Ravenna. Scialfa: ‘ Turismo? Meno parole e più fatti. Avanti così fino a fine Legislatura?’.

Ravenna.  Scialfa: ‘ Turismo? Meno parole e più fatti. Avanti così fino a fine Legislatura?’.
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 FEDERALBERGHI CONFCOMMERCIO RAVENNA. Con l’approssimarsi della stagione estiva e al comparire del primo timido sole, vi sono diversi personaggi che si arrogano il diritto – si legge in una nota polemica di Federalberghi Ravenna-  di fare proposte e fornire soluzioni più o meno fantasiose per le località turistiche. E’ accaduto a Marina di Ravenna ed è accaduto ancora lo scorso weekend a Lido di Classe.  Purtroppo con le chiacchiere – prosegue il documento – non si risolvono i problemi e, come al solito, queste fantasie giungono fuori tempo massimo soprattutto quando coinvolgono coloro che, del turismo, hanno fatto la propria professione ed ora si trovano ad affrontare un’altra stagione con molte incognite e con qualche nuova speranza. Sono proprio gli imprenditori turistici ad avere il polso reale della situazione sia per quanto riguarda il ricettivo che per l’extraricettivo ma, stranamente, chi propone ricette spesso non appartiene a tale categoria.

“Dopo tali affermazioni ci siamo confrontati con gli altri operatori di Marina di Ravenna – precisa

Consuelo Rossini, referente dell’Associazione per la località – e affermare che, ad esempio, in una località vi è poca ricettività, è una constatazione superficiale; i turisti non arrivano da soli e basterebbe analizzare i dati dell’occupazione media delle camere per rendersi conto di come vanno realmente le cose. Per attirare nuovi clienti occorre studiare la vocazione di ogni lido, che non può essere uniforme per i 35km di costa ravennate, che deve tendere a valorizzare le specificità di ogni singola realtà.
Queste strategie non vanno studiate a stagione aperta, bensì nel corso dei lunghi mesi invernali, cercando di utilizzare al meglio le risorse disponibili derivanti anche dalla tassa di soggiorno.Purtroppo, abbiamo assistito anche quest’anno alla solita logica politica di arraffare un tesoretto per mezzo della fiscalità locale dalle tasche dei contribuenti, dei possessori di seconde case e dai turisti, per poi spenderlo in servizi di dubbia utilità e di grande costo per la collettività. Ne sono esempio, il servizio di bus gratuito da e per il parcheggio scambiatore tra Punta Marina Terme e Marina di Ravenna o la recinzione di attività dismesse”.
A Marina di Ravenna entrerà un nuovo attore che innalzerà il livello qualitativo dell’offerta mediante l’approntamento di uno suite hotel.Quando questo accadrà potrebbe essere un’opportunità per il lido purché si attivi un’adeguata promozione sui mercati; diversamente, come già accaduto altre volte ci si dividerebbe l’esistente e non si produrrebbe nuova ricchezza, in un settore che potrebbe essere l’unica valvola di sfogo contro la disoccupazione specialmente giovanile.

“L’auspicio che tutti abbiamo – conclude Nicola Scialfa, presidente Federalberghi Ravenna – è che finalmente l’Amministrazione si accorga che per fare turismo non servono solo le chiacchiere durante le riunioni, ma occorre una nuova progettualità, esente da condizionamenti partitici, nella quale gli imprenditori possano riconoscersi e diventarne parte attiva per orientare i loro investimenti. Ma forse – conclude Scialfa – dovremo aspettare la fine di questa Legislatura?”.

 

 

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