Bassa Romagna. Contro il rischio Salmonellosi, no a somministrazione uova crude fino al 30 settembre.

Bassa Romagna. Contro il rischio Salmonellosi, no a somministrazione uova crude fino al 30 settembre.
Uova crude

UNIONE: CONTRO RISCHIO SALMONELLA . Come ogni anno, contro il rischio Salmonella, anche quest’anno entra in vigore nei nove comuni della Bassa Romagna il divieto di somministrazione di prodotti alimentari contenenti uova crude non sottoposti, prima del consumo, a trattamento termico di cottura. Il divieto sarà in vigore fino al 30 settembre 2014 in tutti gli esercizi di ristorazione pubblica e collettiva, negli esercizi alberghieri e in tutti gli esercizi di ospitalità.

Gli alimenti contenenti uova crude sono frequentemente individuati come il veicolo responsabile della maggior parte degli episodi di tossinfezione alimentare da Salmonella. Nella stagione estiva il rischio dell’insorgenza di episodi di tossinfezione alimentare è maggiore per tutta la popolazione, in quanto le elevate temperature favoriscono la proliferazione microbica, soprattutto se le norme di conservazione dei cibi non vengono rigorosamente applicate.
Negli anni si è registrata una consistente diminuzione degli episodi di tossinfezione alimentare, tuttavia l’episodio più grave degli ultimi 10 anni, verificatosi nel 2006, è stato causato da Salmonella veicolata da uova crude utilizzate in una preparazione dolciaria: questo dimostra l’importanza di adottare queste misure per il periodo estivo

 

 

 

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