Riccione. Una targa per non scordare la vera storia della celebre Fontana del nuotatore.

Riccione. Una targa per non scordare la vera storia della celebre Fontana del nuotatore.
Targa Fontana 2

RICCIONE.  E’ stata scoperta i domenica 15 giugno 2014 alle ore 11,30, la targa informativa voluta dall’associazione Famija Arciunesa per ricordare a tutti la storia della celebre Fontana del nuotatore che dal 15 giugno 1958, data della sua prima inaugurazione, arricchisce la facciata e la prospettiva del palazzo del Turismo di Riccione, in piazzale Ceccarini. Una ‘cartolina’ della Perla Verde dell’Adriatico riprodotta e immortalata in milioni di scatti fotografici a ricordo di una bella vacanza in città.
All’inaugurazione della targa, posta a fianco della fontana, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Renata Tosi; il presidente di Famija Arciunesa Giuseppe Lo Magro; Emanuela Cicchetti, figlia del Cavalier Augusto Cicchetti che come direttore dell’allora Azienda di soggiorno ideò e organizzò per anni la Maratona adriatica di nuoto prestigiosa gara nazionale di nuoto in mare; l’ex atleta riccionese Paolo Cortesi, che come nuotatore partecipò a quattro edizioni della gara, che si svolse ininterrottamente per un ventennio, dal 1954 al 1974, con la partecipazione dei maggiori nuotatori e primatisti europei.
LA COMMEMORAZIONE. “Trovo assolutamente necessario riscoprire i fondamenti della nostra storia” ha esordito il sindaco Tosi in apertura della breve cerimonia. “Tra l’altro questa piazza sulla quale ci troviamo – ha ricordato il sindaco Tosi – cela una magnifico mosaico, che è ora ricoperto da uno strato di bitume e che noi vogliamo tentare di recuperare. Sappiamo che non sarà facile, ma la nostra amministrazione si connota già per obiettivi non facili”.
Dall’ex atleta riccionese Paolo Cortesi sono venuti gustosi aneddoti e ricordi sui suoi trascorsi di nuotatore di fondo e partecipante a ben quattro edizioni della Maratona adriatica di nuoto. Era la manifestazione sportiva ideata dall’allora direttore dell’allora Azienda di soggiorno Augusto Cicchetti e sostenuta economicamente dalla Famiglia Menicone, di era cui conoscente e amico, in memoria dell’amato figlio Franchito scomparso all’età di 18 anni in un incidente motociclistico.

LA GARA DI NUOTO. La gara – 6 km di nuoto nelle acque antistanti la spiaggia di Riccione, partenza da piazzale Roma, prima boa in piazzale Azzarita, ritorno a Sud e secondo giro di boa in piazzale San Martino, traguardo e acclamazione del vincitore all’imboccatura del porto – si svolse per vent’anni, dal 1954 al 1974. Il trofeo Manicone, una preziosa riproduzione della fontana che venne poi realizzata davanti al palazzo del Turismo e inaugurata nel 1958, era un palio ambìto dai maggiori nuotatori e primatisti europei. Curatissima e rinomata l’organizzazione: ogni nuotatore era preceduto in mare da un moscone che dava la direzione e vegliava sulla regolarità della gara. A terra, medico e infermieri, erano collegati via radio con i tecnici che seguivano la gara in mare a bordo delle imbarcazioni. “Una gara durissima – ricorda lo stesso Cortesi, che vanta nel suo Palmares quattro partecipazioni e un terzo posto, conquistato alle spalle di due grandi nuotatori primatisti europei – specialmente nell’ultimo tratto, quello dal piazzale San Martino al traguardo del porto. Ma qui il tifo era alle stelle e coinvolgeva tutti, fino all’ultimo dei partecipanti”.

La storia della Fontana del nuotatore. La fontana fu donata alla Città di Riccione dalla famiglia Manicone di Milano, in memoria del figlio Franchito, prematuramente scomparso in un incidente motociclistico. Olga e Teodoro Manicone insieme ai figli Gabriella, Luisa e Lanfranco ‘Franchito’, si trasferì a Riccione da sfollata nel 1942 a causa della 2ª guerra mondiale. Acquistarono una villa in via Tasso e si inserirono nella vita sociale stringendo numerose amicizie cementate nel tempo poiché, terminato il conflitto, tornarono ogni estate nella loro Perla verde. A metà anni ‘50 il diciottenne Franchito perse la vita in un incidente motociclistico sulla Milano-Laghi.
Per ricordare il giovane, l’amico di famiglia geom. Augusto Cicchetti, allora direttore dell’Azienda autonoma di soggiorno, ideò una gara in mare aperto denominandola ‘Maratona adriatica di nuoto’ e premiando i vincitori col prestigioso ‘Trofeo Manicone decorato in oro e argento.
I nuotatori partivano dal porto canale e vi ritornavano dopo aver doppiato le boe situate all’altezza dei piazzali San Martino e Azzarita percorrendo così sei chilometri. Nell’impresa ognuno di loro era supportato da un marinaio di salvataggio che, a bordo del classico moscone, fungeva da guida direzionale. La competizione fu organizzata più volte tra la fine anni ‘50 e inizi anni ‘60 ed ebbe tra i suoi protagonisti anche due giovani del posto: Paolo Cortesi ed Enrico Pullè.
La fontana, che riproduce in più ampie dimensioni il ‘Trofeo Manicone’ è opera dell’architetto Elio Monesi e dello scultore professor Remo Brioschi. In occasione dell’inaugurazione il 15 giugno 1958 al signor Teodoro Manicone venne conferita la cittadinanza onoraria di Riccione.

 

Nella immagine, la  breve cerimonia di svelamento della targa informativa curata da Famija Arciunesa

 

 

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