Notizie ( non solo) di sport. Novità: la Juve perde a Napoli. Ora la Roma incalza, ma per lo Scudetto?

Notizie ( non solo) di sport. Novità: la Juve perde a Napoli. Ora la Roma incalza, ma per lo Scudetto?
Cappellini-Lanotte download (2)

LA CRONACA DAL DIVANO. Calcio ( campionati nostri e altrui), tennis ( Djoko affonda Nadal a Miami), auto ( Hamilton affoga le Ferrari), pattinaggio ( con i nostri Cappellini-Lanotte sul tetto del Mondo) e altro ancora. Da dove iniziamo? Dagli sport minori, se non altro per ringraziarli delle soddisfazioni negate dagli sport maggiori.

LA FAVOLA DI GHIACCIO. Ex fidanzati, ora campioni del mondo della danza. Cappellini-Lanotte, due volti normali, vispi, sorridenti, hanno sbancato al mondiale di Figura a saitama, in Giappone. E non è che la cosa sia stata facile. Hanno dovuto imporsi contro concorrenti esperti e validissimi, come la coppia francese ai passi d’addio. L’ultimo titolo della specialità, l’Italia se l’era aggiudicato 13 anni fa, con Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio. Medaglia di bronzo, invece, per Carolina Kostner, felicissima, nonostante l’ultima non impeccabile prova in pista. Peccato. Perchè chissà quanto mai un’altra simile leggiadra  e colorita libellula tornerà a volteggiare sulle candide piste di ghiaccio.

FORMULA 1 IN MALESIA.  Ancora una volta Ferrari troppo lenta. Mercedes e ( perfino) Red Bull , pioggia o no, se la sono messa sotto, diremmo affogata, se non per quella solita, ammirevole, resistenza offerta dal duo Alonso-Kimi. Dicono che ad avvantaggiare le prestazioni Mercedes ci sia un ex ingegnere della ‘rosa‘, un certo Costa, mandato a fare più  lucenti le ‘ frecce d’argento‘.  E contentissimi, fra gli altri, Niki Lauda, austro-ungarico fatto grande e famoso in Ferrari, oltre che i concittadini della Merkel.
La ‘rossa’ che resta indietro non ( piace e non  ) convince nessuno. Sono quattro/cinque anni che la si costringe a barcamenarsi tra ‘ mancanze‘ e ‘ sviste‘, dentro e fuori pista, e pur con la squadra di meccanici che gli altri manco si sognano. La ‘ rossa’ che ‘ elemosina‘,  fa male al Mondo. Il Mondo che ama sognare e non vegetare. Ma chi la sta riducendo a questi livelli?
Un presidente fantasma che spunta fuori solo dopo qualche acquazzone di primavera/estate? Oppure  quell’anonimo staff tecnico guidato dal Domenicali, fatto  di tanti buoni ragazzi, ma di pochi geni? Chi, mai, visto che ( almeno) la Ferrari non dovrebbe avere seri problemi di bilancio? Chi? Ce e lo dicano. Anche perchè se va avanti così le gare se le vanno a vedere quei pochi. Gli intimi di Todt ed Ecclestone. . Quelli cioè che non provano l’ineffabile gioia nel vedere sbattersi al vento le rosse bandiere del Cavallino.

PROSSIMI Gp. 6 aprile, Baharain; 20 aprile, Cina. Ordine d’arrivo in Malesia: Hamilton, Rosberg, Vettel, Alonso ( a 35″ 0992). Classifica piloti: Rosberg ( Mercedes) punti 43, Hamilton ( Mercedes) 25, Aloso ( Ferrari) 24; classifica costruttori: Mercedes 68, Mc Laren 43, Ferrari 30.

 

IL CAMPIONATO RIAPERTO. Non sembra vero, ma nel Belpaese di certo c’è poco. Basta infatti un nonnulla per riaprire giochi ( dati) per chiusi. Questo capita spesso nello sport, e nel calcio, croce e delizia del popolo d’Italia.  Anzi, quando qualcuno ti dice che ‘ le cose son fatte‘, è consigliabile toccare ferro. E questo andava consigliato alla Juve, che con 14 punti sulla Roma ( che ha però una partita da recuperare col Parma) pensava forse d’essere al sicuro, oltre l’ostacolo. E invece no, il Napoli, formato Champions, l’ha battuta, costringendola a guardarsi dentro.

La Signora è stanca? O si prepara a dar tutto nella Coppa, l’unica rimasta per dar lustro al calcio italiano? Se la Roma vincesse col Parma, le andrebbe a otto punti. Non pochi, ma neppure tanti, visto che in palio ci sono ancora 21 punti. Abbastanza per vedersi ripiombare addosso la Lupa, affamata, incontenibile, di Rudy Garcia e Francesco Totti.
Di questi tempi si sta (ri) celebrando la Premier ( che nelle Coppe è riuscita a malapena portarsi due rappresentanti), per la sua  ( ri) trovata imprevedibilità, una volta uscito dai giochi babbo United. Si sta (ri) celebrando anche la Liga che dopo anni della solita  mortale dualità Barca-Real, quest’anno interrotta da un Atletico Madrid davvero inusuale.  E mentre in Budesliga e Ligue sbadigliano di noia, ecco ‘riaccendersi‘ il  campionato dei decaduti, dei nuovi poveri, di quelli che un tempo dicevano siamo ‘ il più bel torneo del Mondo’. Sia chiaro che, al momento, la Juve, con otto punti di vantaggio ( ammesso che la Roma batta il Parma) non è ancora alla cannetta del gas. Ha solo ricevuto un allarme. Che, da noi, da che mondo e mondo, va sempre preso sul serio.

IL MILAN RITROVATO. Tra tante storie tristi, ogni tanto, il Belpaese ne partorisce qualcuna meravigliosa. Questa volta è toccato al Milan. Il Milan in disarmo del Berlusca impoverito, che sembrava avviato lungo una china pericolosa e che, all’improvviso, s’è ritrovato. Merito di Clarence, che da supponente s’è fatto umile; merito di Galliani, che da onnipotente s’è fatto ( solo) amministratore delegato due; della signora Barbara che s’è ( finalmente) azzittita ( almeno in pubblico); del signor Mario, che dev’essersi ricordato come si deve giocare quando si vuol incidere durante una partita.

Il risultato è stato ottimo: sette punti in tre partite. E soprattutto i primi, veri, barlumi di gioco di squadra. Non che il Diavolo sia tornato quello terribile d’un tempo, ma almeno ha traslocato nella pagina di sinistra della classifica. Adesso punta all’Europa League, con 6 punti di distacco ( ammesso che l’Inter perda a Livorno) dall’ultimo posto disponibile.
Ce la farà? Mah, anche perchè chiuso un problema ne è spuntato un altro. Sì, Richy, l’amato Ricky, se ne vuole andare. Dove?  A vivere un tramonto  dorato, e profumato di dollari, in America. Speriamo solo che questa volta, se dovesse accadere, non si metta più quella mano destra sul cuore.  Soprattutto per rispetto verso i ragazzi, ai quali non è ( mai) giusto contrabbandare fischi per fiaschi, e viceversa.

 

SERIE A XXXI GIORNATA. ( sabato) Bologna-Atalanta 3-2; ( domenica) Lazio-Parma 3-2, Napoli-Juventus 2-0, Sampdoria-Fiorentina 0-0, Sassuolo-Roma 0-2, Torni-Cagliari 2-1, Verona-Genoa 3-0; ( lunedì) Udinese-Catania e Livorno-Inter.
LA CLASSIFICA. Juventus punti 81, Roma* 70, Napoli 64, Fiorentina %2, Inter* 48, Parma* 47, Atalanta 46, Lazio 45, Verona 43, Milan 42, Torino 42, Samp 41, Genoa 39, Udinese* 35, Cagliari 32,  Chievo 27, Bologna 26, Livorno 24*, Sassuolo 21, Catania 20*.

* Una partita in meno

NOTE A MARGINE. Un puntata estera. In Premier, si diceva, è tornata la suspence. Il Liverpool, rinato do anni di magra, strapazza il Tottenham ( 4-0) e si porta in vetta. Perde, nel frattempo, il Chelsea di Mou Mou ( sconfitto 1-0 dal Cristal Palace), mentre il City ( che ha due incontri da recuperare) s’è portato a quota 67.
In pratica è in atto una lotta a tre dagli esiti incerti. Stesso discorso in Liga, con Real , Barca e Atletico vittoriosi, e in quest’ ordine in classifica: Atletico 76 punti, Barca 75 e Real 73.  Sbadigli, invece, in Budesliga ( già ufficilamente assegnata al Bayern) e in Ligue ( già virtualmente sul petto del Psg).

VIOLENZA NEL FREDDO NORD. Già per altro verso ci stiamo chiedendo se l’Europa, quella protestante e libertaria, del grande Nord, sa quella che ci raccontano, da decenni, o ben altro. Pochi giorni fa una ginecologo da 37 anni contraria all’aborto lamentava di non riuscire a trovare più lavoro per la sua posizione critica sul tema; nella prima giornata di campionato svedese scontri tra ultrà dell’ Helsingborg- Djurgarden, con un morto.
Sono notizie, sia pure in ambiti diversi, che lasciano trapelare qualcosa che normalmente non arriva alla luce. I motivi non ci sono noti. Certo però che tali atteggiamenti e fatti non scaturiscono dal nulla e per il nulla. A noi hanno sempre conclamato che il grande Nord è civiltà, tolleranza rispetto della legge, evidentemente, non è così, o non è sempre così. Personalmente abbiamo sempre avuto il sospetto, come nei casi di doping e corruzione nello sport, molti altri preferiscano spazzare la polvere di casa sotto il tappeto. Contrariamente a noi, del Belpaese, che tutto ci diciamo, in piazza, e a gran voce.
Ma non sarebbe più giusto dire le cose come stanno, al di qua e al di là delle Alpi, per conoscerci per quali siamo e non per quali dovremmo essere?  Per creare una unione umana, duratura, e comunque memorabile, il primo ingrediente  richiesto è la lealtà del rapporto. Il coraggio di non nascondersi.  La civiltà di costruirsi insieme. Forse solo così Europa protestante e cattolica, che è poi il male oscuro e inconfessato  che divide il Vecchio Continente da qualche secolo a questa parte, possono far germogliare la pianta comune. Quella che dovrebbe affrontare, poi,  le tempeste del terzo millennio.

 

 

Ti potrebbe interessare anche...