Cronache ( non solo) di calcio. Aspettiamo un governo Fgci. E di invertire finalmente la rotta.

Cronache ( non solo) di calcio. Aspettiamo un governo Fgci. E di invertire finalmente la rotta.
Vidal e Podgba download

LA CRONACA DAL DIVANO. Continuiamo a scavare i misteri del nostro calcio; manteniamo grande attenzione al riaperto ‘caso Pantani’; non scordiamo le ( poche) prestazioni sportive in corso e, potendo, anche le evoluzioni fantasiose del calciomercato. Andiamo per priorità

Dal 1998 al 2013, il fatturato del calcio italiano è stato pari a 19 miliardi ( 14 stipendi e 4 ammortamenti, ovvero il costo dell’acquisto calciatori spalmato in più stagioni): Praticamente un miliardo oltre alla Liga ( 18 miliardi,di cui 11 per stipendi e 4 ammortamenti) e mezzo sotto la Bundesliga ( 19,5 miliardi, di cui 10 per stipendi e 3 per ammortamenti). Solo la Premier viaggia in solitudine ( 31 miliardi, di cui 20 per gli stipendi e 7 per ammortamenti). L’analisi di singoli fatturati genera non poche curiosità.
E domande: se noi incassiamo quanto Liga e Bundesliga come mai i giocatori volano da quelle parti piuttosto che da noi? Ad occhio e croce non sembra che forniscano i nostri stipendi, ma di più, molto di più ( vedasi quelli del Barca o del Real, ma anche dei parsimoniosi Bayern, Atletico, Valencia etc).
E se costoro si permettono stipendi più alti, almeno per i vertici, perchè, poi, alla fine del conteggio, risultano con avanzi? C’è qualcosa che non quadra da loro, o da noi? Noi che spendiamo 14 milioni in stipendi per non risultare, alla fine, competitivi contro Premier, Bundesliga e Liga ? Dove vanno a finire i nostri stipendi? La chiave del mistero sta nelle movimentazioni ( 2.533 nel biennio 2011/2013) o nelle commissioni pagate agli agenti ( 57,9 nella stagione 2010/2011, contro il 45 della Liga e i 37 della Bundesliga)? Dove stanno i nostri ‘buchi neri‘? Possiamo constatarlo pacificamente o dobbiamo ricorrere al solito inevitabile magistrato?

Certo non ce la facciamo più ad incassare ‘ teatrini‘ stucchevoli. Come quello del Milan con Robinho. Come può la ‘ squadra che più ha vinto al mondo’ continuare a dire che se ‘ non si vende il brasiliano, non può fare mercato’? Come può? In fondo si tratta d’un piccolo risparmio, sull’ingaggio, subito limato da un eventuale altro acquisto di rimpiazzo. Nessuno crede più alle lacrime del Milan. Lì c’è accumulato qualcosa che, forse, solo Barbara, aveva cominciato a disseppellire. Certo è che che se fatturiamo tot, vogliamo anche avere un campionato tot.
Troppi misteri, qua e là, seguiti a scandali probabilmente non del tutto ricomposti o rientrati; e anche: troppe contabilità da chiarire, probabilmente anche qui con tante bocche ( più o meno abusive) da sfamare. All’ italiana.
Quando invece l”Italia va ripulita da chi se ne approfitta; e il calcio, che è una fetta d’Italia, pure. Per salvarci dagli insipienti e dagli imbelli. Finalmente. Vada quindi avanti nella sua coraggiosa indagine, la ( sempre) più ( nostra) ‘rosea’.

CHI VA E CHI VIENE. E se è vero che, al momento, la Premier paga più di tutti, resta altrettanto vero che non sempre lo sbarco nelle ambite squadre della perfida Albione ripaga sul piano sportivo ed umano.
Potrà darsi che prima o poi scopriremo dove le nostre squadre buttano quel mare di soldi che movimentano nonostante alcuni gravi ritardi ( governo fantasma del calcio, stadi, vivai) ; per cui , forse, con un fair play vero e non di facciata, potremo se non tornare subito al primo posto, almeno, risultare più competitivi.

Qualche ragazzotto che arriva da oltre Atlantico, magari scarsamente edotto, può pensare che qualche milione in più sia una ragion di vita. Ci sta. Non ci sta quando questi ragazzotti scambiano fischi per fiaschi. E se il calcio del Belpaese attraversa una fase critica, sappiano loro che morto non è, anzi, quando più lo danno morto, più questo risorge. Come la mitica Araba Fenice.

Per correggersi, volendo naturalmente, basta dare una occhiata a questi dati essenziali.

MANCHESTER UNITED. Fondato nel 1878, proprietario vacante, allenatore Louis Van Gaal, lo United h vinto: 20 titoli di Inghilterra, 11 coppe d’Inghilterra, 4 coppe di Lega, 20 Charity/Community Shield. E anche: 3 Coppe dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Uefa, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa del Mondo per club.

MANCHESTER CITY. Fondato nel 1880, proprietario Monsur bin Zayd, allenatore Manuel Pellegrini, ha vinto: 4 titoli d’Inghilterra, 5 Coppe d’Inghilterra, 3 Coppe di Lega, 4 Charity/Community Shield. E anche  a livvello internazionale: 1 Coppa delle Coppe.

JUVENTUS. Fondata nel 1897, proprietà famiglia Agnelli, allenatore Max Allegri, ha vinto: 30 ( o 32) scudetti, 9 coppe Italia, 6 supercoppe italiane, 2 coppe Campioni,1 Coppa delle Coppe,  3 Coppe Uefa,2 Supercoppe Uefa, 1 Coppa Intertoto, 2 Coppe intercontinentali,  2 Supercoppe Uefa, 1 Coppa delle Alpi.

Pazienza quindi se uno come Vidal dice ‘ Lascio la Juve per  lo United’, perchè lì c’è il miglior sangue blu della storia di questo sport. Anche se dovrebbero fargli notare che alla Signora non manca nulla dei super merchandaizzati  avversari inglesi. Anzi, vincere 30 ( o 32) scudetti in quello che per lunghi decenni è stato considerato una sorta di ‘campionato mondiale per club‘, non è una dato marginale. Di marginale, semmai, c’è il modo di ‘ vendere’ questa come altre squadre titolate del campionato italico.

Ma se Vidal cambia e dice ‘ Lascio la Juve perchè voglio il City’ è come se andasse a ritroso nella storia di questo sport. Passando da un albergo a 5Stelle Lusso ad un di tre stelle periferico. Quando, una volta sistemate alcune cose ( ripetiamo: governo, stadi. vivai) potremo allora ‘ vendere’ il nostro ‘prodotto‘ senza complesso alcuno. Saremo e ci confronteremo: vinca il migliore.

IL CASO PANTANI. Mamma Tonina non ce l’ha fatta. E ha inoltrato un esposto per far luce sulla morte del suo grande figliolo. Bersagliato dai moralizzatori, bandito da buona parte dei commentatori, mai abbandonato dalla gente. Che si è sempre chiesta ” Perchè lui? Ad altri hanno lasciato titoli e faccia, a lui, no: nè quel Giro strappato via all’ultimo atto, nè la faccia gettata nella polvere senza ritegno alcuno”.

E inoltre, che fosse stata una morte sospetta, la sua, lo pensavano in tanti. Un coraggioso cronista francese dell’Equipe, qualche anno fa, riportò su un libro dai dettagli sconcertanti, quei ( non) più vaghi sospetti su una morte diversa da quella ufficiosamente, e frettolosamente, avallata. Ora, con qualche presagio nell’anima, attendiamo i risultati della nuova inchiesta.
Sarà lunga e dura. Ma se verrà fuori la verità sulla fine di questo straordinario campione ne sarà valsa la pena. Anche se, per la gente, il Pirata sarà sempre il ‘suo’ Pirata.

IL CALCIO MERCATO. Avremmo preferito mettere gli occhi sulla ‘rossa’, che va dicendo sta rimboccandosi le maniche. E speriamo anche il naso, per fiutare chi dove come quando si permette di cambiare da un giorno all’altro i regolamenti. Che, se fottono, ottono solo la ‘rossa’.

Del calciomercato, invece, si può segnalare l’attivismo di Tohir, che ha trasformato una squadra che sembra non incassare più gol. Ma anche la prudenza di De Laurentis, che qualche colpo in canna deve pur avercelo.

Si muove anche la Juve. Ma se terrà Podgba e Vidal, avrà già fatto tanto. L’obiettivo dei quarti in Champions non è reale ma obbligato. Pinage invece come sempre il Milan, anche ( questa volta) sembra che il sorridente Robinho sia in fase di addio. Ora, il Milan, potrà fare sfracelli, sul calcio mercato. Roby, infatti, a sentire quelli del Diavolo, bloccava tutto e tutti. Se lo dicono loro.

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