Santarcangelo d/R. La nuova Casa della Cultura, con 80.662 pezzi fra volumi e materiali audiovisivi.

Santarcangelo d/R. La nuova Casa della Cultura, con 80.662 pezzi fra volumi e materiali audiovisivi.
Santarcangelo: la vecchia sede della biblioteca Baldini 2009

SANTARCANGELO d/R. La nuova biblioteca Antonio Baldini si presenta con una dotazione tecnologica completamente rinnovata: dal monitor touch-screen per la lettura online dei quotidiani alle cinque postazioni internet a disposizione degli utenti, dalla lavagna interattiva per svolgere attività didattiche alla copertura Wi-Fi dell’intera area. La nuova sede è inoltre dotata di sistema tecnologico RFID (prestito in radiofrequenza) che permette di velocizzare e rendere più sicuro il servizio di prestito. Il sistema permette anche, tramite apposita postazione, l’autogestione del prestito da parte degli utenti.
LA NUOVA BALDINI. La nuova Baldini ricavata dell’ex ospedale civile ha una superficie complessiva di 1.800 metri quadrati (contro i 500 della vecchia sede) e si sviluppa su tre piani oltre il magazzino-archivio al piano interrato. Al piano terra oltre allo spazio accoglienza sono presenti la galleria pubblica e un’area ristoro, mentre al primo piano si trovano le sale che ospitano la sezione di narrativa, la mediateca, le sale bambini e ragazzi, lo spazio per i più piccoli, la sala per la lettura dei quotidiani e delle riviste, la stanza dedicata ai poeti santarcangiolesi, oltre ad una sala polifunzionale con una capienza di 90 posti (questa sala ospita il Fondo Baldini). Il secondo piano invece è dedicato allo studio, all’approfondimento e alla ricerca. Qui infatti si trovano le sale che ospitano la saggistica, le sezioni locali e la biblioteca del Museo Etnografico, il Fondo Gioacchino Volpe e la sezione teatro con l’archivio di Santarcangelo dei Teatri.

Nella nuova Casa della Cultura è stato trasferito l’intero patrimonio documentario consistente in 80.662 pezzi fra volumi e materiali audiovisivi. Il progetto di restauro dell’ospedale trasformato in biblioteca è firmato dall’architetto romano Bruno Agates che ha curato i progetti di importanti biblioteche a partire dalla nuova biblioteca del Senato della Repubblica a Palazzo della Minerva a Roma, da quella della Corte Costituzionale a quella della Banca d’Italia al restauro del Centro studi americani.

ALCUNE CIFRE. Costi: Lavori di ristrutturazione generale, impianti, ecc. 3.410.000 euro; arredi 200.000 euro; sistemazione area esterna 55.000; corpi illuminanti e impianti speciali 50.000. Costo complessivo: 3.715.000 euro.
Contributi: Ministero per i Beni e le attività culturali 368.000 euro; regione Emilia Romagna 320.000 euro; regione Emilia Romagna 30.000 euro; fondazione Carim 75.000 euro. Totale contributi: 793.000 euro.

 

Baldini, nel 2013 ancora in aumento i prestiti

 

Prosegue a ritmo costante la crescita della biblioteca Baldini. Il dato più significativo è l’aumento dei prestiti: nel 2013 infatti sono stati 49.812, contro i 46.001 dell’anno precedente. Nei suoi 299 giorni di apertura, la biblioteca ha prestato mediamente più di 166 documenti al giorno (erano 155 nel 2012), equamente suddivisi tra libri e materiali audio-video (rispettivamente 85 e 81 al giorno). Particolarmente indicativo il confronto con il 2003, quando i prestiti erano stati 10.418 con una media di 35 al giorno: in dieci anni sono quasi quintuplicati. Se ai prestiti si aggiungono le consultazioni effettuate in sede (519) e i prestiti interbibliotecari (895), si raggiunge un totale di 51.196 movimenti complessivi nel corso del 2013. Il tasso di “circolazione” dei materiali della Baldini (numero di prestiti/abitanti di Santarcangelo) nell’ultimo anno ha raggiunto quota 2,28, anche in questo caso in aumento rispetto al 2012 (2,09).
La Baldini è una biblioteca sempre più tecnologica: lo dimostrano i 270 prestiti di e-book, la crescita degli accessi a internet tramite il servizio wi-fi gratuito – ormai stabilmente sopra quota diecimila – e le 75 presenze ai corsi di alfabetizzazione informatica. Apertura alle tecnologie e accoglienza viaggiano di pari passo: nel 2013 le visite in biblioteca sono state più di 30mila (erano circa 27mila nel 2012), con una media di 101 al giorno e la prevalenza di un’utenza adulta (21.519 persone) e un buon risultato anche nel coinvolgimento di bambini e ragazzi fino a 14 anni (8.678).

La Baldini è un punto di incontro ormai consolidato anche grazie alle numerose iniziative che hanno portato in biblioteca quasi 1.600 persone, cui si aggiungono le oltre 2mila coinvolte nei 16 incontri organizzati dall’istituto in collaborazione con altri enti e associazioni del territorio.
In aumento anche gli iscritti alla Biblioteca, con 678 nuove unità nel 2013, per un totale di 20.041 iscritti storici, di cui 4.463 attivi durante l’ultimo anno con almeno un prestito (uno ogni 20 abitanti di Santarcangelo). A fine 2013 i materiali inventariati dalla biblioteca sono 80.662 (libri e audiovisivi), di cui 3.102 catalogati nel corso dell’ultimo anno (1.964 acquisti e 1.077 donazioni). Segno più anche per le consultazioni dell’Archivio storico comunale e dei Fondi speciali ed archivistici, che hanno raggiunto quota 119 (+37 rispetto al 2012).
La rete di relazioni creata negli anni intorno alla Baldini ha dato anche vita, sempre nel corso del 2013, al gruppo di volontari “Amici Biblioteca Santarcangelo”. Le persone che hanno scelto di donare parte del proprio tempo libero partecipando all’iniziativa hanno contribuito all’erogazione quotidiana dei servizi e all’apposizione di tag su libri e dvd per il nuovo sistema RFID oltre che alla realizzazione di momenti ed occasioni di autofinanziamento della biblioteca, nonché di eventi e spettacoli dedicati ai più piccoli.

Cenni storici

La Baldini, oltre ad essere una biblioteca di pubblica lettura e di informazione generale, custodisce gli importanti fondi archivistico-documentari e librari dello scrittore e critico letterario Antonio Baldini (1889-1962) – costituito da undicimila volumi, diversi periodici, manoscritti, carteggi e stampe – e dello storico e Accademico d’Italia Gioacchino Volpe (1876-1971) – formato da più di duemilatrecento volumi, periodici, carteggi, dattiloscritti e numerose schede di lavoro manoscritte.

Conserva inoltre un apprezzabile Fondo Libri Antichi, che comprende circa 3.400 volumi. Il Fondo antico è stato sinteticamente così descritto da Augusto Campana “… si può dire che si ferma alla fine del ’700. Come è naturale, le opere teologiche, ascetiche, filosofiche costituiscono un buon terzo del materiale librario (…) non è però da credere che vi manchino buone e rare edizioni; una grandissima parte vi hanno pure le opere giuridiche (quasi tutte provenienti dalla raccolta Grazj), fra le quali abbondano belle, preziose edizioni della prima metà del secolo XVI; l’altro terzo all’incirca, è dato dalle opere di storia, di letteratura, di scienza, dai classici Italiani, latini, greci, dai libri rari, da quelli di interesse locale” (cfr. Campana Augusto, La Biblioteca comunale di Santarcangelo, Rimini, Luisè, 1986, p.11). Presso la Biblioteca è custodita anche la parte più antica dell’Archivio storico del comune di Santarcangelo, il più importante, dopo quello di Rimini, tra gli archivi storici del territorio riminese.
Archivio storico così presentato dall’archivista Giuseppe Rabotti: “L’archivio del Comune, per quanto come documentazione continua ed organica dati solo dal secolo XVI – come del resto la totalità degli archivi comunali della Romagna – conserva documenti originali assai più antichi. Si trovano ancora intatte, infatti, le serie dei documenti pontifici, dal 1358, e signorili, dal 1373, e quella degli atti privati, dal 1253. All’archivio è inoltre annessa la collezione di documenti raccolti da mons. Gaetano Marini (1742-1815), che illustrano la storia di Santarcangelo e dei territori circostanti dal secolo IX a tutto il XVI in modo pressoché unico. Tanta ricchezza di documentazione testimonia anche la cura sostanziale con cui gli amministratori della comunità hanno sempre conservato il materiale archivistico, insieme alla fortunata contingenza che l’ultimo conflitto mondiale non ha infierito su di esso come altrove invece è avvenuto”.

 

 

 

 

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