Notizie ( non solo) di sport. Sorteggi di Coppa: Juve-Lione ( ottavi). Fioriscono i nuovi stadi !

Notizie ( non solo) di sport. Sorteggi di Coppa: Juve-Lione ( ottavi). Fioriscono i nuovi stadi !
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LA CRONACA DAL DIVANO. Si sono chiusi gli ottavi di Champions e i sedicesimi di Europa League. Diciamo pure in maniera abbastanza deludente per noi. Lo scontro fratricida tra Juve e Fiorentina ( 0-1, per i bianconeri grazie ad un’ altra mirabolante punizione di Pirlo) non ha fatto altro che eliminare un’altra nostra candidata al titolo; mentre l’andamento non sempre convincente delle formazioni di Benitez ( 2-2 con il Porto di Trivela) ha sottratto a Napoli il piacere di vedere la propria squadra avanzare, magari per andare a rinverdire il trionfo di una ormai ( troppo) lontana Coppa Uefa.
Il Napoli ha sprecato, il Napoli è uscito. Nelle coppe dove le fragilità si pagano, dove la corsa in campo deve superare quella di Forrest Gump, dove un gol mangiato vuol dire patire poi la fame per ( almeno) un anno intero, questo ed altro. Impareremo? La Juve basterà a tenere alto l’onore? Intanto sono stati fatti i sorteggi di Coppa: li commentiamo più sotto.

I TORMENTI DEL MILAN. I tormenti Milan probabilmente nascono dal momento in cui il suo leader massimo, Berlusconi, ha iniziato la parabola discendente in politica e, senza fare dell’inutile moralismo, personale. Un uomo ‘ condannato’, a ragione o a torto, per giustizia o per accanimento di una ristretta ma potente poule di magistrati, non può più essere ‘sereno e lungimirante ‘ come un tempo; Inoltre, le incredibili vicende personali, con quella ‘ compagna‘ più figlia o nipote che altro, non possono mantenergli il ‘ carisma’ d’un tempo.
Diciamocelo. Diciamoglielo. E se a questo s’aggiungono problemi di cassa, ecco che il conto inizia a quadrare. Anche agli occhi di chi queste vicende le vive dall’esterno, la più parte per sentito dire, e comunque sempre alimentate da quella ‘vox populi‘ che ( assai spesso) è anche ‘ vox dei’.
Berlusca, dopo un quarto di secolo di grandi trionfi, che gli hanno comunque garantito uno posto di primo piano nella bacheca storica del calcio mondiale, non è più quello d’un tempo. E inevitabilmente così anche il Milan, che sua creatura resta ( nonostante l’apporto di preziosi personaggi, vedi Galliani). Creatura, ora, orfana, o quasi. L’aggiustamento Barbara/Adriano appare solo un escamotage. Che non convince ( evidentemente) nè dentro nè fuori il mondo favoloso del Diavolo. Il tentativo Seedorf, sembra non avere trovato fortuna. E le ragioni possono essere diverse. Certo questo non è il Milan che era stato consegnato a Sacchi e a Capello, altre due audaci scommesse dell’ex Cavaliere.
La ‘rosa’ attuale del Diavolo se non è scarsa è almeno lacunosa. E senza amalgama. Spiace a dirlo ma quel Balo gestito da quel Raiola non è l’uomo della Provvidenza. Il ragazzo, che in gioventù poteva mostrare numeri importanti, oggi, non è altro che un Peter Pan che non riesce a diventare adulto. Nè dentro, nè in campo. Tanto adulto da potergli accollare una squadra addosso, il Milan, e tanto meno la Nazionale, che a questo punto sarà bene cominci a pensare soluzioni alternative.
E se il Balo ci lascerà e andrà a cercare fortuna nel mitico Altrove, gli porgiamo sinceri auguri. Per lui. Per l’Italia che, comunque, gli vorrà sempre bene. E adesso, Vecchio Milan, che si fa? Probabilmente si dovranno fare almeno una decina di punti ancora. Non per l’Europa, ma per salvarsi. Di Europa ( e altro affine) si parlerà, semmai, più avanti.

FIORISCONO GLI STADI. Non sembra vero, ma al sortire dei primi umori di primavera fioriscono numerose proposte di nuovi stadi. Per alcuni si sta già procedendo ( Udine), per altri ci sono ‘voci‘ e ‘progetti’. Tra voci e progetti se ne parla a Roma, a Torino ( il nuovo Filadelfia), a Firenze. Ma anche a Genova ( Samp), Bergamo, Milano ( Milan). Pulvirenti del Catania, avrebbe già acquistato un’area per il nuovo stadio. Questo, almeno, è quanto siamo riusciti a captare.

Il passo, sarebbe enorme. Uno stadio proprio è capace di aumentare i ricavi, in media, di oltre il sessanta per cento. La Juve, ad esempio, è passata da 11 milioni a 44 milioni di ricavi da stadio ( circa come il Borussia, circa la metà del Bayern). A volte ci è toccato di incalzare, per quel che possiamo naturalmente, i media, e soprattutto la ‘rosea’, spingendoli a creare un contesto favorevole. Gli studi più attenti dimostrano infatti che lo stadio ( con impianti relativi a corollario) è il primo, indispensabile, passo per la riscossa del calcio e dello sport italiano.
Se insistiamo ce la faremo. L’Italia non ha bisogno di farsi dare lezioni da altri. L’Italia, le lezioni, a volte le prende ma più ancora spesso le da. Lo sappiano i tanti Esterofili appollaiati qua e la dentro i media nazionali. Che bello sarebbe non ascoltare più quei corvi ingrati e senza midollo!

EVITATO IL FLOP INGLESE. E che avrebbe detto Vialli, a Sky, se il Manchester United fosse uscito e se a rappresentare la mitica Premier ( nelle coppe europee) fosse rimasto il solo Chelsea? Probabilmente, come il suo predecessore Candide, che ‘ nulla era successo, che tutto andava comunque per il meglio’. Lassù, tra le isole d’Albione, dove il bussines del calcio sta toccando livelli record, nonostante che sui campi da gioco non mostri granchè del suo tanto conclamato valore.
Certo che all’Olympiacos resterà il groppo in gola per una vita intera, pensando che un gol le sarebbe bastato per passare e che quel gol, per sfiga o per precipitazione, non è arrivato per il rotto della cuffia! Così come resterà il groppo al Napoli, nell’aver visto passare il turno ad un Borussia che si sveglia solo a comando. Rammarico invece resta alla Juve, non ancora ‘ conte-matura‘ per imporre la sua legge anche sul Vecchio Continente. Ma pensiamo che se Conte la smetterà di piagnucolare, anche questo ( inspiegabile) ‘complesso‘ potrà essere superato.

I SORTEGGI. E tuttavia, visto che con i se e i ma la storia non si fa, le inglesi in Champions restano, due, anche se a fare da ( probabili) ancelle alle spagnole e alle tedesche. Vediamo i sorteggi Champions: Barca-Atletico Madrid ( possibile uno sgambetto ai blaugrana); Psg-Chelsea ( altro possibile sgambetto a Mou Mou da parte di Ibra); Bayern- Manchester United ( senza storia); Real Madrid- Borussia ( altro match senza storia).  Favorite, infatti, sono:  Real, Barca e Bayern, con il Psg nel ruolo di ( possibile) rompiscatole.
Il sorteggio di Europa League ( finale a Torino) ha visto la Juve pescare il Lione.  La Juve non può che passare. Fosse un risultato diverso, vorrebbe dire allora che tutte le elocubrazioni del Conte Dracula  sulle ( per lui inarrivabili)  corazzate d’Europa sono solo ciance.

XXIX TURNO SERIE A.  ( sabato 22)Torino-Livorno ( ore 18), Chievo-Roma ( ore 20,45); ( domenica 23) Parma-Genoa ( ore 12,30), Bologna-Cagliari ( ore 15), Inter-Atalanta, Sampdoria-Verona, Udinese-Sassuolo, Napoli-Fiorentina ( ore 18,30), Catania-Juventus ( ore 20,45), Lazio-Milan ( 20,45).

LA CLASSIFICA. Juventus 75 punti; Roma 61, Napoli 58, Fiorentina 48, Inter 47, Parma 46, Lazio 41, Verona 40, Atalanta 37, Torino 36, Milan 35, Genoa 35, Sampdoria 34, Udinese 31, Cagliari 29, Chievo 24, Livorno 24, Bologna 23, Sassuolo 21, Catania 20.

 

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