1944-2014, i limiti della corsa alla ricchezza. Le tappe storiche del capitalismo e gli scenari futuri

1944-2014, i limiti della corsa alla ricchezza. Le tappe storiche del capitalismo e gli scenari futuri
baite Val di Rabbi

VAL DI RABBI. Dal 19 al 26 luglio, nella splendida cornice della Val di Rabbi, l’economista Nino Galloni sarà protagonista della ventesima edizione delle Vacances de l’esprit. Galloni, docente universitario, già collaboratore del professor Federico Caffè, prenderà in esame gli ultimi 70 anni di storia, dagli accordi di Bretton Woods fino ad oggi, evidenziando punti di forza e debolezze.“E’ opinione condivisa oggi che l’economia non vada bene – ha spiegato Galloni nel video di presentazione dell’evento-. Un eccesso della finanza sull’economia reale, troppa disoccupazione, poca speranza per i giovani, una spesa pubblica che non dà risultati in termini di efficacia ed efficienza dei servizi proporzionati all’impegno in termini di tasse per i cittadini.In questo seminario ci interrogheremo su come siamo arrivati a questa situazione e perchè”, ha continuato il professore. “Quindi innanzitutto prendendo in esame gli ultimi 70 anni di storia dal 1944, con gli accordi di Bretton Woods, fino al 2014, ci chiederemo cosa non abbia funzionato, o meglio se ci sia stato un periodo in cui qualcosa ha funzionato e che cosa abbiamo sbagliato ad un certo punto”.

Le Vacances de l’esprit da 20 anni sono sensibili alle esigenze di color che sentono il bisogno di accrescersi interiormente e uscire dalla logica della routine quotidiana. Così in luoghi di eccezionale bellezza e atmosfera, grazie alle Vacances, gli appassionati hanno la possibilità di incontrare i grandi personaggi della cultura, ascoltare le loro lezioni e interagire con domande e dialoghi. Ospiti delle passate edizioni grandi nomi quali Emanuele Severino, Gianni Vattimo, Umberto Galimberti, Margherita Hack e molti altri.

Galloni analizzerà gli ultimi 70 anni di storia dividendo il periodo in 4 fasi: la prima, dal 1944 al 1979, quando con il G7 di Tokyo si superarono gli stessi accordi di Bretton Woods e in particolare il principio di solidarietà fra paesi riguardo alla gestione della bilancia dei pa

gamenti. 35 anni di capitalismo sostenibile; la seconda  fino al1992, con  alti tassi di interesse, di rivincita dei proprietari, di idee conservatrici in cui, secondo Galloni, non si è saputo riformare l’apparato paradigmatico di Keynes. La terza fase, che va dal 1992 al 2001,inoltre,  è la fase del classico capitalismo finanziario, che con la crisi di borsa del 2001, segna l’inizio della crisi attuale, in cui la ricerca di valorizzazione di titoli finanziari determina effetti pesantemente negativi sull’economia reale e sull’occupazione. La quarta fase è quella attuale, in cui l’obiettivo non è più nemmeno quello finaziario della valorizzazione dei titoli, ma quello ultrafinanziario della massimizzazione nell’emissione del numero dei titoli con effetti meno negativi sull’economia reale della fase precedente, ma con prospettive di soluzione politica molto più inquietanti, compresa l’ipotesi di una terza guerra mondiale.

“Le notizie buone – conclude Galloni – sono che è possibile tornare ad un capitalismo sostenibile, cioè ad un ‘Keynes rivisitato‘ e sono possibili anche modelli di tipo non capitalistico. Affronteremo il tema della decrescita felice e vedremo se sia sostenibile o meno, oltre ad analizzare altre soluzioni basate sulla commercializzazione delle eccedenze”

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche...