Libri. ‘Grande Guerra Grande Fame’ con l’autore Sergio Tazzerin, presso la Libreria Mondadori.

Libri. ‘Grande Guerra Grande Fame’ con l’autore Sergio Tazzerin,  presso la Libreria Mondadori.
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FORLI’. Un nuovo libro, la  ’Grande Guerra Grande Fame’ con la presenza dell’autore Sergio Tazzerin programma  presso la Libreria Mondadori di Forlì giovedì  15 maggio, ore 18.00. Un bel  libro che    tratta della problematica della fame durante il primo conflitto mondiale, che causò  numerosissime vittime sia tra i civili che tra i militari. L’opera vuole essere un omaggio per tutte le vittime che persero la vita a causa della mancanza di cibo.
IL LIBRO. La fame è stata una potente arma nelle guerre. Lo stesso Napoleone, che di battaglie e di campagne di guerra ne sapeva qualcosa, scrisse che «per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore». Il conflitto mondiale 1914-1918 non fece eccezione. La Gran Bretagna con la sua flotta mise in atto un rigido blocco navale ai danni degli Imperi Centrali, la Germania rispose con l’insidiosa guerra sottomarina. Per tutti i paesi belligeranti, che avevano creduto in una guerra breve, presto divenne chiaro che le condizioni di vita generali sarebbero cambiate in peggio.
Vennero introdotti i razionamenti alimentari, le tessere, i bollini, le requisizioni, gli ammassi. Durò più a lungo chi poté ricevere, soprattutto dall’America, aiuti e provviste tali da superare le emergenze.In questo quadro soffrirono i soldati al fronte (questo, per dei combattenti, era da mettere in conto), ma patirono soprattutto i civili, quelli più deboli. Queste pagine cercano di raccontare qualche sprazzo di storia e di storie non ben conosciuti o addirittura ignorati. Un ricordo, infine, di coloro che di fame morirono.

KELLERMANN. Erano gli ultimi figli del secolo che aveva visto all’inizio il declino della stella di Napoleone e l’ascesa di quella degli Asburgo, la nascita dell’Italia e della Germania, il colonialismo di tutti gli Stati che se lo potevano permettere, la rivoluzione industriale, la luce elettrica, l’automobile e lo sfruttamento del proletariato, il nazionalismo e la Belle époque, il telegrafo senza fili, il cinema.
Fecero in tempo ad ascoltare ‘Tripoli bel suol d’amore’, a dare un’occhiata ai giornali che si infiammavano sulla guerra scoppiata il 28 luglio 1914, nella quale l’Italia si buttò il 24 maggio dell’anno dopo, sicura che sarebbe stata di breve durata. Non fu così, e si giunse al disastro di Caporetto. Anche l’ultima delle venticinque classi di leva del XIX secolo fu mandata in prima linea.

SCHEDA. Sergio Tazzer, trevigiano classe 1946. Giornalista professionista, ha lavorato in RAI fino al 2011. E’ stato direttore della sede regionale del Veneto, capo della redazione regionale per il Trentino, responsabile della redazione centrale della TGR a Roma. Sempre in RAI ha curato e condotto dal 1995 al 2011 il settimanale radiofonico mitteleuropeo “Est-Ovest”.
L’autore. Ha pubblicato con Kellermann: 2011 – Piave e dintorni 1917 – 1918. Fanti, Jager, Alpini, Honved… e altri poveracci (2 edizioni); 2012 – Canòpi e Nobilomeni. Storie di uomini e miniere nella Montagna dei Dogi (2 edizioni); 2012 – Ragazzi del Novantanove (2 edizioni); 2013 – Poche parole, e il bene come testamento; 2013 – Banditi o eroi? Milan Rastislav Stefanik e la Leg

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