Le novità sono soprattutto Taarabt e Rami, marocchini francofoni, acquistati entrambi in prestito con diritto di riscatto ( circa 7 milioni a testa)  ma capaci nei rispettivi ambiti di far ritrovare senso e gioco alla stranita  truppa rossonera. I loro gol pesano, ma pesa ancor di più il fatto di avere aggiustato ( Rami) la difesa e di avere ridato spinta ( Taarabt)  alla fase offensiva. Ora, davanti, con 35 punti, non c’è più la vergogna d’una eventuale lotta per la retrocessione, ma solo la possibilità di rimontare qualche posizione. Magari per entrare nell’Europa League.
E inoltre, c’è la possibilità di rimontare il goletto fortunato dell’Atletico, in quel di Madrid, nel ritorno Champions. L’ Atletico si è spento. E tuttavia non va sottovalutato, perchè le ispaniche quando sentono odore di danaro Champions cadono spesso e volentieri nel paiolo magico, trasformandosi.

Avanza, con un golletto, ma avanza, la Roma imbattuta di Garcia. Frenano il Napoli ( solo un pareggio, 1-1,  col coriaceo Genoa di Gasperini; e la Viola, che rimonta due volte, 2-2, un Parma davvero spauracchio di grandi e piccole. Non vola neppure l’Inter, anche se qualche recriminazione ( verso l’arbitro) stavolta ce l’ha sul serio. ET, in tribuna, non ha potuto gioire, anzi, dovrebbe avere capito che il suo bussines per concretizzarsi è più arduo di quel che ( probabilmente) gli avevano lasciato credere. Il calcio in Italia non è una fregola, figuriamoci all’Inter, per tradizione bizzarra e imprevedibile, e pure ricca di passioni forti e radicate come poche altre squadre ( o Società)  al Mondo !

LE COPPE EUROPEE.  Secondo turno di Champions, con Mou Mou e il suo Chealsea. E pure con il Manchester United. Entrambe le inglesi dovranno darsi da fare se non vorranno un altro Ottavo senza di loro, o con la loro pattuglia ridotta all’osso. Il che non sarebbe un gran risultato, segnando inoltre  ricadute su quanti ( soprattutto da noi)  le celebrano giorno e notte. Secondo turno anche d’Europa League, con quattro delle nostre. Il passaggio in tasca ce l’ha solo la Viola; mentre la Signora non potrà fidarsi più di tanto del 2-0 dell’andata nelle solite  tagliole turche. Ce la può fare il Napoli, sempre se  gioca da Europa, mentre a rischio  resta invece la Lazio, che bizzarra com’è,  potrebbe anche salvarsi. E salvare il suo presidente. Come sempre nell’occhio del ciclone ( tifosi).

LE LUCI D’OLIMPIA. Si sono spente le luci sulla faraonica olimpiade russa. Avevano detto che era della neve, ma è apparsa come una estiva.  Imponente, dettagliata, spettacolare. E anche sul piano sportivo la ( resuscitata)  Grande madre Russia ( di Putin) non ha mancato all’appello. Prima nel medagliere, davanti a Norvegia, Canada, Stati Uniti e Olanda. Noi ci siamo piazzati intorno alla 22 a posizione, senza un oro, ma con 8 medaglie di metallo  e altre 8 di legno. Non era mai capitata tanta falegnameria. Evidentemente Malagò, neo capo del Coni, ha da rimboccarsi le maniche, perchè anche gli sport della neve trovino giusta gloria. L’Olimpiade di Torino non è preistoria, e qualcosa in più avrebbe dovuto lasciare in eredità. A cominciare da certi impianti, prima costruiti, poi abbandonati. Sulla falsariga di quanto  spesso accade fra noi. Dove prospera, non a caso, ‘Striscia la notizia‘.

UNA FERRARI ROBUSTA. Kimi è andato a sbattere, in Bahrain, ma senza conseguenze. ” Ho sbagliato io – s’è affrettato a dire -, ma l’auto è solida”. Aggiungiamo tuttavia che, molto probabilmente, con le tante novità introdotte, motori turbo compresi, il livello di controllo della stabilità s’è alzato. La F14T ha spuntato una velocità intorno ai 336 km/h, 22 in più del 2013. E questo la rende molto più difficile da controllare. Sarà bene che i piloti s’affrettino a prenderci la mano. Anche perchè le ‘frecce d’argento’ volano.

In difficoltà appare invece la Red Bull. Appare. Perchè non è la prima volta che Vettel fa la faccia smorta alla viglia, per poi bare di tutti un unico boccone in gara.  ” Per me – ha comunque consigliato Kini – neppure tra quindici giorni capiremo quali potranno essere i valori in campo nel 2014 . Ogni anno, comunque, è la stessa musica“.

CAMPIONATO SERIE A

( da aggiornare)

XXV GIORNATA. ( sabato 22 febbraio, ore 20,45) Bologna-Roma 0-1; ( domenica 23, ore 12,30) Livorno-Verona 2-3, (ore 15) Chievo-Catania, Inter-Cagliari 1-1(1-1), Sampdoria-Milan 0-2( 0-1), Udinese-Atalanta 1-1, Juventus-Torino 1-0 ( ore 18) ( 1-0), Lazio-Sassuolo 3-2 ( ore 20,45); ( lunedì 24), Parma-Fiorentina 2-2 ( ore 19), Napoli-Genoa 1-1 ( ore 21) ( 2-0).
CLASSIFICA. Juventus punti 66, Roma 57, Napoli 51, Fiorentina 45, Inter 40, Verona 39, Parma 36, Torino 36, Milan 35, Lazio 35, Genoa 32, Samp 28, Udinese 28, Atalanta 28, Cagliari 25, Bologna 21, Chievo 21,  Livorno 20, Catania 19, Sassuolo 17.
MARCATORI*. 14 reti Rossi ( 5 rigori, Fiorentina), 14 reti Tevez ( 1 rigore, Juve) e Immobile ( Torino), 12 reti Higuain ( 4 rigori, Napoli), Berardi ( 5 rigori, Sassuolo), Toni ( 1 rigore, Verona).

* Dati e tabelle da  aggiornare

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