Notizie ( non solo) di sport. I ricchi Inglesi verso l’eclissi dalla Champions. Milan,ce la puoi fare!

Notizie ( non solo) di sport. I ricchi Inglesi verso l’eclissi dalla Champions. Milan,ce la puoi fare!
Milan in Coppa con Seedorf allenatore download (2)

LA CRONACA DAL DIVANO. Alla fine ci si sono messi Mario Sconcerti e Thohir. Anche per loro infatti, come già per i super compatrioti Capello e Cannavaro, oltre che alle moltitudini (più o meno) anonime degli esterofili nostrani, il nostro è campionato di quarta, quinta, sesta fascia. Declino, insomma, il solito declino, dopo essere stato per decenni una sorta di ‘ mondiale per Club’.
In vetta ci sono Premier ( che dal prossimo anno arriverà a toccare per le sole entrate dei diritti televisivi qualche miliardo di euro), Liga e Bundesliga. Miraggi dorati, ormai irraggiungibili per le svuotate tasche nostrane. Incapaci, tra l’altro, di reagire adeguatamente. Il problema è però che, almeno nel calcio, bontà sua, si può chiacchierare quanto si vuole ma , poi, alla fine dei discorsi, chi conta è solo il ‘responso’ sacrale del campo.
UNA  CHAMPIONS SENZA PREMIER?  E che dice il campo più campo di tutti? Ovvero, quello, quelli, calcati ad ogni stagione per dar anima, corpo e  colore alla manifestazione sportiva più seguita sulla faccia della Terra? Dice che, se i ragazzotti d’Albione non si danno una mossa, questo sarà un altro anno senza una di loro tra le otto finaliste.
Intendiamoci, al momento, dopo la sola andata, le carte possono essere ancora rimescolate, anche se ( a dire il vero) sembra proprio molto difficile. Imprese dovrebbero compiere lo United ( 0-2 contro Olympiacos), il City ( 0-2 contro il Barca) e l’Arsenal ( o-2 contro il Bayern). Una speranziella la nutre il (solo ) Chelsea di Mou Mou, ma è proprio una speranziella, perchè stavolta la porta per uscire s’è davvero spalancata. In ogni caso, anche col solo Chealsea, non sarebbe un gran bel colpo per la Premier, con tutto quel che si permette ( e si permetterà ?) di spendere.

Per non passare da menagrami, lasceremo che Eupalla, il dio del pallone, se la sbrighi da solo. Aspetteremo, come il cinese sul bordo del fiume, che tutto si compia. Per le nostre, per le altre squadre. Soprattutto per quelle tanto celebrate.  Poi, è certo, che andremmo dai soliti innamorati dell’Altrove per chiedergli se non sia l’ora di smettere di ‘ svendere‘ la roba nostra. Svendere, sì, anche quando non sarebbe necessario, perchè il nostro resta comunque ( nonostante il solo Milan ancora in corsa) il test di calcio più difficile. Il poker in Europa League lo testimonia: Juve ( o-2) e Viola ( 1-1) ce l’hanno fatta abbastanza agevolmente; il Napoli se l’è presa con calma ( 3-1) ma alla fine ha buttato fuori lo Swansea, altra inglese; la Lazio, aveva il passaggio in tasca quando, allo scadere, ce stata la ‘papera’ di Marchetti.
E a proposito di Europa League, se decidessimo una volta per tutte a tornare a prenderla sul serio? Si sappia infatti che è assai più importante di quel che si lascia credere. Ed è stato i grazie alla EL che Germania e Portogallo, senza vergogna alcuna, si sono portate avanti nel ranking Uefa. La Germania ci ha sorpassato, il Portogallo sta per farlo. A meno che non ci si ridia una mossa. Per evitare altre scivolate. Per risalire.  Anche se sarà difficile visto il governo ( del calcio che abbiamo), la pagliacciata fair play finanziario, i nuovi  stadi ( o impianti) che continuano a latitare. Mentre resta  incredibile l’esempio offerto dai tanti super patrioti, nati, cresciuti e fatti diventare belli e famosi nel Belpaese, che se ne vanno  in giro a ‘ sputare nel piatto’ del movimento   ( loro) .

I SUPERPOTERI A CESARE. Non era mai accaduto, ma pare proprio che Cesare Prandelli resti al timone della Nazionale, o meglio delle Nazionali, per altri quattro anni. La notizia, lungamente accarezzata in silenzio, è ormai di dominio pubblico. Si concretizzasse metterebbe nelle mani del buon Cesare tutto l’ambaradan azzurro, dai più giovani alla prima squadra, quella che in Brasile può andare alla ricerca della Penta Coppa, come quella che al Mondo solo il Brasile possiede.

ETO’O INFURIATO. Quella linguaccia di Mou Mou non s’è data di morso e, anche questa volta, ne ha combinata una delle sue. In un fuori onda avrebbe ironizzato sull’età di Samuel Eto’o, 32 o 35 anni chissà?, e che  ( comunque sia ) è l’ultimo attaccante a disposizione del Chealsea. Un Chealsea in affanno, tanto in Premier ( quell’1-0 preso per i capelli al 93′ nell’ultimo incontro è un campanello d’allarme) quanto in Coppa ( quell’1-1 è buono, a Istanbul, ma non tranquillizzante).
Del resto, tanto a Mou Mou, quanto a Eto’o, ben gli sta per quanto non hanno capito ai tempi dell’Inter. L’uno è andato ad avvelenarsi nel ‘nido di serpi’ che il Real vero e non quello mediatico; l’altro è sparito sul Caspio, avvinto dal miraggio del lusso. Poveretti, non sanno che chi troppo vuole nulla stringe?

 OLIMPIADI E FERRARI. E se le Olimpiadi, per noi, sono state più un lavoro di falegnameria che altro ( otto quarti posti e solo otto medaglie di metallo, oro escluso), la ‘ rossa’ sta sgommando qua e là per il Mondo alla ricerca degli assetti. Quest’anno vuol tornare competitiva e se il genio del progettista Red Bul si prende una vacanza può coronare il sogno. I due piloti sono il meglio sulla piazza, speriamo siano alla loro altezza anche Domenicali e lo staff.
” La Ferrari – ha scoperto il presidente Montezemolo – è l’unica squadra al mondo che quando arriva seconda sbatte la testa contro il muro”. Ebbè, visto quel che ha scritto quella macchinina sui tanti tracciati dove è passata,  cos’altro potrebbe fare? Bel ha fatto Ferdy a restare e Kimi a tornare. Imprese si possono fare anche altrove, ad esempio sulle Frecce d’argento o su una Red Bul, ma il brivido senza fine che può regalare la ‘rossa‘ non ha eguale. Non hanno detto, qualche giorno fa, che un amante della ‘rossa‘ abbia speso 36 milioni ( o giù di lì) per un vecchio, ma sempre fascinoso modello Ferrari,  neanche da competizione? E chi altri, tra le opere meccaniche dell’uomo,  può vantare tanto, inestinguibile, viscerale e  commovente amore?

MATTEO E LE SUE PROMESSE. Renzi, il Matteo, di promesse ne ha fatte a josa. Alcune di quelle sono prioritarie per ridare ossigeno ad un Paese rattrappito da tanti anni di colpevole inerzia. Quindi prima dia precedenza alle priorità ( riforme istituzionali, lavoro, sviluppo), poi, però, con la tempestività conclamata, dia operatività alla ‘ Legge sugli impianti‘. Funzionasse quella, almeno quella, forse, molti esterofili nostrani potrebbero cominciare a chiedere asilo Altrove. Che liberazione!

I nuovi impianti, oltre che a contribuire a dare lavoro, metterebbero in mano delle italiane possibilità reali di recupero. Con nuovi introiti da stadio ( vedi il caso  Juventus Stadium), marketing più appetibile e ulteriori introiti televisivi. Non per andare a buttare poi soldi dalla finestra ( come in altri campionati, che con gli investimenti che fanno dovrebbero aggiudicarsi una Champions un anno si e l’altro pure) ma per consentire alla Serie A di restare al livello storico. E alla faccia dei super patrioti come Capello, Cannavaro, finacheggiatori e figuranti vari,  etc etc

CAMPIONATO SERIE A

( aggiornato a venerdì 28 )

XXV GIORNATA. ( sabato 22 febbraio, ore 20,45) Bologna-Roma 0-1; ( domenica 23, ore 12,30) Livorno-Verona 2-3, (ore 15) Chievo-Catania, Inter-Cagliari 1-1(1-1), Sampdoria-Milan 0-2( 0-1), Udinese-Atalanta 1-1, Juventus-Torino 1-0 ( ore 18) ( 1-0), Lazio-Sassuolo 3-2 ( ore 20,45); ( lunedì 24), Parma-Fiorentina 2-2 ( ore 19), Napoli-Genoa 1-1 ( ore 21) ( 2-0).
CLASSIFICA. Juventus punti 66, Roma 57, Napoli 51, Fiorentina 45, Inter 40, Verona 39, Parma 37, Torino 36, Milan 35, Lazio 35, Genoa 32, Samp 28, Udinese 28, Atalanta 28, Cagliari 25, Bologna 21, Chievo 21,  Livorno 20, Catania 19, Sassuolo 17.
MARCATORI . 14 reti Rossi ( 5 rigori, Fiorentina), 14 reti Tevez ( 1 rigore, Juve); 13 reti  Immobile ( Torino), Toni ( Verona),  Higuain ( 4 rigori, Napoli); 13 reti  Berardi ( 5 rigori, Sassuolo).

PROSSIMO TURNO XXVI . ( sabato 1 marzo, ore 20,45) Roma-Inter ( 3-0); ( domenica 2 marzo, ore 15) Cagliari-Udinese ( ore 20,45), Atalanta-Chievo, Genoa-Catania, Sassuolo-Parma, Torino-Samp, Verona-Bologna, Livorno-Napoli ( 0-4)( ore 18,30), Fiorentina-Lazio ( ore 20,45) e Milan-Juventus ( 2-3)  ( ore 20,45).

 

 

 

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