Cronaca ( non solo) di sport. Italia e Uruguay e le ‘pezze da piedi’. Un portiere salva gli ‘ dei del pallone’.

Cronaca ( non solo) di sport. Italia e Uruguay e le ‘pezze da piedi’. Un portiere salva gli ‘ dei del pallone’.
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LA CRONACA DAL DIVANO ( MONDIALE). Il banco lo tengono sempre i Mondiali in Brasil; e tuttavia di argomenti extra ce ne sono, come il GP d’Olanda, nell’università bagnata di Assen, col solito mostro avanti ma con un Dovi ( Ducati) mai domo, eccetto  alla fine quando la pista tornata asciutta ha favorito in maniera evidente il fenomeno iberico su Honda. E anche il basket con Milano finalmente sul trono. E Nibali che agguanta la maglia tricolore, nell’attesa di quella gialla al Tour.

LA CRONACA. Una volta in Brasil quello che ‘ giocava peggio‘ lo spedivano in porta. Il portiere, insomma, serviva alla squadra solo  perchè il regolamento lo imponeva, ma la sua restava una funzione assolutamente marginale. Soprattutto se militava in formazioni popolate dagli ‘ dei del pallone‘. E chi avrebbe dunque immaginato che,  ai frombolieri verdero, fosse stato indispensabile un ‘vecchio’ portiere dalla lunga militanza in serie A, per passare un turno?

Giulio Cesar, infatti, o Julio Cesar, 34 anni, di cui 7 almeno all’Internazionale, contro il Cile è risultato una benedizione del cielo. Perchè, gli avversari degli ottavi, i cileni allevati ( per la miglior parte) in Italia, non ne volevano sapere di abbandonare il Mondiale. E si è visto  così che gli ‘ dei del pallone‘ hanno temuto d’essere scaraventati fuori dal torneo da loro organizzato e lungamente atteso.
Se a Pinilla non si fosse opposta allo scadere del tempo supplementare una traversa che tremerà  chissà per quanti anni ancora, il Brasil avrebbe salutato anzitempo  la compagnia.
Ora però dovrà affrontare la Colombia, altra brutta bestia, che con quel crack del giovanissimo  James rischia davvero di fare lo sgambetto ai titolati padroni di casa i quali, caso mai dovessero farcela, dovrebbero ( presumibilmente) incrociare il panzerone tedesco. Avanza anche l’Olanda di Robben, grazie a due miracoli ( contro il Messico)  agli sgoccioli del secondo tempo. Avanza anche, dopo i rigori al termine dei supplementari contro la Grecia, il prodigio Costarica. Tra Olanda e Costa Rica si prospetta così un quarto di finale tutto in discesa, per gli Orange. Avanza anche la Francia, con un 2-0 ( il primo di Podgba) nei confronti della Nigeria.

Aspettiamo ora il panzerone tedesco. Aspettiamo ora anche  l’Argentina, o meglio, Messi. Chissà se la Svizzera multietnica riuscirà nell’impresa di stoppare il  ’ dio del pallone‘  dei giorni nostri ?

IL CAMPIONATO PIU’ BRUTTO. In uno spazio di dibattito  Ruggero Palombo sulla ‘rosea‘ torna sul Campionato nostro. Ora più ricco che mai, visto che per il prossimo triennio godrà di notevoli entrate da diritti televisivi, che potrebbero essere  ulteriormente incrementate soprattutto se si realizzassero ( in tempi ragionevoli)  i nuovi, attesissimi, stadi.
Per Palombo la pioggia di danaro dalle tivù è una cosa  diciamo  ’contraddittoria’, dato che tanto ben di Dio ( da 1 a 1,2 miliardi a cessione pacchetti  esaurita) non sembra essere il giusto premio per un calcio che nel giro di qualche anno  ( ricordiamo che nel 2001 l’Inter s’aggiudicò il Triplete e che nel 2002 l’Italia venne battuta dalla Spagna ‘ campione di tutto‘ nella finale europea) ha scialacquato molto di quanto accumulato in epoche precedenti.
Troppi soldi  su un  calcio brutto e marginale, insomma,  perchè non meritati e col rischio di sperpero. Ma ancora una volta, noi che il calcio lo ammiriamo da un divano,  quindi in maniera totalmente diversa da chi lo vive dal di dentro, vorremmo non aggiungerci al folto partito degli  autolesionisti. A cui sembra appartenere Palombo. Eppoi, se possibile, vorremmo trovare anche il modo e la maniera per far tornare il nostro sport in  auge  piuttosto che sprofondarlo .

PECUNIA NON OLET ?   E allora chiediamo: perchè troppi soldi ?  I soldi non son mai troppi. E visto che questi, concordati con Sky e Mediaset,  sono inoltre di provenienza lecita e trasparente perchè non considerarli  doppiamente benvenuti?  Gli autolesionisti (di solito ) sono anche accesi esterofili, per cui se il danaro che piove nell’ Altrove ‘ non olet’ giammai, neppure se serve da riciclaggio sporco, mentre se transita da noi fa  ( almeno)  ’  ribrezzo’.
E comunque sia , noi,  i soldi, troppi o pochi o non meritati che siano, ce li teniamo. Si tratta piuttosto di capire dove e come verranno impiegati. In un Paese dove un’ opera come il Mose  passa da 2 miliardi  a 7 miliardi di costo nel giro di qualche anno  e in un calcio che ce le ha fatte vedere di tutti i colori,  la domanda è spontanea.

PERCHE’ GLI ALTRI POSSONO SPENDERE E NOI NO? Infatti, ci pare strano che ( più o meno) a parità di fatturato con la Liga, quelli, possono permettersi ( dicono ) 25 milioni a Messi e 20 a Cr7, oltre ad una pioggerellina fitta fitta di cachet miliardari ad allenatori ( Ancelotti, 6 o 7 milioni, ad esempio), giocatori di seconda e terza fascia, addetti vari, mentre noi dobbiamo elemosinare parametri zero anche per l’ingaggio  d’un brocco. Forse non sappiamo spendere al meglio i nostri soldi? E perchè, pur con gli occhi al bilancio,  non ce la facciamo più a trattenere i migliori?
Non pretendiamo molto, ma se scopriamo un Podgba, un Immobile, un Cuadrado etc, perchè cederli al primo spendaccione di turno? Abbiamo forse anche qui qualcuno che  ciurla nel manico? Dobbiamo  invocare  l’indagine del magistrato? O ce la possiamo fare anche  da soli, attraverso le normali procedure tra costi-ricavi, mettere argini ali stranieri ?

Ci sono frasi che scorrono di bocca in bocca, in quegli studi televisivi popolati di sepolcri imbiancati, vecchi o giovani  poco importa, che lasciano esterrefatti. ” Per quella cifra, il Milan cede De Sciglio”, dicono, ” Per quest’altra, l’Inter vende Icardi”, ” Per 60 milioni Higuain può tornare in Spagna” e così di seguito.
Si tratta, cioè, delle cosiddette ‘ proposte indecenti’  che inondano di luce i volti dei tanti nostri ‘capiscioni‘, belli, lindi, profumati, postati sotto le luci vivide di qualche tivù nazionale e ( talvolta) locale.  Per loro, è un attimo di festa quando qualcuno ci lascia. Per loro, inoltre, quel che soffre chi   sta al di qua del mezzo mediatico  è ‘ cosa ‘ del tutto ignota.
Ma fino a quando sarà così? E se, una volta tanto , chi  sta al di qua del mezzo mediatico,  iniziasse   a trovarsi trastulli diversi dalle loro ciance ?  Abbandonando   al vento il  ’dolce, imbelle,  chiacchierare‘ che in poco tempo ha aperto varchi  senza ‘ chiacchiera ferire‘ a quel ‘ disastro globale’ che  proprio loro continuano ad incentivare impuniti e senza soluzione di continuità?

LA PEZZE DA PIEDI. Il mister dell’Uruguay si è lamentato  ( prima dell’incontro perso con la Colombia, 0-2) dell’eccessiva punizione inflitta al suo vampiro. Resa possibile dal fatto che, rampogna lui, gli uruguagi, sono ‘ pezze da piedi ‘ nell’universo  Fifa. Affermazioni forti, senz’altro …  obiettive.  Ma se la stessa punizione l’ avessero comminata in campo come da regolamento, visto che era stata ampiamente documentate, non ha pensato, lui,   il buon Tabarez, che avrebbe potuto cominciarsi  a leccare le piaghe dell’ esclusione fin dalla  sua terza partita del girone ? Lasci perdere, quindi,  il vecchio volpone.
Nella Fifa ( e purtroppo non soltanto) le ‘ pezze da piedi’ sono semmai altre. Quelle che,  con quattro stelle al petto si sono fatte dirottare in un girone infernale inventato per far posto alla Francia, collocare poi nel cuore remoto dell’Amazzonia,  e tartassare da un  rosso assolutamente gratuito e pesante. Morso a parte. Perchè quello è più un problema di sanità mentale che arbitrale.

 

OTTAVI 


Brasile-Cile 4-3 dts ai rigori ( 28/6, ore 18)
Colombia-Uruguay 2-0  ( 28/6, ore 22)
Olanda -Messico 2-1 ( 29/6, ore 18)
Costa Rica-Grecia 1-1 dts ai rigori passa Costa Rica ( 29/6, ore 22)
Francia-Nigeria 2-0  ( 30/6, ore 18)
Germania-Algeria ( 30/6, ore 22)
Argentina-Svizzera ( 1/7, ore 18)
Belgio- Stati Uniti ) 1/7, ore 22).

 

PREVISIONI SEMIFINALI

Per la parte sinistra del tabellone, Brasile-Germania in semifinale; per la parte destra, Olanda-Argentina.

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