Cronaca( non solo) sportiva. Conte resta. E così pure Mazzarri e Clarence? Sara in finale a Roma.

Cronaca( non solo) sportiva. Conte resta. E così pure Mazzarri e Clarence? Sara in finale a Roma.
Cronaca( non solo) sportiva. Conte resta. E così pure Mazzarri e Clarence? Sara in finale a Roma.

#LA CRONACA DAL DIVANO.Allons enfants de la Patrie…”, cantano i francesi ” Andiamo ragazzi in maglia azzurra…” cantiamo noi. Loro per incoraggiare una avventura, noi per aggiudicarci la PentaCoppa. Mica uno scherzo, la Penta, cioè la quinta, che nessuno ha vinto tranne il Brazil, che del  calcio è il paese per antonomasia e comunque quanto per noi  calcio ( e  ciclismo). Da loro sono nati personaggi mitici, forse immortali, da noi pure. Soprattutto sulle due ruote, con quella sequela ininterrotta di grandi pedalatori, per numero è classe  superiore a qualsiasi altro paese ciclistico.

IL CODICE ETICO. L’armata azzurra per il momento è ai preliminari. Sono stati convocati in 30 ( +uno, un portiere), e dovranno restare in 23 (+uno, ancora un portiere). Al momento, tranne Gila e qualche altro, i pronosticati ci sono tutti. Poi, saranno scremati. E qui già fioccano polemiche. Noi, personalmente, tifiamo per Pepito, reduce da un lungo infortunio, ma certamente un possibile valore aggiunto in più. Sulla ‘rosea‘, però, nei tre eventuali sistemi di gioco predisposti dal buon Cesare, non figura.
Speriamo sia solo scaramanzia, perchè piuttosto che Cassano preferiremmo l’attaccante della Viola, più positivo caratterialmente, più immarcabile dentro l’area, più preciso quando si tratta di ‘beffeggiare’ qualche stangone avversario. Per il resto, invece, speriamo che Eupalla ce la mandi buona. Perchè quel Balo visto e rivisto quest’anno non ci convince per nulla. Non convince noi, ma neppure i milanisti, e se il vorace Raiola se lo vuol portare nell’ Altrove faccia pure. Buona fortuna a Raiola e a Balo. Speriamo invece nei ragazzotti spuntati quest’anno come margherite a primavera, magari ci indurranno a delusione, ma rivederli sgambettare impavidi sarebbe una gran cosa. Una gran speranza. Magari illusoria, ma certo un investimento per il futuro.
Nella ‘ rosa’ il buon Cesare ha inserito anche il Chiellini bianconero sanzionato ( pur) con tre giornate di squalifica in Campionato per uno di quei  ’ gesti‘ che, francamente, si poteva risparmiare.
Per l’avversario, per lui stesso, e per quei nugoli di beoti che stazionano presso qualche anfratto degli stani nostrani, sempre pronti a menar lingua e mani, a dimostrazione della loro ‘ eccelsa’  e ‘ inarrivabili’ scalata evolutiva. Chiellini ha messo così in imbarazzo il buon Cesare che, con qualche rampogna dietro la schiena, se l’è cavata assolvendo l’indispensabile reprobo juventino. Sul codice etico torneremo dopo i Mondiali.

IL CALCIO MERCATO. Calciomercato: una decina d’anni fa, tornava alle scadenze indicate, e sole in quello. Oggi, invece, furoreggia per 365 giorni l’anno, Natale e pasqua comprese. Serve a tenere sulla graticola, più che i giocatori, i tifosi e gli appassionati. Ormai è nata la specializzazione, piuttosto appetita, tentacolare, del ‘ calciomercatista’.

Di questi campioni se ne trovano ormai dappertutto: radio, tivù, giornali etc. Alcuni sono seguiti come, un tempo, il colonello  Bernacca per il meteo. Ma che icono i ‘ clciomercatisti’? Tanto, troppo, nulla. Seedorf, ad esempio, se ne doveva andare dall Diavolo, invece, il Berlusca, suo presidente, s’è ricreduto, ritrovando amore per questa sua ardita scoperta. Ora, Clarence potrebbe restar. Come Balo, come Kakà. Certo che con tutti quei 99% ai tiosi non resta che scoprire qualche angolo del creato dove rilassarsi.

Anche Mazzarri, all’Inter sempre più di Thohir,  sembra restare. E pure Cambiasso, dato alla cannetta del gas, può restare. Dipenderà dalla Società. E tuttavia, quello più altalenante in panca resta il Conte Dracula. Proprio qualche oretta fa il suo presidente, il giovane Agnelli, gli ha inviato una frasetta molto significativa ” In questa società dalla storia ultracentenaria, tutti sono utili e nessuno è  indispensabile. Io compreso”.
Mediti dunque il Conte Dracula, anche perchè di Juventus in giro non ce ne sono tante in giro. Certo, come altre squadre italiane, non può permettersi di elargire dei Bingo a destra e a manca ( 20 milioni+5 di bonus a Messi; 14 a Ibra; 16 a Mou Mou etc.), e comunque non è detto che con qualche certezza in più ( e mistero in meno) non possa togliersi qualche soddisfazione anche in Europa.

Dove furoreggia la Spagna. Uomini, donne, under 17 e così via. Per circa un secolo erano stati ( solo e soltanto) delle romantiche’ furie rosse’, ora, invertendo la storia, non perdono manco un torneo per bar. Vorremmo capire, per quel che ci riguarda, se siamo diventati coglioni anche al calcio, se sbagliamo allenamenti, se non abbiamo tecnici e centri di scienza dello sport all’altezza dei tempi.
Vorremmo capire tutto questo oppure se se, nell’evoluzione della specie calcistica, c’è qualcos’altro che fornisce il ‘quid’ per il ‘salto di qualità’. Anzi per  la ‘ corsa’ di qualità. Qualcuno, certo,  compresi i nostri diligenti esterofili, prima o poi anche questo recondito aspetto ce lo dovrà svelare. Intanto i Mondiali incombono.

QUESTIONI FIGC. Albertini ha annunciato che lascerà la vice presidenza Figc dopo il Mondiale. Le ragioni?  Tra l’altre, quella di avere ” capito l’impossibilità ad arrivare a riforme importanti”. Quali riforme? Forse quella del numero di squadre ( non più 20 ma 18), forse quella di facilitare l’arrivo di stadi nuovi ( senza i quali ogni proposito è cincia al vento), forse una Federazione più attenta e meno piazzata sul trespolo di quella vita negli ultimi anni ( scandali, violenza etc). Tanti forse. Anche se a noi la vera ragione della scelta del Demetrio Albertini, sta nel tentativo di ‘ smarcamento‘ da una presidenza ormai con le ore contate, certo da rivoltare come un calzino, per portare ossigeno all’ambiente chius0 e malato di quel calcio nostrano che anche solo quattro anni fa vinceva tutto.

Se le cose stessero così ci andrebbe bene. Un giovane dirigente preparato non fa mai male. E se alla preparazione mostrasse di volere aggiungere coraggio e lungimiranza sarebbe lui l’uomo della Provvidenza.  Che attendiamo da due decenni almeno. Se non altro perchè delle litanie funebri dei tanti esterofili siamo ormai ricolmi. Anzi rotti. Fin oltre l’orlo del vasino.

SPIGOLATURE: IBRA IN BRAZIL?  ” Senza di me – ha sentenziato Ibra –  sarà un Mondiale da ridere”.  Il buon Ibra è noto per queste autoreferenze. O lui o nessun altro. Il problema però è che lui è stato in tanti posti, s’è fasciato di tanti colori, ma senza preoccuparsi minimamente di mettere qualche radice feconda da qualche parte. Neppure nella ‘sua‘ Svezia, rimasta fuori dall’agone mondiale.  E quando non sia hanno radici la tempesta fa paura. Il suo Mentore, l’ex pizzaiolo che governa il calcio più d’un presidente di federazione, l’ha sempre strapazzato qua e là. Com’è sua abitudine. Del resto petrodollari, talleri, rubli, sterline etc emanano luccichii mortali. Però, come disse nostro Signore, difficile è servire due padroni: o Cesare o il Signore. Bisogna insomma scegliere. Perchè, poi, quando arrivano la vecchiaia, o perlomeno, certi momenti verità, si rischia di trovarsi nudi e soli. Nè con Cesare, insomma,  nè con il Signore. E in questo contesto deve risultare bruciante perfino il sorridente blog brasiliano che invita Ibra a recarsi in Brasile. Da ospite. Ovviamente. Per vedere applaudire altri, quelli che qualche buon sentimento ( più ancora dei gol)  hanno lasciato lungo il loro percorso sui campi verdi da gioco.

Comunque, Ibra fai così: vacci lo stesso in Brazil. Sfotteranno un po’, ma che ci vuoi fare. Uno sportivo deve sapere anche perdere. Sennò che sportivo è ( o è stato)?

ALTRI SPORT. Nel basket in finale europea: il Maccabi ( che aveva atto fuori l’Armani) e ( manco a dirlo) una spagnola ( il Real basket). Nel tennis, a Roma, il simpatico Nadal va verso un altro trionfo. Nella qualifica moto GP di Francia a Le Mans , uno spagnolo ancora primo ( Marquez) e  secondo ( Aparago); il nostro Dovi, con Ducati, solo è terzo, mentre Valentino, è solo quinto. Bisogna, anche, qui rimandarli a scuola? Già, ma da chi? E dove? In Spagna, ovviamente, e dov’altro?

Piuttosto, oggi,  un umile sorriso possiamo permettercelo anche noi: Sara Errani è approdata infatti alla finale di Roma. Non capitava da oltre mezzo secolo. Se dovesse vincere: tanti alleluia, per la mai troppo valutata ragazza romagnola.

ULTIMA DI CAMPIONATO SERIE A. ( sabato 17 maggio) Udinese- Samp ( ore 20,4); ( domenica 18) Catania-Atalanta ( ore 15) , Genoa-Roma, Juventus-Cagliari; Chievo-Inter  ( ore 20,45), Fiorentina-Torino, Lazio-Bologna, Milan-Sassuolo, Napoli-Verona, Parma-Livorno.

La classifica. JUVENTUS punti 99, Roma 85, Napoli 75, Fiorentina 64, Inter 60, Torino 56, Parma 55, Milan 54, Verona 54, Lazio 53, Atalanta 50, Samp 44, Udinese 43, Genoa 41, Cagliari 39, Sassuolo 34, Chievo 33, Catania 29, Bologna 29, Livorno 25.

CAMPIONE D’ITALIA: Juventus; CHAMPIONS LIGUE: Roma, Napoli ; RETROCESSE: Catania, Bologna e Livorno.

 

 

 

 

 

 

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