Cronaca ( non solo) di sport. Dovevamo farli ‘bianchi e così è stato. Italia e Balo: contatto !

Cronaca ( non solo) di sport. Dovevamo farli ‘bianchi e così è stato. Italia e Balo: contatto !
Balotelli con gli inglesi ( repertorio) download

CRONACA DAL DIVANO ( MONDIALE). Avremmo dovuti farli bianchi, ce l’abbiamo fatta. L’Italia del buon Prandelli, che in incontri ufficiali ha perso solo due volte ( una nella finale europea con la Spagna), s’è infatti tolta un grosso pensiero, battendo i ‘ bianchi’ di Hodgson che, da ex maestri del pallone  rinnovati e più pimpanti che mai, avrebbero voluto ridimensionarci.

Non ce l’hanno fatta e, questa volta, per merito nostro. La squadra infatti senza De Sciglio e Buffon ha risposto come raramente ha fatto nel lungo passato agli esordi del torneo mondiale. Ci sono stati, è vero, momenti di panico ( soprattutto dopo il pari), ma la paura è passata velocemente, lasciando spazio alla più salutare voglia di andare avanti. Non era mai capitato di vedere un Balo tanto concentrato sul pezzo. Il gol che ci ha consentito di battere i leoni è suo, ottenuto di testa, ma soprattutto grazie ad un geniale movimento che gli ha consentito di regalarci una  vittoria ( 2-1) che apre molte prospettive. ” Tuttavia non esaltiamoci – ha ammonito Mario – perchè allora quanto fatto diventerebbe del tutto inutile”. Se lo dice lui, possiamo ( una volta tanto) ascoltarlo.

LE TRAPPOLE DI BLATTER. Lo svizzzerotto malevolo ne aveva studiate una più del diavolo. La prima era riuscito ( chissà come) a farcela fare nel cuore remoto dell’Amazzonia, tra zanzare e coccodrilli, in un habitat talmente avverso che da solo poteva indurci a condanna. Invece, più noi degli Inglesi, c l’ abbiamo fatta ad uscire indenni dalla prima ‘ trappola‘ o se volete ‘ fatica’, parafrasando quelle mitiche di Ercole.

E’ chiaro, che le ‘ fatiche’ non finiscano qui. Tra beve c’ è la Costa Rica, la quale data per Cenerentola s’è invece bellamente sbarazzata della Celeste, passata invece per ‘ tosto cagnaccio’, difficile da domare un po’ per tutti. Dopo la Costa Rica li (ri)affronteremo. Forse per dei punti non più indispensabili, ma certo indicativi. E anche utili per (ri) abbracciare i tanti ( italo) uruguagi ( Cavani, in testa) che formano quella gloriosa bandiera calcistica del Nuovo Mondo.

IL PROSEGUO DEL TORNEO. Lo schok più grosso è arrivato dalla terribile ‘manita’ inflitta dagli Olandesi agli ex campeones mundial della Spagna ( 1-5) . I quali, anche senza scomodare la statistica, con quei cinque gol incassati, non possono fare altro che salutare la compagnia. Arrivassero al secondo posto ( battendo tra l’altro un Cile tutt’altro che disponibile dopo la vittoria sull’Australia) dovrebbero affrontare , presumibilmente, nientemeno che i padroni di casa.
Prospettiva diversa invece per i nostri colori. Il primo posto nel girone ci allontanerebbe da Brasile ( e Germania) avvicinandoci a Olanda e ( sempre presumibilmente) all’Argentina di quel Messi atteso ad una prova forse troppo crudele per lui, alle prese con qualche problema di salute non ben decifrato: quella di emulare le gesta d’un conterraneo che, in fatto di pallone, aveva ( e avrà) pochi rivali al Mondo.

Tutto quindi nelle mani di Eupalla, il bizzoso dio del pallone. Che comunque nulla è al confronto del malevolo svizzzerotto, il quale, da par suo, continuerà a tramare ‘ fatiche’ nei confronti dell’amato squadra del  Belpaese.
E’ lui infatti, a nostro parere, il pericolo maggiore per una squadra che, seguendo gli auspici ( e gli insegnamenti)  del buon Prandelli, sta dimostrando qualcosa di piacevolmente nuovo rispetto ai clichè  abituali del calcio azzurro. Candidato, non scordiamolo, alla penta Coppa. Che potrebbe giocarsi non contro i verdero o una sudamericana, ma contro la sempre più rabbiosa e vendicativa Germania.  Blatter, ovviamente, permettendo.

ALTRI SPORT. Mentre i ragazzi e le ragazze della scherma fan incetta di medaglie agli Europei, e Nibali prepara l’assalto al Tour, e la squadra di volley punta ( nonostante la sconfitta di misura contro i polacchi) al primo posto nel girone di World League, scatta il GP Cataluna, con il nostro Vale al quinto posto. E Marquez, per la prima volta, non in pole, ma dietro a Pedrosa. Per Romano Fenati, invece, nella Moto3 un’altra prova per maturare, più che per aggiudicarsi il titolo di campione dl Mondo.

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